F.1 GP ITALIA Quanti numeri alla curva Ascari

TESTO E FOTO DI GIUSEPPE MAGNI

Sono finite le prove libere numero 3, che è la sessione in cui si provano principalmente le condizioni di qualifica. L’ultimo turno di prove libere del centenario visto dalla frenata della Variante Ascari ha proposto numerosi spunti spettacolari ai fortunati che erano assiepati sulla tribuna soprastante. Primo fra tutti un gran numero di Lewis Hamilton a metà sessione, in cui il campione inglese, che stava provando a portare la maggiore velocità possibile dentro la curva, si è trovato in crisi nel cambio di direzione dopo l’ingresso, con la macchina che gli è partita improvvisamente in sbandata con il posteriore.

Il fuoriclasse inglese ha però avuto una reazione istintiva e fulminea, riuscendo a riprendere la sua argentea fiera imbizzarrita e a riportarla, quasi con un colpo di frusta, nella traiettoria corretta della percorrenza di metà variante. Spettacolare momento in cui si è sentito lo stridio delle gomme della Mercedes W13 già partita con il posteriore verso l’esterno, ma non aveva fatto i conti con l’istinto e la classe del suo pluridecorato condottiero. Un numero di altissima scuola che ha deliziato non poco i numerosi presenti.

L’altro episodio, più o meno simile, è occorso al ferrarista Charles Leclerc, che si è trovato con le ruote nella famigerata buchetta di scolo all’interno del centro curva, in piena velocità. La F1-75 ha preso ad ondeggiare come un serpente e bravissimo è stato il monegasco in rosso, pardon, in giallo, a riprenderla e a farle proseguire la corsa verso l’uscita variante e la Curva Michele Alboreto, senza nemmeno perdere troppo tempo. Due chicche, due gemme che testimoniano una volta di più, se ancora ce ne fosse bisogno, l’eccelsa maestria di questi ragazzi nel domare i mille cavalli che queste macchinone sprigionano dalle loro unità motrici. Ce n’è davvero da leccarsi i baffi per le qualifiche. Dove speriamo che… svetti il migliore!

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