F.1 GP Giappone, dalla notte rossa all’alba grigia la Ferrari di Suzuka vede il futuro roseo

DI BEPPE MAGNI
Dalla notte rossa all’alba grigia è stato un attimo. Un tempo brevissimo per sognare ed un altro, altrettanto veloce, per realizzare. Nel paese del Sol Levante pregustavamo tutti un’alba rosso fuoco. Invece il Gran Premio di F.1 stamattina lo ha vinto Valtteri Bottas. Il pilota in forza alla Mercedes AMG F1 è stato due volte terzo in campionato F3 Euroseries e ha vinto la GP3 nel 2011. Mi piace riportare queste note perché è bene che mi ricordi che il trentenne di Nastola è un signor pilota, tecnico sopraffino, di grandissima sensibilità. Dotato di grandissime doti velocistiche, anche se forse troppo discontinue per impensierire davvero uno dei più grandi fuoriclasse di tutti i tempi, il suo compagno di squadra Lewis Hamilton. Nonostante la generale indifferenza, quando non peggio, che aleggia intorno a questo mite ragazzo del nord, Toto Wolff lo ha riconfermato in Mercedes AMG F1 anche per il prossimo anno. Perché lavora benissimo nei collaudi, lavora di braccia e di spalle larghe per la squadra, è disciplinato e veloce. Ed ha contribuito non poco alla ennesima vittoria dello squadrone tedesco nel mondiale costruttori, acquisito matematicamente proprio stamattina. Quindi, cari ragazze e ragazzi, alziamoci insieme in piedi ad applaudire Valtteri Bottas per la sua grande vittoria e la Mercedes AMG F1 per il titolo costruttori. Lo ha fatto anche un valoroso guerriero della Ferrari, Francesco Cigarini su Instagram, congratulandosi con Mercedes e di persona con Lewis Hamilton “come si conviene ad una manifestazione sportiva”, insegnandoci, una volta di più, che bisognerebbe sempre essere “Sportivi delle emozioni, tifare chi ce le regala. Dovremmo sempre amare l’Automobilismo e i suoi Eroi”. E se lo dice lui, che lavora giorno e notte per far volare la Rossa, c’è da credergli e prenderne costante, imperituro esempio, ora e sempre, nei secoli dei secoli.
Leggendo tanti commenti di tantissima gente sui social, sui blog, si percepisce nettamente una generale tendenza alla polemica, alla sottolineatura di presunti errori, all’acredine verso le opinioni altrui, al tutti contro tutti, dove ci si fa tanto sangue cattivo e mai nessuno è contento. Una maniera davvero singolare, negativa, di seguire ed appassionarsi al nostro stupendo sport che, sinceramente, non capisco. Abbiamo i venti più grandi piloti del mondo che si cimentano da par loro in uno sport difficilissimo quanto bellissimo, mostrandoci talento, bravura, cuore, abilità. È stupendo vedere quanto ciascuno di loro sia incredibilmente bravo e dotato rispetto a ciascuno di noi che li ammiriamo dalla tribuna o dalla tv. Godiamoceli, questi giocolieri, questi artisti meravigliosi, capaci di inusitate magie con i loro missili multicolori. Godiamoci e gustiamoci l’abilità, la competenza e la teutonica perseveranza nella perfezione di uno squadrone tedesco che sta dominando il campo da sei anni. Sono bravi. Punto.

Clap your hands, signore e signori, per favore.

Godiamoci e gustiamoci la Ferrari. Otto pole position quest’anno, tre sonanti, indimenticabili vittorie. A Maranello hanno imboccato la strada giusta. È un periodo dove, forse, non tutto è ancora perfetto, ma mi ricorda tanto, tantissimo quello tra il 1997 e il 1998. Anche allora, forse, non tutto andò per il verso giusto, ma fu solo perché la Scuderia Ferrari stava crescendo, di gara in gara, prepotentemente, implacabilmente, inesorabilmente. Anche ora, in questi grandissimi gran premi ultimi scorsi, abbiamo assistito ad una crescita di prestazioni e di risultati fantastica da parte della squadra di Maranello. Ho la netta sensazione, quasi una tangibile percezione che questo sia un preludio, oggi come allora, di un periodo stupendo, dove il sangue tornerà a fluire felice nelle vene, dove tutte le menti ed i cuori si rassereneranno, dove potremo davvero godercela metro per metro, questa meravigliosa macchina rossa. Che sta tornando davanti, sempre più stabilmente, sempre più convinta, sempre più potente. A Maranello sanno come fare, a farci sognare. E, allora, come l’altra notte, nessun dorma! Dobbiamo esserci tutti, accanto ai nostri eroi, ad incitarli, ad applaudirli, a spronarli. E vedrete che Toto Wolff sarà il primo a complimentarsi con Mattia Binotto, quando vincerà. Come si conviene alla più bella manifestazione sportiva del mondo. Perché è bello essere appassionati di questo sport. Ed è stupendo viverlo attimo per attimo per quello che è: un’elegia della vita, una struggente, commovente, infinita poesia…
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