DI PAOLO CICCARONE FOTO BEPPE MAGNI

Numeri importanti per il GP del Made in Italy. A fine week end sono stati 242 mila spettatori paganti sulle tribune del Santerno che hanno riempito i punti vendita lungo il circuito. Il solito neo della viabilità ha condizionato il traffico, ma fin tanto che non si creano alternative e un diverso modo di intendere la viabilità, c’è poco da fare. Fra le curiosità del GP ci sono da segnalare i 50 kg di biscottini spazzolati dai 300 giornalisti e fotografi accreditati (con una media di 33,5 biscotti a testa…) mentre il bar all’interno della sala stampa ha erogato oltre 2 mila caffè. E questo spiega perché certi nervosismi in circolazione…
50 KG DI BISCOTTI E 2000 CAFFE’ IN SALA STAMPA

Ignoti i litri di succhi di frutta e acqua ai quali bisogna aggiungere i 300 pasti e cene al giorno (per tre giorni di fila) che il ristorante Carburo ha erogato alla stampa e al personale di servizio, operando quasi 12 ore di fila al giorno. Numeri da primato e di successo che fanno capire cosa c’è dietro una organizzazione. Un neo è il sistema di security interno, perché nel paddock si può accedere solo col pass, ma per scortare i piloti, nella fattispecie Leclerc, un addetto alla sicurezza ha travolto e buttato in terra un ospite importante (tra altro ex Ferrari…) che alla tenera età di 85 anni si è visto buttato in terra senza ritegno.
LA SCORTA DI LECLERC BUTTA A TERRA UN ANZIANO
Le scuse sono arrivate in seguito, quando un addetto McLaren, che ha assistito alla scena, ha ripreso il capo della security e inviato il responsabile a chiedere scusa. Non è successo niente di grave, ma sinceramente vedere questi buttafuori da discoteca armeggiare senza rispetto nei paddock, ha sinceramente stufato e rotto le scatole. Vale anche per gente come Hamilton, che vuol pure in Ferrari una security personale. Tornare coi piedi per terra farebbe bene a tutti, ma questa non è una colpa dell’autodromo di Imola (succede anche da altre parti) quanto di un sistema bacato.






