DI PAOLO CICCARONE

SPIELBERG – Forse la vittoria in Spagna di Lewis Hamilton con la Ferrari aveva illuso. Forse la rossa in Austria si sta nascondendo, da cosa non si sa. Fatto sta che appena si rientra nei ranghi ecco che davanti spunta la solita Mercedes di Kimi Antonelli. Il bolognese ha dominato le due sessioni del venerdì ma a parte la classifica, quello che impressiona sono i distacchi. Perché su un tracciato di poco più di 4 km e 67 secondi di percorrenza, vedere che il primo inseguitore, Piastri con la McLaren, naviga già a quasi 3 decimi e che Verstappen, l’idolo locale con la sua Orange Army, è oltre il mezzo secondo e Hamilton dietro a quasi sei, non parliamo di Leclerc ottavo a quasi 9 decimi, beh il dubbio che in Spagna sia andato in scena qualcosa di unico e forse irripetibile è molto forte.

Comunque, calma e gesso come si dice perché sabato sarà la giornata della verità con il nuovo motore Ferrari (spacciato per 5 CV in più, roba da educande verrebbe da dire) cambierà qualcosa o se il gruppo Mercedes là davanti, oltre ad Antonelli pure Piastri, Norris e Russell, sesto, farà ancora la differenza. Nei box si parla ancora di ADUO, il sistema di incentivi economici per lo sviluppo dei motori. Red Bull contesta i dati della FIA, perché a quanto pare il motore più potente e di riferimento sia proprio quello della compagine austro inglese, ma è anche vero che la FIA usa due sensori: uno all’uscita del motore termico e uno sulla parte elettrica.
Si vede che da qualche parte qualcuno ha mostrato delle lacune e siccome davanti c’è la Mercedes, pensare che sia solo motore è molto facile, anche se poi il consumo gomme, la gestione della gara etc passa in secondo piano. Vedremo in una calda Spielberg, con 32 gradi nell’aria e pista sui 50, fa capire come l’affidabilità sarà importante. Mercedes teme il chip delle batterie che col caldo va in crisi (specialmente quando i due piloti lottano fra loro…), Ferrari dopo aver mostrato una gran macchina in Spagna sembra essere tornata quella di inizio stagione, ma sempre con Hamilton più incisivo di Leclerc.

Parlare di crisi è prematuro, piuttosto sarebbe da capire che modifica è stata fatta sulla Ferrari da consentire ad Hamilton massima fiducia e a Leclerc i dubbi che lo rallentano. Cose interne loro, vedremo ad andare a domenica come evolve. Per ora la classifica è questa e godiamoci Antonelli davanti a tutti. Il resto sono chiacchiere da bar.






