CONTROMANO: Oltre il tollerabile: Jedda via questa gestione della Formula Uno

RODOLFO INTELISANO

 

Sono basito e indignato. Seguo la Formula Uno dal 1970. Mai avrei pensato di vedere cose dell’altro mondo come ieri. Stiamo (dovremmo) assistere ad una bellissima battaglia fra due grandi piloti. Purtroppo invece questa lotta è avvelenata da troppe polemiche e, da quello che abbiamo visto con la vergognosa bandiera rossa per rimettere in gara un Verstappen in difficoltà per non essersi fermato in regime di safety car, anche inquinata da una regia dall’alto, da una autorità sportiva che intende palesemente, senza farsi alcun problema riguardo la propria credibilità, favorire un pilota rispetto all’altro.

Nonostante ciò, nonostante al sig. Verstappen venga concesso di commettere in pista ogni nefandezza, la sua squadra, quella dei Red Bulli, ha ancora il coraggio di lamentarsi, di sbraitare e Helmut Marko ha l’impudenza di venire a dire che Hamilton ha rovinato la gara di Verstappen franandogli addosso! Ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate, ma purtroppo, non è una barzelletta e questo vecchio borioso lo ha detto davvero! Purtroppo per lui la telemetria ha dimostrato che il sig. Verstappen ha frenato davanti a Hamilton anziché spostarsi e non è la prima volta che fa questo giochino. In passato lo ha fatto con Raikonnen e con Ricciardo ma a questo signorino, arrogante come tutta la sua squadra, dalla sua apparizione in Formula Uno, tutto è concesso. Sorpassarlo è praticamente impossibile perché lui tira dritto e ti impedisce di curvare, usa la via di fuga in asfalto e se vuoi evitare l’incidente devi lasciarlo andare. Sanzioni? Zero! Mai una! Il pilota più scorretto e impunito che abbia mai visto in 50 anni di Formula Uno!

Mi domando come case automobilistiche che spendono centinaia di milioni di euro per essere in Formula Uno possano ancora tollerare una gestione tanto vergognosamente dilettantistica e impunemente di parte. E poi vorrei chiamare in causa anche i piloti: visto che l’autorità sportiva ha la credibilità di un barzellettiere prestato alle corse sarebbe finalmente il caso che i piloti si riuniscano e pongano un aut aut (o noi o lui), prima che il sig. Verstappen e i suoi mandanti, Marko Horner e papà Verstappen finiscano con il fare del male a qualcuno. Anni fa Irvine e Grosjean furono squalificati per tre gare per molto meno ma la Federazione aveva ancora credibilità, c’era Charlie Whiting (mai avremmo pensato di rimpiangerlo) e non un incapace come Masi che evidentemente però è stato messo lì a far da parafulmine a qualcuno più in alto di lui che vuole a tutti i costi il cambiamento.
Ma questo non sarà, non è, un sano cambiamento. Red Bull investe tantissimo in pubblicità e non credo che Matzesitch possa essere contento di questa gestione, visto che la premiata ditta Verstappen, Marko, Horner ha reso quella che nel 2010 era la squadra più fresca e simpatica del mondiale la squadra più antipatica composta di arroganti boriosi che è riuscita nell’impresa, non facile, di rendere simpatica a tanti anche la Mercedes. Se fossi Matszesich li manderei a casa tutti e due e imporrei un nuovo team manager che faccia un bel corso di rieducazione ad un pilota dal grandissimo talento, rovinato purtroppo, l’ho già detto e mi ripeto, da tre, perchè ci metto anche il padre, irresponsabili.

Adesso andiamo ad Abu Dhabi. A Verstappen e alla sua squadra di bulli rossi basterà buttare fuori tutti e due per vincere, a pari punti grazie ad una vittoria in più che è quella di Spa: due giri dietro la safety car, per un’altra genialata dell’ineffabile Masi, ad ulteriore dimostrazione della serietà del tutto… Ieri ci ha provato ma gli è andata male. Statene certi che ci riproverà e se non sarà in condizioni di farlo ci penserà Masi a rimetterlo in gioco con qualche altra pensata geniale come quella di ieri, una bandiera rossa del tutto inutile che è stata poi la causa di tutto il resto, compreso il rischio inutile di tre partenza su una pista che è un’altra vergogna (e qui invece ad alzare la voce e a ribellarsi dovrebbero essere gli organizzatori dei circuiti storici ai quali si chiede di modificare in continuazione le piste, creando vie di fuga buone per l’atterraggio di un Jumbo jet e poi si va a correre tra i muri a 250 all’ora di media e con curve cieche) e parliamo ancora di credibilità?

Mercedes deve farsi sentire in federazione e pretendere una gestione equa e corretta. In caso di probabilissima scorrettezza a Verstappen dovranno essere tolti tutti i punti come a Schumacher nel 97. I regali a Verstappen che siano finiti, dopo Spa, dopo Monza, dopo Interlagos, dopo ieri è ora di dire basta! E per favore non mi si tiri fuori Silverstone perché anche lì la colpa, se di colpa si può parlare in un caso come quello, era di Verstappen che ha chiuso come non ci fosse nessuno al suo interno.

Si faccia sentire anche Todt con chi di dovere, perchè la sua FIA è arrivata ad un livello di credibilità, riguardo questa Formula Uno, vicina allo zero e so della sua sensibilità riguardo questo argomento, non lasci troppo campo libero a Liberty Media che piano, piano, ma non troppo, sta trasformando definitivamente la Formula Uno che fu in una pagliacciata-wrestling.
Indignato.

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