DI PAOLO CICCARONE

Anche se Opel ha annunciato che dal 2028 produrrà solo auto elettriche, in realtà al modello BEV viene affiancato sempre qualche versione termica tradizionale oppure ibrida. Lo stesso dicasi per nuovo Opel Grandland, il maxi SUV del marchio tedesco che ha ora tre modelli base: Mokka, Frontera e appunto Grandland. La piattaforma comune è Stellantis, quindi logico rivedere forme e contenuti già visti su altri modelli del gruppo (leggi Peugeot 5008) ma ciò non ha impedito a Opel di presentarsi con qualcosa in più sotto l’aspetto pratico, come la razionalizzazione delle App disponibili e i pulsanti per disattivare, o attivare, alcune funzioni che spesso sono più di intralcio e distrazione invece che di aiuto a chi guida.

Opel Grandland sotto questo aspetto è molto razionale e gli interni ne risentono, specialmente in eleganza delle forme, dei contenuti e della disposizione ergonomica dei comandi. Davvero il pezzo forte si può dire di questa vettura abbondante nelle dimensioni e nei contenuti. Così come nel peso, visto che siamo sui 2200 kg rispetto ai 1650 delle versioni tradizionali. Il maggior peso, ovviamente, per le batterie e tutto il resto che circonda la mobilità elettrica. Eppure, nonostante la mole sia da lottatore di Sumo più che da agile gazzella, l’agilità data dalla propulsione elettrica sopperisce in parte ai problemi del peso.
Certo, in curva e frenata si sente maggiormente, ma tutto sommato se si viaggia in città con un uso tradizionale del mezzo, non ci si fa caso più di tanto. Ottimo lo spazio nel bagagliaio che non risente della presenza di ostacoli, tanto che abbiamo una capacità che parte da 550 litri e arriva a oltre 1600 con gli schienali abbattibili al 40-20-40 per cento, ovvero tre opzioni per un maggior carico con un pianale ampio. Notevoli le dimensioni: è più lunga di 173 millimetri, più alta di 19 millimetri e più larga di 64 millimetri rispetto alla precedente Grandland. Il risultato è di 4.650 x 1.905 x 1.660 mm (lunghezza x larghezza x altezza).

Inoltre, poggia su enormi cerchi da 20 pollici, che in teoria su una elettrica dovrebbero essere sconsigliati per avere maggiore autonomia. Il tutto “ammortizzato” dal tetto scuro, con una carrozzeria bicolore che nasconde molto le dimensioni e coi giochi di luce delle fiancate la rende pure snella alla vista. Fantastica, invece, l’illuminazione dei fari led intellilux con una serie di pixel maggiorata rispetto a prima ed evidenti guadagni in sicurezza. Ce ne sono 51200 pixel per una illuminazione perfetta e dettagliata. Davvero incredibile. Abitacolo a 5 stelle per materiali, ergonomia (sedili eccellenti) e spazio per gambe e porta oggetti; al di sopra di tutto c’è uno schermo. Nel caso della nuova Grandland, Opel ha installato un display touch da 16 pollici.
Dietro il volante c’è anche un quadro strumenti completamente digitale, mentre un head-up display proietta ulteriori informazioni sul parabrezza. Col rischio che ci siano troppe informazioni sullo schermo e ci si possa distrarre nella guida. Comunque e previsto il tasto “Pure Mode”, che ha lo scopo di ridurre al minimo le distrazioni, soprattutto quando si guida sotto la pioggia o di notte. Per le motorizzazioni, esiste una versione “Standard Range” da 213 CV (157 kW) con trazione anteriore e una batteria con una capacità di 73 kWh.

L’autonomia secondo WLTP è compresa tra 504 e 524 km. Equipaggiata con la stessa batteria e con un’autonomia massima di 525 km, è poi in programma la versione “Dual Motor“. Come suggerisce il nome, questo modello è dotato di due motori elettrici, quindi anche di trazione integrale e fino a 326 CV (240 kW). La versione “Long Range” ha una potenza di 231 CV (170 kW) grazie a un unico motore sull’asse anteriore. La batteria ha una capacità di 98 kWh e l’autonomia massima è di oltre 700 km con tempi di ricarica dal 20 all’80 per cento in circa mezz’ora nelle colonnine adeguate allo scopo. Capitolo prezzi: mentre la ibrida da 48 V parte da 35.500, la plug in da42.500, la versione elettrica parte invece da 40.950, ovvero costa meno rispetto a quella benzina – elettrica ricaricabile (autonomia circa 80 km). Altro tassello importante, le batterie sono costruite in Germania ed è previsto un ciclo di smaltimento e recupero senza gravare su forniture estere.


















