EICMA, DONNE E MOTORI, UN BINOMIO INDISSOLUBILE

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Il proverbio “Donne e motori, gioie e dolori” è molto ricorrente in Italia, ma forse non tutti conoscono il significato di questo popolare modo di dire e sanno perché si suole pronunciare queste precise parole; il detto sembra, manco a dirlo, essere stato coniato da un uomo e, in ogni caso, fa riferimento alla visione che lo stesso ha di due delle sue passioni più grandi, cioè proprio le donne e i motori.

Difficile indicare la precisa origine del modo di dire “Donne e motori, gioie e dolori”, una visione certamente stereotipata sulla quale si è abbondantemente disquisito, talora ironicamente, di due elementi che senza ombra di dubbio sono considerati due delle passioni più grandi dell’uomo e sono descritte come ambivalenti: possono essere fonte di eccitazione e gioia, ma possono anche provocare preoccupazioni e dolori, una interpretazione, nella sua accezione letterale, certamente condivisibile.

“Filosofia” spicciola a parte, l’incipit aveva il solo scopo di introdurre l’elemento che, molto probabilmente, più di ogni altro raccoglie, a monte delle preferenze personali, consensi unanimi; lo si dica apertamente, senza ipocrisie, il lato “femminile” della kermesse è sicuramente quello emotivamente più apprezzato e, oggettivamente, non potrebbe essere diversamente.

Nessuno, salvo scendere nella menzogna o voler evitare conflitti familiari, può affermare che attende l’EICMA solo per ammirare le novità motociclistiche, nessuno disegna di soffermarsi dove una presenza femminile attira l’attenzione, in pochi rinunciano all’opportunità di fare una foto accanto ad una delle ragazze presenti negli stand.

In tutta franchezza, stante come l’argomento non necessiterebbe di preamboli e presentazioni, talora la tentazione sarebbe quella di presentare una carrellata fotografica delle bellezze femminili dell’EICMA senza alcun commento, ma la professionalità giornalistica ricorda che si deve mantenere un atteggiamento (almeno di facciata) un tantino più distaccato ed asettico.

In ogni caso, anche quest’anno EICMA ha mantenuto, in ambito femminile, le sue promesse; come sempre, difficile proporre una carrellata fotografica senza aver fatto torto a qualche ragazza, senza doversi trovare a malincuore a dover fare delle scelte; rimane però da parte del vostro cronista la consapevolezza di avere, comunque, fatto una scelta oculata.

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