Testo e foto MARCO FERRERO
Il World Endurance Championship 2025 è stato un campionato a due facce; una prima metà, nella quale si è assistito al assoluto dominio della casa di Maranello, con tre vittorie ed un secondo posto (la vittoria alla 24 Ore di Le Mans, la terza in tre anni, è arrivata con la vettura del team privato, e come tale non contava per la classifica, ed una seconda, dove la Ferrari ha faticato talora ad entrare nella zona punti e con la Porsche, che avrebbe voluto chiudere la sua presenza nel WEC con un successo, che ha rimontato sino a giocarsi la vittoria nell’ultimo tound del campionato, che prevedeva un coefficiente di 1,5 per il punteggio.
Sicuramente la squalifica della seconda vettura a Le Mans è stata la chiave di volta della stagione, senza la quale molto probabilmente la Ferrari sarebbe giunta all’ultimo appuntamento già certa del successo finale, una vittoria che mancava da ormai da 53 anni, da quel 1972 dove la 312P aveva vinto dieci gare su undici (alla 35 Ore di Le Mans, vinta dalla Matra Simca, non partecipò).
La gara del Bahrain, lunga otto ore, avrebbe pertanto deciso il destino del campionato, anche se le premesse, con la variazione del BOP che non favoriva la Porsche, unica antagonista della casa di Maranello nella rincorsa ai titoli, erano quanto meno incoraggianti.
Alla fine è finita come ci si aspettava e, diciamolo, come si sarebbe meritato; la gara ha segnato il ritorno della Ferrari sul tetto del Campionato Mondiale Prototipi con il successo sia per quanto relativo al titolo costruttori che per quello relativo ai piloti, dove Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi hanno conquistato la vittoria.
La gara del Bahrain ha visto il realizzarsi del seguente podio:
1^ Toyota — Mike Conway – Kamui Kobayashi – Nyck de Vries,
2^ Toyota – Sebastien Buemi – Brendon Hartley – Ryo Hirakawa,
3^ Ferrari – Antonio Fuoco – Miguel Molina – Nicklas Nielsen,
con le altre due Ferrari classificatesi al quarto e quinto posto assoluto.
La classifica costruttori finale recita pertanto il seguente risultato finale:
1^ Ferrari – pt. 245,
2^ Toyota – pt. 171,
3^ Porsche – pt. 165,
4^ Cadillac – pt. 158,
5^ BMW – pt. 87,
6^ Alpine – pt. 86,
7^ Peugeot – pt. 84,
8^ Aston Martin – pt. 24.
La classifica finale per piloti vede invece I seguenti risultati:
1^ Alessandro Pier Guidi – James Calado – Antonio Giovinazzi – Ferrari – pt. 133,
2^ Philip Hanson – Robert Kubica – Yifei Ye – Ferrari – pt. 117,
3^ Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen – Ferrari – pt- 98,
4^ Kévin Estre – Laurens Vanthoor – Porsche – pt. 94,
5^ Alex Lynn – Norman Nato – Will Stevens – Cadillac – pt. 93.
Da annotare il dominio anche nella classifica piloti, con tutti e tre gli equipaggi che hanno riempito le posizioni del podio, senza dimenticare le tre vittorie consecutive ottenute dalla casa di Maranello nelle ultime tre edizioni della 24 Ore di Le Mans, ciascuna con uno dei suoi equipaggi.














