DI PAOLO CICCARONE

Troppa grazia, verrebbe da dire. Perché va bene la tecnologia, va bene essere all’avanguardia, ma avere tutto concentrato in un unico touch pad centrale da 14,6 pollici, a partire dai comandi normali, navigatore e compagnia, fino alla regolazione degli specchietti, forse è un po’ troppo per un comune mortale. Leapmotor B10 Reev si presenta infatti come un concentrato di tecnologia in cui districarsi, sperando di non perdersi. Poi, con calma, le cose uno le impara, ma a partire dalla messa in moto, basta appoggiare una scheda sulla consolle centrale (per spegnere basta toglierla) si finisce con il non capire più se siamo accesi o spenti, se si può partire o meno. Un po’ troppo a dire il vero.
PREZZO DA PAURA CON TUTTO INCLUSO

Certo, se poi uno guarda al prezzo proposto, agli allestimenti e ai contenuti, si resta a bocca aperta perché difficilmente ci sono altre vetture del segmento che possono offrire tanto a così meno. Il primo approccio a Leapmotor B10 Reev lascia quindi senza parole. Capire come regolare gli specchietti, capire se si è in moto, capire come regolare aria condizionata, navigatore e tutte le altre app presenti, è una bella sfida iniziale. Al volante le regolazioni sono minime: lo sterzo ha solo alto e basso, la profondità non c’è, per cui c’è da trovare il compromesso giusto per avere tutto sotto controllo, fra gambe e seduta del sedile.
IBRIDO INNOVATICO E PARCO NEI CONSUMI
Un peccato, si poteva fare di più. Se passiamo poi alla parte motrice, beh poco da dire. Qui l’ibrido va all’ennesima potenza con un motore benzina 1.5 che alimenta la batteria che a sua volta spinge il motore elettrico. Un ibrido al contrario, ovvero se la tradizione prevede un motore termico abbinato a uno elettrico, qui siamo di fronte a uno elettrico che viene alimentato da un motore termico. Il risultato è una guida dinamica, con tanta coppia (elettrica) e 218 CV di potenza massima che la rendono bella vivace, anche se non proprio sportiva visto il peso delle batterie e lo sterzo non proprio adeguato a una guida sportiva.

RIVESTIMENTI SEMPLICI BEN ASSEMBLATI
Dal punto di vista dei materiali, le prime impressioni sono positive: i rivestimenti sono semplici, ma ben assemblati, con plastiche rigide solo nelle zone meno in vista. La versione Design offre una dotazione molto buona già di serie, con elementi come la ricarica wireless per lo smart phone, diversi sistemi di assistenza alla guida e una buona integrazione delle funzioni digitali. Lo spazio a bordo è buono e ampio anche per guidatori e passeggeri più alti della media, ne risente forse il bagagliaio di 330 litri, non proprio grande quanto le concorrenti e addirittura meno che nella versione elettrica, per far posto ai cavi di ricarica.

IN ELETTRICO AUTONOMIA DI 86 KM
Ah, dimenticavamo, perché oltre che ibrida col motore termico che alimenta la batteria, per B10 Reev esiste anche la possibilità di ricarica plug in con 86 Km di percorrenza in solo elettrico e una autonomia di oltre 900 km, ricarica che avviene da 10 a 80 per cento in poco tempo. Prezzi: si parte da 24.900 euro nel prezzo promozionale (si risparmiano oltre 5 mila euro) con possibilità di rate con noleggi dedicati.

















