WEC, IL ROUND DI IMOLA GIA’ FONDAMENTALE

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Per carità, siamo appena alla seconda prova di un campionato schedulato su otto gare, una delle quali assegnerà punti doppi (Le Mans) ed un’altra avrà coefficiente 1,5 (Bahrain), per cui qualunque previsione ad oggi appare assolutamente azzardata ed infondata, eppure, a ben pensarci, il round di Imola appare già una tappa fondamentale sotto alcuni punti di vista; quasi sicuramente entro pochi giorni i ragionamenti e le valutazioni saranno diverse, ma proviamo per un attimo a prefigurare uno scenario che, per quanto teorico, potrebbe rientrare nella casistica delle possibilità.

Qualora si ripetesse l’esito della gara qatariota, se da un lato la classifica inizierebbe per Ferrari ad assumere connotazioni favorevoli, soprattutto in casa Porsche e Toyota qualche legittima preoccupazione sarebbe una conseguenza quasi naturale; certamente il BOP andrebbe a dare loro qualche vantaggio, soprattutto in vista della maratona francese di giugno, ma in ogni caso il distacco inizierebbe ad essere pesante, e già a partire dalla successiva prova di SPA Francorchamps eventuali errori o passi falsi sarebbero un’opzione assolutamente da evitare.

A favore degli avversari dobbiamo anche ricordare, sperando che la casistica si sia esaurita, che in Ferrari hanno l’innata abilità di rendere possibile qualunque scenario almeno in teoria irrealistico, per cui nulla esclude che gli avversari verrebbero rimessi in gioco proprio a seguito di qualche trovata tutt’altro che geniale, soprattutto di carattere strategico, da parte degli uomini in rosso (basti ricordare, con gli scongiuri del caso, quanto avvenne nella stessa gara di dodici mesi fa)…

Peraltro, in tema, senza voler assumere i connotati della Cassandra di turno, e qui i gesti apotropaici sono certo diverranno patrimonio collettivo e si sprecheranno, ad oggi sembrerebbe che, per un gioco del destino, le previsioni meteo per il fine settimana pasquale di Imola indichino le stesse condizioni che si sono avute lo scorso anno…

I latini dicevano “repetita iuvant”, ma in questo caso direi che non sarebbe proprio così; la tappa italiana del World Endurance Championship diventa già uno snodo importante della stagione per tutti i protagonisti, nessuno escluso.

Ricorsi storici e vaticini a parte, resta comunque, qualunque sarà il risultato finale, l’importanza della tappa imolese del WEC; in un campionato di sole otto gare il risultato finale, piaccia o no, viene costruito gara dopo gara sin dal suo primo appuntamento, nessuna situazione può considerarsi consolidata e le sorprese sono dietro l’angolo, il risultato di ogni gara è tale solo dopo la bandiera a scacchi (lo sa bene la Toyota che a Le Mans 2016 vide fermarsi sul traguardo la sua vettura in testa ad un giro dalla fine).

Complice anche la ricorrenza pasquale si attendono le tribune piene di appassionati, degna cornice di quello che ad oggi appare come uno dei campionati più interessanti di tutto il panorama automobilistico sportivo, e da parte dei tifosi di casa si favoleggia il bis di quanto accaduto in Qatar.

La tappa del WEC ad Imola, e tutti lo sanno, è già fondamentale, sia per confermarsi che per prendersi una rivincita, qualunque sarà il risultato ciascuno farà le proprie analisi e studierà la sua strategia in vista del successivo appuntamento, è fondamentale perchè i passi successivi saranno funzionali e dipendenti da quanto succederà nel weekend di Imola, è fondamentale proprio in quanto, ed è forse l’elemento più affascinante di questa serie, imprevedibile,

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