WEC FERRARI Antonio Giovinazzi e un mondiale che ripaga le amarezze F.1

DI PAOLO CICCARONE FOTO BEPPE MAGNI

SAKHIR – Per assistere al trionfo di Antonio Giovinazzi in Bahrain, si è mossa la famiglia partendo da Martina Franca. Papà Vito ha seguito la 8 ore dal box della rossa, restando con le dita incrociate in attesa dell’arrivo che ha sancito la conquista di un risultato storico: la Ferrari campione del mondo WEC, la categoria dove corrono i prototipi, dopo 53 anni dall’ultimo successo (con la Ferrari 312P di Arturo Merzario, Clay Regazzoni, Mario Andretti, Jacky Ickx, Ronnie Peterson e Carlos Pace).

In Bahrain è bastato un quarto posto alle spalle dell’altra Ferrari, la n.50 vincitrice a Le Mans nel 2024. Ma con le vittorie conquistate a inizio stagione e i podi successivi, per l’equipaggio Giovinazzi Pierguidi e Calado è bastato il piazzamento nella corsa del golfo Persico, vinto dalla Toyota. “Speravamo in un risultato del genere – racconta commosso papà Vito – ma un conto è sperarlo. Un altro vederlo realizzato coi nostri occhi. E’ il coronamento di una vita: Antonio sognava sempre di correre con la Ferrari e magari vincere. Ha realizzato il suo sogno, prima vincendo la 24 ore di Le Mans nel 2023, al primo colpo e al rientro della Ferrari nella categoria, poi adesso con questo titolo mondiale che è incredibile. Ho fatto un viaggio lungo, con ansia, timori, paure perché non sai mai cosa può succedere. Poi alla bandiera a scacchi si è sciolta tutta la tensione, una emozione unica, incredibile. Tanti messaggi di congratulazioni, non so più a chi rispondere”. Nemmeno il tempo di celebrare in Bahrain, che un aereo lo aspettava per portarlo a Bari dove Antonio è diventato papà della piccola Ginevra, nata proprio la notte del mondiale.

Le lacrime vengono nascoste anche se le immagini TV, con la squadra che abbraccia papà Vito nel box, fanno capire più di mille parole cosa ha significato questo successo. Per la Puglia un evento storico. L’unico altro mondiale su quattro ruote porta la firma di Tonio Liuzzi, Locorotondo, quando nel 2001 vinse il campionato mondiale di kart battendo niente meno che Michael Schumacher sulla pista di casa. Ma questo titolo iridato per Giovinazzi significa moltissimo. I 62 GP in F.1 al volante dell’Alfa Romeo Sauber sono il ricordo di una occasione mancata, di promesse non mantenute, di risultati sfuggiti per un soffio e non per colpa sua.

Vincitore della 24 ore di Le Mans nel 2023 al ritorno Ferrari nel WEC

Dall’esordio in Australia con la Sauber nel 2017, in sostituzione dell’infortunato Wehrlein, al posto da titolare, poi terzo pilota Ferrari F.1 addetto al simulatore, ruolo che ricopre ancora oggi. Infine la vittoria a Le Mans, primo passo per entrare nella storia, fino al mondiale conquistato sabato sera in Bahrain: “E’ un emozione difficile da descrivere, a dire il vero – dice Antonio appena sceso dal podio insieme ai compagni di avventura –  Dopo aver vinto Le Mans, noi dell’equipaggio della Ferrari #51 avevamo un obiettivo che era quello di vincere il titolo. Per me è la prima volta, quindi è sicuramente molto emozionante per loro, che hanno già vinto un titolo con le GT (indicando Calado e Pier Guidi ndr) lo è di meno (Pier Guidi sorride stupito ndr), ma riuscirci con loro è qualcosa su cui abbiamo lavorato duramente negli ultimi tre anni”.

Il segreto sta tutto nella gestione del team principal, il romano Antonello Coletta, che ha saputo amalgamare un gruppo che in pista era seguito dalla struttura di Amato Ferrari con la AF Corse: “Siamo cresciuti come squadra anno dopo anno, gara dopo gara e siamo riusciti a fare una stagione fantastica insieme, quindi posso dire grazie alla Ferrari e ai miei compagni di squadra per questo anno fantastico. Una giornata che sicuramente ricorderò per sempre. La parte iniziale della gara, con le alte temperature è stata sicuramente la parte più difficile. Ho cercato di non prendere rischi in partenza e non ho guadagnato posizioni. Sono stato paziente e ho semplicemente gestito le gomme. Il mio ritmo era migliore alla fine dello stint, quando ho guadagnato posizioni.

A Le Mans nel 2023 con un successo storico

I primi due stint sono stati buoni, ma poi tutti insieme abbiamo fatto un lavoro fantastico anche con la strategia. La nostra priorità era stare davanti ai nostri principali concorrenti, Porsche e Cadillac, e vincere il campionato costruttori. Per il campionato piloti dovevamo guardarci dalla Ferrari #83. Quindi penso che oggi sia stato tutto perfetto, nessun errore e questa è stata la chiave.”

Un momento unico che arriva dopo un altro momento importante per Antonio, il matrimonio con Antonella Maraglino, sposata lo scorso dicembre e che il prossimo 14 dicembre, compleanno di Antonio (è nato nel 1993) avrà un evento in più da festeggiare oltre al compleanno, il primo anniversario di nozze e il titolo mondiale e la nascita di Ginevra… “Questa è stata una giornata fantastica che nessuno di noi potrà mai dimenticare. Il primo pensiero è un ringraziamento che voglio fare a tutta la squadra, e ai miei compagni di squadra. Con Ale e James sin dal primo giorno di questo programma abbiamo condiviso un sogno, quello di diventare campioni del mondo. Siamo riusciti a realizzarlo, e concludiamo l’anno con due titoli iridati, Costruttori e Piloti. Tutto questo è già parte della storia”. Antonio Giovinazzi da Martina Franca: come entrare nella storia dalla porta principale realizzando quel sogno chiamato Ferrari con la quale voleva correre e vincere. Missione compiuta.

 

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