WEC 6 ORE DI IMOLA, QUALIFICHE UFFICIALI NEL SEGNO DELLA FERRARI

Testo e foto MARCO FERRERO

 

 

Dopo tanta attesa, dopo le otto ore del prologo, certamente interessante sotto l’aspetto delle prestazioni, anche se il tracciato umido, quando non bagnato, non ha consentito ai protagonisti di esprimere tutto il potenziale proprio e delle vetture, è giunto il momento, peraltro in condizioni meteo e della pista ottimali, delle prove ufficiali, quelle finalizzate allo schieramento di partenza della gara di domenica.

Giusto per un piccolo riepilogo e per poter fare un confronto, di seguito i cinque migliori tempi realizzati nel corso dei test ufficiali, sia del mattino che del pomeriggio, da parte dei protagonisti sia delle Hypercar che delle LMGT3:

Sessione del mattino:

Hypercar

  1. Antonio Giovinazzi – Ferrari – 1’31”586,
    2. Robert Kubica – Ferrari – +0.097s
    3. Nicklas Nielsen – Ferrari – +0.982s
    4. Norman Nato – Cadillac – +1.302s
    5. René Rast – BMW – +1.322s
    LMGT3
  2. Alessio Rovera – Ferrari – 1’42”875,
    2. Finn Gehrsitz – McLaren – +0.038s
    3. Nicky Catsburg – Corvette – +0.104s
    4. Dan Harper – BMW – +0.206s
    5. Maxime Martin – Mercedes AMG – +0.245s
    Sessione del pomeriggio:

Hypercar

  1. Antonio Fuoco – Ferrari – 1’31”177,
    2. Robert Kubica – Ferrari – +0.126s
    3. Antonio Giovinazzi – Ferrari – +0.198s
    4. Robin Frijns – BMW – +0.532s
    5. Jules Gounon – Alpine – +0.695s
    LMGT3
  2. Mattia Drudi – Aston Martin – 1’42”698,
    2. Alessio Rovera – Ferrari – +0.051s
    3. Tom Fleming – McLaren – +0.116s
    4. Charlie Eastwood – Corvette – +0.128s
    5. Jonny Edgar – Corvette – +0.178s

Le tanto attese qualifiche ufficiali, dove chi si era “nascosto” ha mostrato tutto il proprio potenziale, hanno visto le Ferrari padrone di casa ai vertici della classifica, si spera preludio di una cavalcata trionfale come quella dello scorso anno; in particolare, le prime tre file, sia per la classe regina che per le Gran turismo, saranno così composte:

Hypercar:

1^ Antonio Giovinazzi – Thomas Alessandro Pier Guidi – James Calado  —  Ferrari  —  1’30”127,

2^ Sebastien Buemi – Brandon Hartley – Ryo Hirakawa  —  Toyota  —  1’30”138,

3^ Antonio Fuoco – Miguel Molina – Nicklas Nielsen  —  Ferrari  —  1’30”167,

4^ Loic Duval – Malthe Jacobsen – Theo Pourchaire  —  Peugeot  —  1’30”200,

5^ Will Stevens – Norman Nato  —  Cadillac  —  1’30”419,

6^ Mike Conway – Kamui Kobayashi – Nyck de Vries  —  Toyota  —  1’30”432.

LMGT3:

1^ Antares Au – Thomas Fleming – Marvin Kirchhofer  —  McLaren  —  1’41”181,

2^Tom Van Rompuy – Hadrien David – Esteban Masson  —  Lexus  —  + 0”226,

3^ Petru Umbrarescu – Clemes Schmid – Josè Maria Lopez  —  Lexus  —  + 0”364,

4^ Anthony Mcintosh – Parker Thompson – Daniel Harper  —  BMW  —  + 0”410,

5^ Darren Leung – Sean Gelael – Augusto Farfus  —  BMW  —  + 0”631,

6^ Martin Berry – Rui Andrade – Maxime Martin  —  Mercedes AMG  —  + 0”911.

Da rilevare l’estremo equilibrio della superpole, laddove il distacco tra i primi dieci rientra tra la pole di 1’30”127 ed il 1’30”801 del decimo tempo, il che guida a pensare che sarà una gara estremamente equilibrata dove la strategia sarà elemento fondamentale.

 

Non resta ora che attendere la gara, certamente le premesse di un grande spettacolo sportivo ci sono tutte, domenica sera il podio presenterà i protagonisti della prima prova del WEC edizione 2026.

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