ALPINE CONQUISTA LA SUA PRIMA VITTORIA CON L’A424 AL FUJI E VINCE LA CENTESIMA GARA DELLA STORIA DEL CAMPIONATO MONDIALE FIA DI ENDURANCE

Comunicato RENAULT GROUP

 

  • Alpine vince la 100ª gara nella storia del Campionato mondiale FIA di Endurance.
  • Partiti dalla nona posizione in griglia, Ferdinand Habsburg, Paul-Loup Chatin e Charles Milesi hanno scontato due penalità, regalando comunque alla A424 la sua prima vittoria.
  • Pur dimostrando un ottimo ritmo, Frédéric Makowiecki, Jules Gounon e Mick Schumacher sono stati meno fortunati e hanno concluso al 14° posto.
  • Dopo questo storico trionfo ai piedi del Monte Fuji, Alpine Endurance Team concluderà la sua stagione sul Circuito Internazionale del Bahrain (6-8 novembre).

 

Tre settimane dopo la ripresa della stagione in Texas, il FIA WEC ha attraversato l’Oceano Pacifico per il penultimo appuntamento del calendario sul Fuji Speedway.

Già lunedì, l’Alpine Endurance Team si è messo al lavoro per revisionare le A424 appena arrivate da Austin. Il team ha poi completato 254 giri nelle prove libere prima di affrontare le qualifiche con Charles Milesi (#35) e Frédéric Makowiecki (#36). Il primo è riuscito a qualificarsi per l’Hyperpole conquistando il nono posto in griglia, mentre il suo compagno di squadra si è classificato sedicesimo, a meno di nove decimi di secondo dal miglior tempo.

Sotto un cielo minaccioso, Ferdinand Habsburg (#35) e Frédéric Makowiecki (#36) hanno evitato le insidie del primo giro all’inizio dei loro doppi stint. Dopo un quarto d’ora di gara, l’austriaco è stato coinvolto in un incidente con la Toyota n. 8 che lo ha costretto a cambiare il muso al pit stop successivo, ma soprattutto gli è valsa la penalità di uno stop-and-go di cinque secondi che lo ha relegato al diciassettesimo posto. Nel frattempo, il francese ha compiuto una bella rimonta fino a portarsi nella top ten, prima di essere coinvolto a sua volta in un incidente con una vettura GT.

Paul-Loup Chatin (#35) e Jules Gounon (#36) li hanno sostituiti poco prima che la gara fosse neutralizzata da una bandiera gialla esposta su tutto il circuito, seguita dall’intervento della safety-car dopo il violento incidente della BMW n°15. La #35 aveva fatto rifornimento pochi istanti prima della safety-car, il che le ha permesso di portarsi in seconda posizione al momento della ripartenza della gara, mentre poco dopo la #36 è stata penalizzata con un drive through a seguito del suo precedente contatto con la GT.

Charles Milesi ha preso il posto di Paul-Loup Chatin a poco più di due ore dal traguardo. È iniziata quindi una gara a tre con la Peugeot n. 93 e la Porsche n. 6. Charles Milesi ha mantenuto la seconda posizione fino all’ultimo pit stop, dove il team ha tentato una mossa strategica cambiando solo due pneumatici sulla vettura, mentre gli altri concorrenti ne cambiavano quattro. Il tempo guadagnato ha permesso alla #35 di prendere il comando e di mantenerlo fino al traguardo grazie a Charles Milesi, che ha gestito perfettamente la situazione.

Già in ritardo, la #36, sulla quale Mick Schumacher aveva sostituito Jules Gounon, ha subito un ulteriore ritardo per la necessità di effettuare un rifornimento di emergenza durante un periodo di safety-car e ha tagliato il traguardo al 14° posto.

Forte di questa prima vittoria contro molti costruttori prestigiosi nella classe regina dell’Endurance, Alpine Endurance Team si concentra ora sull’ultima gara del calendario: la 8 Ore del Bahrain dal 6 all’8 novembre.

 

Hanno detto

 

Equipaggio #35

 

Ferdinand Habsburg

«È difficile trovare le parole giuste. Questa vittoria arriva un anno dopo aver perso un risultato eccellente nello sprint finale. Dimostra quanto abbiamo imparato e come siamo riusciti a riprenderci insieme. Vincere con Charles e Paul-Loup, che non sono solo due grandi piloti ma anche due amici, è semplicemente incredibile. Devo loro molto perché mi hanno sempre sostenuto, anche nei momenti più difficili. Voglio anche ringraziare Philippe, Bruno e Nicolas per la fiducia che hanno riposto in noi, e tutto il team Alpine per aver reso possibile tutto questo. Era da molto tempo che immaginavo la nostra prima vittoria e ottenerla oggi è un sogno che si avvera.»

Paul-Loup Chatin

«È una vittoria magnifica e meritata. Nonostante la gara sia iniziata male, con un contatto, siamo riusciti ad avere pazienza ed a cogliere le opportunità per tornare in gara. Il team ha preso le decisioni giuste e ogni pilota ha dato il proprio contributo. Lavoriamo insieme da più di due anni e oggi tutto questo ha dato i suoi frutti. È la nostra prima vittoria insieme, la prima dell’Alpine A424. Dieci anni dopo il mio primo podio qui con Alpine in LMP2, vincere al Fuji con questa squadra è incredibile. Grazie a Philippe e a tutto il team per la loro fiducia e il loro lavoro instancabile.»

Charles Milesi

«È difficile da credere, quasi irreale… Dopo un inizio di gara complicato, due penalità e quasi un giro di ritardo, nessuno avrebbe immaginato un simile epilogo. Il team ha fatto un lavoro incredibile, la vettura era veloce e costante, e la strategia ha fatto la differenza. Un periodo di safety-car ci ha riportato in gioco e poi la scelta di cambiare solo due pneumatici ci ha permesso di prendere il comando davanti alla Peugeot e alla Porsche. Gli ultimi giri sono sembrati interminabili, ma il ritmo era buono e siamo riusciti a gestire la situazione fino alla fine. È fantastico avere raggiunto questo risultato oggi, insieme ai miei compagni di squadra, con cui lavoro allo sviluppo della A424 dal 2023. Questa prima vittoria ha quindi un sapore davvero speciale»

Equipaggio #36

 

Frédéric Makowiecki

«La partenza è andata piuttosto bene, senza incidenti gravi, a differenza dell’anno scorso. Ho cercato di mantenere la calma ed evitare le trappole. Una volta che il gruppo si è stabilizzato, abbiamo mantenuto un buon ritmo e abbiamo gradualmente guadagnato posizioni. Abbiamo deciso di non cambiare le gomme durante il nostro primo pit stop in regime di virtual safety-car. È stata la scelta giusta, perché abbiamo guadagnato diverse posizioni mantenendo lo stesso ritmo di chi aveva cambiato due o quattro gomme. Questo avrebbe potuto darci un vantaggio nel finale di gara, ma la fortuna non è stata dalla nostra parte.»

Jules Gounon

«Siamo stati doppiamente sfortunati. A differenza della vettura #35, non siamo riusciti a fare il pit stop prima della bandiera gialla esposta su tutto il circuito e siamo rimasti indietro. Per quanto riguarda il mio secondo pit stop, dovremo analizzare se avremmo potuto fare un altro giro, ma penso che fossimo davvero al limite con il carburante. A volte il motorsport è così. Faremo un debriefing su tutto per continuare ad imparare e individuare le aree di miglioramento per la prossima volta. Congratulazioni alla vettura gemella che è riuscita a conquistare una meritata prima vittoria per tutta la squadra.»

Mick Schumacher

«Abbiamo dimostrato che la nostra vettura era più competitiva in condizioni di gara che in qualifica e, se fossimo riusciti a rimanere nel gruppo di testa, avremmo potuto lottare per un buon risultato. Purtroppo, un contatto ci è costato un drive-through, penalità inflitta più di due ore dopo l’incidente. Quando una penalità viene inflitta così tardi diventa molto più difficile riorganizzare la strategia. La vettura gemella è riuscita a trarre vantaggio da circostanze favorevoli con una safety-car che le ha permesso di effettuare il pit stop al momento giusto, mentre noi non siamo stati così fortunati. Questa è la realtà del motorsport: a volte la fortuna è dalla tua parte, a volte no.»

Philippe Sinault, Team Principal Alpine Endurance Team

«È una giornata fantastica e siamo molto orgogliosi di festeggiare la prima vittoria dell’Alpine A424. Sapevamo di avere una buona vettura nel corso di uno stint, anche se dobbiamo ancora migliorare le prestazioni sul giro singolo. La gara è stata caotica fin dall’inizio e bisognava rimanere lucidi, cogliere le opportunità, ed è quello che abbiamo fatto con due scelte strategiche decisive. È stata una decisione ponderata e i nostri piloti l’hanno gestita perfettamente per concretizzarla. Dopo tre gare complicate, questo risultato dimostra che non abbiamo mai smesso di lavorare in un campionato estremamente competitivo. Oggi tutta la squadra viene premiata, così come l’auto #35, che ha avuto molta sfortuna in passato. La #36 meritava di più e ha anche dimostrato il suo potenziale. È un risultato meraviglioso e desidero congratularmi sinceramente con ogni membro del team.»

Nicolas Lapierre, Direttore Sportivo Alpine Endurance Team

«È una soddisfazione enorme. Un anno fa sono salito per l’ultima volta sul podio come pilota e oggi festeggio la mia prima vittoria come direttore sportivo. Sapevamo di avere una buona macchina, con un buon ritmo e una strategia solida. Il team ha fatto un’ottima scelta alla fine della gara e ha fatto un lavoro incredibile. Abbiamo dovuto affrontare rapidamente delle penalità e siamo stati sulla difensiva, ma abbiamo reagito e colpito al momento giusto, riuscendo a gestire la situazione fino al traguardo. Questa vittoria è importante. Avevamo iniziato bene la stagione, poi sono arrivate gare più complicate di recente. Questo appuntamento a Fuji si preannunciava decisivo e il risultato è una boccata d’ossigeno che ricompensa tutto il nostro lavoro. Questo primo successo in Hypercar dimostra che siamo in grado di vincere a questo livello. L’obiettivo ora è mantenere lo slancio e continuare a migliorare per lottare più regolarmente nelle prime posizioni, con ambizioni sempre più alte.

Bruno Famin, Direttore Motorsport Alpine

«Questa vittoria è una grande soddisfazione e ricompensa tutto il duro lavoro svolto dal lancio del programma. Ottenere un risultato del genere alla nostra seconda stagione contro avversari di così alto livello è estremamente gratificante per tutte le persone coinvolte nel progetto. La gara non era iniziata sotto i migliori auspici, con un contatto e delle penalità che ci hanno rapidamente messo in una posizione difficile. Una safety-car ben sfruttata ci ha permesso di recuperare posizioni e siamo riusciti a cogliere tutte le opportunità in una gara particolarmente movimentata. La seconda metà della gara è stata molto più strategica, con scelte importanti, come quella di cambiare solo due pneumatici durante l’ultimo pit stop. Era rischioso contro avversari che avevano montato quattro gomme nuove, ma Charles è riuscito a contenere la pressione e a mantenere il vantaggio. Abbiamo scelto di puntare alla vittoria piuttosto che giocare sul sicuro, e questo ha dato i suoi frutti. È una vittoria collettiva, frutto dell’impegno di tutti, ed è una sensazione fantastica.»

CLASSIFICA

6 ore del Fuji

  1. Alpine Elf Endurance Team #35
  2. Alpine Elf Endurance Team #36

 

Campionato del Mondo di Endurance Piloti Hypercar

  1. Calado / Giovinazzi / Pier Guidi – 115 punti
  2. Chatin / Habsburg / Milesi – 37 punti
  3. Gounon / Makowiecki / Schumacher – 36 punti

 

Campionato del Mondo di Endurance Costruttori Hypercar

  1. Ferrari – 204 punti
  2. Alpine – 84 punti
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