SUPERMOTO, TRIONFO A SORPRESA DELL’AUSTRIA AL ”NAZIONI”

Testo e foto MARCO FERRERO

 

La ventiduesima edizione del “Supermoto per Nazioni”, unico evento di squadra che viene organizzato in una disciplina individuale quale quella che vede le motard in pista, ha visto il trionfo inatteso dell’Austria, che si è aggiudicata la prima vittoria assoluta della sua storia in questa manifestazione; solo un quarto, deludente, posto per la favoritissima Francia, risultato decisamente al di sotto delle sue possibilità anche considerato il terzetto che i transalpini potevano schierare.

Il terzetto austriaco, composto da Lukas Hollbacher, Andreas Buschberger e Berhnard Hitzenberger si è aggiudicato la vittoria finale, davanti alla Germania, seconda, ed ai padroni di casa della Repubblica Ceca, che si è piazzata sul terzo gradino del podio sfruttando al meglio la conoscenza del tracciato; riassumendo, la classifica finale della manifestazione ha visto il seguente podio:

1^ Austria  — Lukas Hollbacher – Andreas Buschberger – Berhnard Hitzenberger,

2^ Germania  —  Marc Reiner Schmidt – Jan Deitenbach –Markus Class,

3^ Repubblica Ceca  —  Milan Sitniansky – Eric Provaznik – Jonas Nedved.

 

Sulla squadra italiana, composta da Elia Sammartin, Luca D’Addato e Fabrizio Bartolini, classificatasi in quinta posizione finale, oggettivamente, pur dopo un primo terzo di gare incoraggiante nella quale il trio tricolore era in prima posizione assoluta provvisoria, si nutrivano poche speranze per un piazzamento nelle posizioni nobili della classifica; a differenza del passato, dove la nostra nazionale era ai vertici e la serie vantava un buon numero di partecipanti, e prova ne sono le sei vittorie conquistate tra il 2004 ed il 2013, la disciplina è stata via via abbandonata dai nostri centauri, magari a favore di altre più remunerative o che offrono maggiori prospettive

Ultimo esempio da citare quello di Andrea Benvenuti, grande talento e giovanissimo vincitore dell’europeo Junior nel 2023, un centauro che avrebbe in prospettiva potuto divenire uno dei dominatori della categoria, che dall’inizio del 2025 ha scelto di passare al Campionato Italiano Velocità, una scelta decisamente difficile ma che, se vinta, potrebbe essere fonte di guadagni importanti.

Molto semplice il regolamento dell’evento: ogni nazione schierava tre piloti, ciascuno inserito in un gruppo (per semplificare chiamiamoli Gruppi 1, 2 e 3), che si sfidavano in gare nelle quali erano attribuiti punti in funzione dell’ordine di arrivo; le gare della domenica vedevano in pista due gruppi (Gara 1: Gr.1 + Gr.2 — Gara 2: Gr.2 + Gr.3 — Gara 3: Gr.1 + Gr.3) contemporaneamente, ed alla fine delle manches veniva scartato il risultato peggiore dei sei ottenuti dai tre centauri, che avevano corso ciascuno due manches.

Come facilmente prevedibile, sono stati i centauri di vertice del mondiale Supermoto (Hollbacher, Schmidt, Sitniansky) a fare la differenza ed a portare i risultati migliori a favori delle proprie compagini; alla luce del risultato finale magari qualche rimpianto lo avrà la Spagna (ma gli assenti hanno per definizione sempre torto), che con centauri del calibro di Julen Avila Cortes, Francisco Gomez Requena e Ferran Cardus avrebbero lottato per la vittori finale.

Nella Supermoto per Nazioni Junior vittoria per la Francia, davanti a Germania e Repubblica Ceca; male l’Italia, solo settima (su nove nazioni partecipanti).

Ora ultimo appuntamento, inutile ai fini della classifica finale, della stagione a Mettet in Belgio tra due settimane, dopo di che la serie andrà a riposo sino alla prossima stagione.

(foto di archivio)

 

Condividi su: