WORLD SBK, LA CLASSIFICA DOPO MISANO

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Il weekend romagnolo della SBK a Misano Adriatico ha regalato emozioni e colpi di scena per tutto l’arco del weekend, ed anche la classifica assoluta provvisoria ne ha ovviamente risentito; ci eravamo lasciati, prima del round in terra romagnola, con Alvaro Bautista in testa al campionato con 123 punti, seguito da Toprak Razgatlioglu staccato di sole sei lunghezze, a quota 117, e da Nicolò Bulega, che con i suoi 109 punti ricopriva il terzo gradino provvisorio del podio.

A Misano Razgatlioglu ha dominato per tutto il weekend, a partire dalle prove libere, per continuare con quelle ufficiali sino a trionfare in tutte e tre le manches, acquisendo un prezioso vantaggio, soprattutto psicologico, e ponendosi nella condizione di favorito per il titolo 2024.

Dopo le tre gare di Misano Adriatico la classifica vede le seguenti prime dieci posizioni:

1^ Toprak Razgatlioglu – BMW – pt. 179,

2^ Nicolò Bulega – Ducati – pt. 158,

3^ Alvaro Bautista – Ducati – pt. 155,

4^ Alex Lowes – Kawasaki – pt. 124,

5^ Andrea Locatelli – Yamaha – pt. 94,

6^ Andrea Iannone – Ducati – pt. 83,

7^ Remy Gardner – Yamaha – pt. 72.

8^ Michael Van der Mark – BMW – pt. 66,

9^ Danilo Petrucci – Ducati – pt. 65,

10^ Dominique Aegerter – Yamaha – pt.46.

La classifica dopo il quarto round dell’edizione 2024 della serie regala le seguenti considerazioni: innanzitutto il campione turco certifica di essere l’unico pilota che potrebbe passare in MotoGP mantenendo costanza di risultati, essendo nell’arco di un inverno a trasformare quella che era una moto poco più che mediocre in un mezzo velocissimo e performante, con ciò dimostrando di essere un ottimo collaudatore, il tutto per la gioia della BMW.

La crescita di Bulega sta continuando con quel trend che lo aveva caratterizzato sino a qualche stagione fa; stiamo parlando di un talento cristallino che ha margini ampissimi di miglioramento, e che sembra aver ritrovato motivazioni, grinta, velocità, voglia di vincere e tutto quel che serve per diventare un campione di livello assoluto.

Forse Jonathan Rea si starà chiedendo chi glielo ha fatto fare di passare in Yamaha; il campione c’è, la moto no, lenta, a tratti scorbutica, quasi mai in grado di assecondare il suo pilota, sempre nelle retrovie, il sei volte campione iridato si ritrova ad un terzo della stagione con la miseria di 31 punti (e 148 di distacco dal leader provvisorio, una stagione che, pur se quasi appena iniziata, è già da dimenticare e da buttare via, a scanso di miracoli che il pluri iridato possa riuscire a fare da qui in poi.

Per quanto riguarda Bautista, forse la moto “paga” qualche cambiamento regolamentare posto in essere per limitare il dominio del bolide di Borgo Panigale, e lui, per lo meno per quanto visto a Misano, sembra trovare qualche difficoltà ad adattarsi; per carità, la stagione è ancora lunga, c’è da scommettere che a breve lo ritroveremo sul gradino più alto del podio ed in lotta per il titolo.

Alex Lowes, smarcato dal ruolo di “scudiero” che aveva con Rea sino allo scorso anno, e più libero di esprimersi, sta facendo un’onesta stagione, regolare e talora in lotta nelle posizioni nobili della classifica; forse la moto non è al livello delle Ducati e della BMW, ma l’attuale quarto posto della classifica provvisoria è più che meritato.

Da Andrea Iannone forse ci si attendeva qualcosa in più; la classe c’è, l’esperienza pure, la capacità di andare forte non gli manca, ma a vederlo appare un po’ “spento”, quasi mancasse di motivazioni o avesse qualche pensiero che lo distoglie dal compito principale, e non riesce ad incidere come saprebbe. Se, come ci e gli si augura, ritroverà quella “cattiveria” agonistica che lo ha caratterizzato allora il mondiale SBK avrà certamente un protagonista assoluto in più.

Condividi su: