MOTOGP, LA CLASSIFICA DOPO L’INTRIGANTE ROUND DI MISANO

Testo MARCO FERRERO  foto di MARCO FERRERO e FABIO CASADEI

 

Mancano ancora, è vero, otto tappe (o forse sette, tutto dipenderà se si recupererà o meno la tappa del Medio Oriente) alla fine del campionato, ma il momento è opportuno per fare un punto sulla situazione della classifica assoluta, soprattutto nell’ottica di verificare chi possa realmente giocarsi le proprie possibilità e chi sia ormai tagliato fuori dai giochi nella lotta per il titolo.

La classifica assoluta provvisoria dopo il Round di Misano recita la seguente situazione:

1^ Marc Marquez – Ducati – pt. 274,

2^ Jorge Martin – Aprilia – pt. 274,

3^ Marco Bezzecchi – Aprilia – pt. 241,

4^ Fabio Di Giannantonio – Ducati VR46 – pt. 223,

5^ Pedro Acosta – KTM Factory – pt. 209,

6^ Ai Ogura – Aprilia Trackhouse – pt. 203,

7^ Raul Fernandez – Aprilia Tackhouse – pt. 199,

8^ Alez Marquez – Aprilia Gresini – pt. 153,

9^ Francesco Bagnaia – Ducati – pt. 143,

10^ Fermin Aldeguer – Aprilia Gresini – pt.105.

Oltre pare inutile andare, non perché chi segue non sia centauro degno di menzione, ma perché appare quanto meno poco realistico pensare ad una rimonta, che avrebbe del clamoroso, su un numero tale di piloti che andranno a ripartirsi i punti rimanenti da qui a fine stagione.

Ciò premesso, anche troppo banale affermare che la lotta per il titolo 2026 sarà un affare a tre tra i due alfieri Aprilia ed il campione spagnolo; il trio dispone delle moto ufficiali e pare, sulla scorta di quanto si vede in pista, difficilmente avvicinabile; solo una sequenza collettiva di errori potrebbe consentire a chi segue il ricongiungimento, l’unica cosa certa è che il titolo costruttori andrà ad una casa italiana.

Fabio Di Giannantonio, ottima la sua stagione, per sperare deve solo continuare ad essere regolare ed evitare passi falsi anche se, oggettivamente, l’alfiere della VR46 è un pelo al di sotto dei tre su citati; l’impresa appare ardua, ma sperare non costa nulla e, tutto sommato, ad oggi il distacco non appare incolmabile. Ogura, Acosta e Fernandez sono le incognite del campionato, difficile pensare che possano aspirare al titolo, specie il giapponese che ha saltato il round di Misano per I postumi dell’incidente rimediato, ma potrebbero fungere da ago della bilancia togliendo preziosi punti ai principali contendenti per la lotta al titolo.

Fuori dai giochi, anche se non matematicamente, Francesco Bagnaia ed Alex Marquez (anche se in rimonta); l’italiano ormai ha la mente rivolta al 2027, e non vede l’ora di svincolarsi da un team nel quale da un anno è un elemento estraneo, mentre lo spagnolo paga l’infortunio subito che lo ha tenuto fuori per troppo tempo e che non lo ha messo in condizione di potersi giocare le sue possibilità.

Qualsiasi previsione appare azzardata; contrariamente a quanto affermato da qualcuno, non esistono piste “favorevoli” o “non favorevoli”, se non per le statistiche, da ora in poi tutto verrà giocato dalle “teste” dei protagonisti, ciascuno dei primi tre ha le possibilità e le capacità per conquistare il titolo 2026; se proprio vogliamo indicare un nome, valutando quanto occorso negli ultimi gran premi, non si può che indicare il nome di Marc Marquez.

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