SOSTENIBILITA’, RICERCA TECNOLOGICA E SICUREZZA STRADALE NELLA MOBILITA’ DEL DOMANI

Comunicato ACI

 

Il futuro dell’auto e dei trasporti tema centrale del convegno organizzato da “Il Foglio quotidiano” e Automobile Club Milano

Per il quarto anno Il Foglio ha organizzato l’ormai tradizionale convegno sulla mobilità del domani in collaborazione con Automobile Club Milano (che ha ospitato l’evento) e di Automobile Club d’Italia. Gli anni passano, ma la domanda resta la stessa: quale sarà il futuro della mobilità?

Oggi siamo un po’ meno convinti che ad aspettarci possa esserci soltanto l’auto elettrica. Quella ci sarà, anche perché le autonomie stanno aumentando e i costi, lentamente, scendendo, ma è molto probabile che la transizione possa portarci verso quella neutralità tecnologica che in molti auspicano, lasciando a ognuno la libertà di scegliere. Perché in fin dei conti l’automobile è da sempre anche sinonimo di libertà.

Di questo, dopo il saluto del Presidente di Automobile Club Milano Pietro Meda e del Presidente di Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa, hanno parlato gli ospiti che si sono alternati sul palco, suddivisi in varie aree tematiche, moderati da Umberto Zapelloni, responsabile dell’inserto Mobilità del Foglio.

I saluti introduttivi

PIETRO MEDA – Presidente di Automobile Club Milano

“Anche quest’anno abbiamo avuto l’onore di ospitare presso la nostra sede il Convegno de ‘Il Foglio quotidiano’ dedicato al futuro della mobilità.

 Automobile Club Milano è lieto di rappresentare un luogo di incontro, confronto e proposta per tutto ciò che riguarda il mondo dei trasporti, della sicurezza stradale e della mobilità, favorendo un dialogo costante e proficuo tra istituzioni, imprese, esperti e protagonisti del settore.

I lavori di questa giornata hanno offerto contributi e spunti di riflessione di grande valore, confermando quanto sia fondamentale mettere a sistema competenze ed esperienze per affrontare le trasformazioni in atto e contribuire a costruire la mobilità di domani: più sicura, efficiente, sostenibile e vicina alle esigenze delle persone.

Confermiamo sin d’ora la disponibilità di Automobile Club Milano ad ospitare anche la prossima edizione del Convegno, certi che saprà offrire nuovi temi, nuovi punti di vista e ulteriori occasioni di approfondimento su un settore in continua evoluzione e sulle sfide che caratterizzeranno la mobilità del futuro.”

GERONIMO LA RUSSA – Presidente di Automobile Club d’Italia

“ACI oggi è un mobility club. Il nostro mondo guarda al futuro, ci stiamo ringiovanendo. L’automobile nel Novecento è stata uno strumento di libertà, ma oggi i cittadini hanno esigenze più ampie: treni, aerei ma anche biciclette. Agevolare e semplificare la mobilità oggi è un dovere. Come ACI abbiamo una capillarità unica e vogliamo essere gli interlocutori delle istituzioni. Abbiamo oltre un milione di soci. Vogliamo dare giusti suggerimenti per facilitare le esigenze di spostamento. In ogni Comune, in ogni Provincia e in ogni Regione ci sono regole differenti di limitazioni del traffico. Andrebbero uniformate a livello nazionale”.

Lo stato dell’arte della mobilità

ROBERTO PIETRANTONIO – Presidente Unrae

“Considerato il contesto, parlare del mercato dell’auto oggi può apparire riduttivo, ma va detto che è in crescita. Le leve sono stati gli incentivi di acquisto sulle auto elettriche. Circa il 50 per cento degli italiani sceglie l’ibrido. Va detto che l’80 per cento opta per il finanziamento con rate tra i 200 e i 500 euro al mese. Stimiamo una chiusura del mercato a poco più di un milione e seicentomila unità.  Il costo del carburante alla pompa e la fine degli incentivi frenano il mercato”.

ROBERTO VAVASSORI – Presidente Anfia

“Oggi esistono soluzioni tecnologiche furbe che permettono di utilizzare la propulsione più adatta. La mia auto ad esempio spegne il termico e accende l’elettrico entrando in una zona a zero emissioni. La mobilità elettrica richiede una pianificazione di un ecosistema che oggi non c’è. Un pieno di elettroni a una colonnina da 150 kw costa come il diesel e l’autonomia è decisamente minore. La neutralità tecnologica non è un’opzione ma una necessità. Noi europei non possiamo perdere un asset come quello dell’auto. Nel 2019 l’import di auto cinesi era zero oggi è va oltre il  12 per cento. Va fermata la bulimia regolatoria europea che penalizza i costruttori. In Italia le immatricolazioni cinesi nell’ultimo anno sono aumentate del 90 per cento. La soluzione passa attraverso la componentistica. Quella italiana può andare anche per le auto cinesi. Va applicata una quota libera al tetto di importazione alle auto cinesi, penso all’8 per cento. Oltre andrebbe imposto un dazio dell’80 per cento”.

I manager dell’auto

MASSIMO NALLI – Presidente e AD Suzuki Italia

“E’ difficile vendere un oggetto a un cliente che non desidera acquistarlo. Noi andiamo quindi dove vuole il cliente. L’Europa vive la dualità di voler un mercato libero, ma poi tenta di obbligare il cittadino alla scelta. Il prezzo dell’auto è ancora una determinante nell’acquisto dell’auto nuova. Con la guida autonoma l’incidentalità scenderebbe a zero e questo aiuterebbe l’ambiente perché le auto non sarebbero più fatte di acciaio. Sarebbero molto più leggere e consumerebbero molto meno, che si tratti di energia elettrica o di benzina”.

MARCO SANTUCCI – Managing Director e CEO Geely Italia

“Dobbiamo fare passi avanti velocemente, per recuperare rispetto ad altri Paesi. La confusione non aiuta il consumatore. La mobilità elettrica è molto efficiente per quanto riguarda la mobilità quotidiana. La benzina a casa non la potremmo mai produrre mentre l’energia necessaria alla mobilità quotidiana elettrica si può produrre a casa. Il futuro è la guida autonoma che cambierà il nostro modo di utilizzare l’auto ma anche il numero di auto. La Cina è un mercato di 30 milioni di auto annue su 79 milioni che si vendono nel mondo. L’economia di scala è evidente e questo permette di avere prezzi più bassi”.

Report EY

CLAUDIO D’ANGELO – Mobility Market Leader EY Europe West

“Analizziamo da sei anni i driver che portano alle scelte di spostamento dei viaggiatori con un focus particolare sulla Generazione Z. Tre giovani su quattro intendono viaggiare unendo lavoro e vacanza. Un solo viaggiatore sempre più connesso. La geografia dei flussi sembra essere sempre più guidata dagli eventi. Ad esempio il GP d’Italia a Monza determina scelte di spostamento. La domanda dei flussi va governata e non subìta. Oggi più di sei viaggiatori su dieci interagiscono con l’intelligenza artificiale per consultare e decidere. Diventa un nuovo accesso alla mobilità. Il 60 per cento sceglie il mezzo di trasporto in funzione del prezzo, solo il 17 per cento lo fa in base alla sostenibilità. Ma l’80 per cento della Generazione Z ritiene la sostenibilità molto importante a patto che non penalizzi i costi”.

Non solo auto, servizi per la mobilità

DAVIDE ARCHETTI – General Manager Europa Sud Uber

“Siamo una piattaforma digitale e crediamo nella tecnologia e nell’organizzazione. Creiamo dei ponti tra i viaggiatori e l’offerta. Crediamo nella coordinazione tra tutte le forme di mobilità. Non solo auto UBER ma anche aeroporti, stazioni, mezzi pubblici. L’intermodalità è fondamentale”.

ANDREA ESPOSITO – Chief Quality Performance Gruppo FS

“Stiamo trasformando la rete guardando all’intermodalità nelle stazioni. L’obiettivo è creare degli hub con la massima accessibilità. I parcheggi vicino alle stazioni non sono solo per le auto private, ma anche per lo sharing e, perché no, le biciclette, prevedendo un viaggio door to door. Ad esempio l’aeroporto di Orio al Serio sarà connesso alla città di Bergamo tramite treno in dieci minuti”.

ANDREA GIBELLI – Presidente Esecutivo FNM Group

“Oggi non c’ è concorrenza tra treno e automobile. Sono due sistemi che tendono a convergere. Prendiamo ancora ad esempio il Gran Premio d’Italia a Monza. Quest’anno diecimila persone in più si sono recate in Autodromo utilizzando i mezzi pubblici. Anche su sistemi rigidi come la ferrovia si sta adottando una grande flessibilità. Il sistema digitale dell’ultimo miglio è fondamentale. La distanza tra la libertà dell’auto e quella di un mezzo condiviso avviene tramite la connessione digitale.

La parola alla politica

EDOARDO RIXI – Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

“Il tema del carburante riguarda Germania, Francia e Italia. Vanno riviste le politiche di approvvigionamento. Nell’immediato il Governo ha cercato di calmierare il prezzo ma progressivamente la situazione andrà gestita in modo diverso, non si può pesare solo sulle accise. I consumi non stanno diminuendo. Per quanto riguarda l’incidentalità, grazie al nuovo Codice della Strada, i numeri sono in discesa. L’uso del cellulare alla guida in modo improprio è una delle principali cause di incidentalità. Per quanto riguarda le limitazioni locali al traffico, il Governo ha fatto pressioni ma è evidente che è difficile creare una situazione omogenea a livello nazionale anche se questo sarebbe auspicabile. Per quanto riguarda il rinnovamento del parco circolante miriamo ad avere un parco più efficiente e sostenibile con una gestione consapevole degli spazi pubblici. Spingiamo sui nu

Condividi su: