GTWCE, A MONZA LA GARA PIU’ IMPREVEDIBILE

Testo e foto MARCO FERRERO

 

La seconda tappa “Endurance” dell’edizione 2026 del GT World Challenge Europe, disputatasi sul “tempio della velocità” di Monza, non ha tradito le aspettative; si è trattato di tre ore di gara intense, caratterizzate da colpi di scena, sorpassi, emozioni ed un susseguirsi di strategie ai box per poter approfittare al meglio delle opportunità che la competizione presentava.

Una gara “Endurance” che, stante il circuito ove si svolgeva, appariva più come una “Sprint” allungata, date le velocità di percorrenza al giro e l’intensità della gara stessa; un tracciato che, per sua natura, tende a sgranare il gruppo ed a formare un “serpentone” all’interno del quale i duelli si alternano allo sfruttamento delle scie, altra caratteristica peculiare del circuito brianzolo.

Dopo le prove ufficiali, giusto ricordarlo, grande equilibrio nelle prime file, con le tre prime linee che vedevano schierati i seguenti equipaggi:

1^ Arjun Maini – Fabio Scherer – Thomas Drouet  —  Ford Mustang  —  1’45”503,

2^ Daniel Juncadella – Chris Lulham – Jules Gounon  —  Mercedes AMG  —  1’45”655,

4^ Finn Wiebelhaus – Eduardo Coseteng – Maxime Oosten  —  Ford Mustang  —  1’45”799,

5^ Ricardo Feller – Thomas Preining – Bastian Buus  —  Porsche  —  1’45”902,

6^ Alessio Rovera – Nicklas Nielsen – Tommaso Mosca  —  Ferrari  —  1’45”904,

uno schieramento per certi versi “anomalo” alla luce del netto dominio Mercedes che la serie ha sempre evidenziato nel corso delle ultime stagioni

Le sorprese iniziano ancor prima dello start, con la Mercedes in seconda posizione sullo schieramento retrocessa alla settima casella per una penalità subita durante le prove libere, e continuano alla partenza, con un incidente spettacolare quanto incruento per i piloti che elimina nove vetture, tra cui cinque delle prime sei dello schieramento.

Prima dello scadere della prima ora di gara una toccata iniziale mette fuori gara anche Daniel Juncadella, comunque sino a quel momento nelle primissime posizioni, e Maro Engel, partito dalla sesta piazza ed uscito indenne dalla carambola del primo giro, si porta saldamente al comando; un’uscita alla “Ascari” elimina la McLaren n.111 in quella che sembra essere diventata una gara ad eliminazione, con 11 vetture già fuori dopo un terzo di gara.

A riprova che la gara è “tirata” i contatti tra vetture continuano ad ogni ripartenza e nei duelli, talora al limite del regolamento, complici anche un paio di “safety car” che escono sul tracciato.

Fortunatamente, gli episodi negativi di rilievo si fermavano qui, ed il resto della gara viveva soprattutto sulle strategie che le squadre ponevano in atto; nel convulso finale vittoria a sorpresa di un equipaggio di classe “Silver”, con tutti gli equipaggi raccolti in una manciata di secondi, in regime di safety car, in particolare salivano sul podio i seguenti equipaggi:

1^ Rocco Mazzola – Sebastian Øgaard – Ariel Levi  —  Audi R8,

2^ Lucas Auer – Luca Stolz – Maro Engel  —  Mercedes AMG,

3^ Baptiste Moulin – Romain Andriolo – Lorens Lecertua  —  McLaren.

 

Prossima tappa della serie sarà quella in svolgimento nel weekend compreso tra il 24 ed il 28 giugno sul tracciato belga di SPA Francorchamps, la gara “Endurance” della serie per eccellenza dato che si svolgerà sull’arco delle 24 ore, una maratona entusiasmante per il pubblico e che certamente fornirà indicazioni utili in merito alla classifica ed ai papabili vincitori finali.

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