Testo e foto MARCO FERRERO
Ai nastri di partenza anche l’edizione 2026 della Formula Regional, serie che negli ultimi anni ha espresso, Kimi Antonelli su tutti, alcuni prospetti interessanti su cui concentrare l’attenzione per il futuro; una serie che ogni anno vede qualche nostro connazionale tra i protagonisti (lo scorso anno fu Matteo De Palo a giocarsi le sue possibilità per la conquista del titolo sino alla fine del campionato), e che comunque non manca di mettere in evidenza giovani talenti.
Un’edizione, quella del 2026, che oltre ad aver acquisito maggiore importanza ha presentato anche alcune novità regolamentari e tecniche, che hanno generato la cosiddetta seconda generazione di vetture di Formula Regional, che certamente aumenteranno sia il livello di competitività che il prestigio di questa disciplina.
Da apprezzare il tentativo, ovviamente da verificare sul campo, sia di limitare i costi che di massimizzare il tempo nel quale i piloti saranno in pista, elemento quanto mai necessario affinché questi giovani talenti possano acquisire esperienza e possano affinare le loro capacità di guida.
Per quanto riguarda il calendario della stagione, lo stesso è stato programmato sui seguenti otto round:
24-26/04 AUT Spielberg,
22-24/05 NLD Zandvoort,
29-31/05 BEL Spa-Francorchamps,
19-21/06 ITA Monza,
03-05/07 HUN Hungaroring,
17-19/07 FRA Paul Ricard,
04-06/09 ITA Imola,
11-13/09 DEU Hockenheim,
otto tra i tracciati certamente più prestigiosi nel panorama continentale, otto circuiti certamente molto tecnici e che richiedono grandi capacità di guida e sensibilità nella messa a punto delle vetture, otto tracciati che, certamente, alla fine andranno a premiare con la vittoria finale il pilota che meglio avrà saputo interpretarli e gestirli.
Non resta che vedere chi, al termine della stagione, andrà ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione a seguito di quello di Freddie Slater trionfatore al termine della scorsa stagione.












