ACI RACING, OGNI GARA DIVERTIMENTO ASSICURATO

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Per chi è solito presenziare od assistere ad eventi internazionali, mondiali piuttosto che continentali, caratterizzati da un elevato tasso di “professionismo”, sia per i piloti e le squadre che vi partecipano, sia per l’importanza dei titoli in gioco, sia per l’ammontare di denaro, in termini di sponsor, di premi e di ingaggi, che vi gravita intorno, riesce difficile pensare ancora ad uno sport motoristico che abbaia una connotazione più “dilettantistica”.

Gli ACI Racing weekend configurano ancora un’eccezione in merito, e propongono ad ogni appuntamento da un canto un mix di gare equilibrate, stante la presenza di serie “monomarca”, dall’altro campionati agonistici nei quali però sussiste ancora per giovani piloti dotati di talento la possibilità di mettersi in mostra e cercare la possibilità di iniziare la propria carriera.

I titoli in palio in questa serie sono quelli nazionali, immeritatamente poco valorizzati e poco apprezzati, in quanto le gare si svolgono su tutti i circuiti italiani, alcuni dei quali, come Monza, Imola, Vallelunga, Mugello, rappresentano l’eccellenza italiana e sono teatro di alcuni dei più importanti eventi mondiali, quali la Formula 1 piuttosto che le gare Endurance, e stante come molto spesso agli eventi dell’ACI Racing presenzino a vario titolo alcuni dei più importanti piloti delle massime categorie, nazionali piuttosto che esteri.

Sicuramente, lato pubblico, impossibile non divertirsi; la varietà è tale e tanta che sicuramente chi assiste trova qualche serie di proprio gradimento, magari anche causa il fatto che chi partecipa è un amico od un parente al quale non far mancare il proprio supporto; per evidente conseguenza è da annotare, sul tema, come a queste gare di norma non assista il grande pubblico degli appassionati dai “palati fini”, che ritiene, a torto, questi campionati non sufficientemente competitivi.

Nelle tante serie in gara la più prestigiosa è sicuramente quella che vede in pista le Gran Turismo, con vetture come Ferrari, Lamborghini e Porsche, solo per citare qualche nome, e che a livello di piloti ha visto, oltre a chi normalmente presenzia campionati di serie anche blasonate, anche la presenza qualche anno fa di piloti come Giancarlo Fisichella e Jacques Villeneuve.

L’appuntamento di Imola è probabilmente, quello che maggiormente “incontra” il maggior numero di serie in pista, un circuito dove le prestazioni velocistiche assolute, a differenza di quanto accade per esempio a Monza, non sono necessarie e dove, a parità di mezzi, è il pilota l’elemento discriminante che fa la differenza, un circuito per certi versi infido, dove tutte le curve nascondono qualche insidia e richiedono grande concentrazione ed attenzione nella guida.

Non si dimentichi, a livello “storico” come le serie progenitrici di questi campionati siano quelle che hanno generato campioni del passato come Giunti, Merzario e tanti altri ancora che hanno portato successi ai colori italiani ed hanno regalato emozioni agli appassionati di almeno un’intera generazione.

Il weekend imolese dell’ACI Racing weekend sta iniziando, con tutti i suoi protagonisti, un’altra tappa di quei campionati italiani che magari non daranno ai suoi vincitori un grande riconoscimento in termini economici ma che potrebbero essere per qualcuno, chi può saperlo, la rampa di lancio di una fulgida carriera.

(foto di archivio)

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