TESTO E FOTO DI PAOLO CICCARONE

Ebbene sì, anche se ormai la quarantina è passata da tempo, Fernando Alonso riesce sempre a tirare fuori qualcosa di nuovo dal repertorio e in Malesia, dove aveva vinto tre volte, ha portato in ottava posizione una Aston Martin ancora lontana da un minimo di competitività. La posizione non è certo da primato, ma per come è stata ottenuta e nelle condizioni in cui è maturata, valgono davvero il plauso per questo vecchio leone: “Vecchio sarai tu – dice scherzando – fin tanto che c’è da menare le mani, sono ancora qui”.
E in effetti nei sorpassi, veri, in pista Alonso ha dato spettacolo. Tutto era cominciato poco prima del via: “Ma come, corri ancora? Qui se non molli tu io quando smetto?” Era la domanda provocatoria in vista del recente rinnovo di contratto: “Se stai a casa ti annoi, accendi la TV e guardi le corse, tanto vale che vieni qui e ci divertiamo insieme, mica vuoi andare a guardare i cantieri?” aveva risposto. Poi, dopo gara, sornione, ci guarda e ci dice: “Allora? Che ne pensi? Bella prestazione davvero, oggi è stata dura ma molto bella e positiva per il team.

A un certo punto giravo più veloce di Hamilton e sono stato sorpreso, ho recuperato posizioni, superato e portato a casa un piazzamento che per noi è molto importante. Ci dà la carica e sono contento per la squadra perché meritano davvero un sorriso ogni tanto”. Altro che tigre della Malesia, Alonso è ancora il leone di una volta appena le condizioni lo consentono. Non ha vinto come Verstappen e non è salito sul podio, ma almeno ha finito e pure col miglior piazzamento possibile.


