Testo e foto BEPPE MAGNI
Gli appassionati tornano al centro della scena al Gran Premio d’Italia Storico al Mugello, dove si stanno svolgendo le combattutissime gare riservate alle 8 categorie storiche in gara. In un paio di queste è prevista la possibilità per gli spettatori, dietro acquisto di un biglietto a prezzo abbordabile, di poter accedere alla griglia di partenza.
Quella che, di solito, è riservata ai VIP, o presunti tali, alle personalità, ai principi, ai grandi attori e agli influencers, al Mugello è diventata occasione per provare di persona l’emozione di percorrere tutta la griglia di partenza di un vero gran premio di Formula 1. Perché la categoria delle Master Racing Legend questo è.
È pur vero che le stupende monoposto della categoria sono nate e cresciute con il pubblico perennemente in pit lane, nei box, sulle griglie di partenza e pure a bordo pista, quindi sarebbe stato davvero triste assoggettarle ad un regime di chiusura totale, come invece ci hanno purtroppo abituati di questi tempi. Infatti sembrava proprio che, loro per prime, fossero contente di posare per le centinaia di foto ricordo che intere famiglie hanno potuto scattare vicino a loro.
E, badate bene, non ci stiamo riferendo a monoposto sconosciute ai più: stiamo parlando di certe Tyrrell anni ’80, pilotate all’epoca da Michele Alboreto e Stefan Bellof, alle Shadow di Tom Pryce, meravigliosa la DN5, e a quella di Elio De Angelis, alla fantastica BRM P261 di Peter Gethin, alla McLaren Di Alain Prost, alla Lotus ancora di Elio De Angelis. E che dire della Osella FA1B di Jean Pierre Jarier e del grande Beppe Gabbiani.
Tutti nomi che gli appassionati di una certa età ricordano perfettamente, ma anche tantissimi giovani appassionati hanno ben presenti, avendone letto sui libri. Ecco, qui al Mugello, oggi, queste splendide, meravigliose monoposto della massima formula automobilistica sono improvvisamente saltate fuori dalle pagine di vecchi Autosprint e si sono materializzate in pista, per la gioia di grandi e piccini, che hanno potuto ammirarle da molto vicino, direttamente sulla griglia di partenza.
Certo, qualche appassionato di una certa età si è detto preoccupato: “Sai, la maggior parte di queste macchine le ho viste in Gran Premi ufficiali all’epoca…”, lasciando trasparire finta preoccupazione per l’età che avanza, in realtà manifestando emozione, quasi commozione, per aver ritrovato le sue vecchie amate, rombanti e pimpanti, davanti agli occhi e dentro nel cuore…
GALLERIA FOTOGRAFICA


























