F.1 GP BAHRAIN Verstappen rompe il digiuno Antonelli colpo da KO a Russell ritirato e Hamilton sul podio

TESTO E FOTO DI PAOLO CICCARONE

SEPANG – Acqua e corrente elettrica, si sa, non vanno d’accordo e in F.1 si è avuta la conferma proprio poco il via della gara. Macchine in crisi durante i giri di riscaldamento, piloti fermi per strada che ripartono, senza capire i perché, vedi Hamilton nel giro di ricognizione, poi finalmente, dopo oltre un’ora di fermo, quando si è decisi per il via non c’è stata storia. Antonelli e Russell partiti a razzo, Verstappen là dietro che da mastino non molla e alla fine, fra safety car, virtual, pioggia, pit stop e via di questo passo, contro tutto e contro tutti, l’olandese ha portato a casa una vittoria importante per il morale col pubblico malese che urlava il classico “du du du, Max Verstappen” come se fossero tutti olandesi in tribuna.

E alla fine sorride anche Kimi Antonelli. Ha vinto un rivale che non è in lotta per il titolo e il principale avversario, Russell, è stato messo KO da un problema elettrico a 5 giri dalla fine, quando era terzo e poteva superare l’italiano. Il brutto è che successo sotto regime di safety car, quindi a bassa velocità. Segno che l’affidabilità Mercedes è ancora a rischio. Con questo colpo Antonelli porta a 84 i punti di vantaggio nei confronti di Russell e anche se sul podio è salito Hamilton con la Ferrari, che ha preceduto Leclerc, il distacco è tale da fargli gestire le prossime corse con un occhio al campionato, proprio come ha fatto a Sepang, quando ha capito che contro Verstappen c’era da rischiare qualcosa e non era il caso.

Bravo, intelligente ma soprattutto veloce in tutte le condizioni, asciutto e bagnato, a dimostrazione che oltre al piede c’è tanta testa. La Ferrari non può essere soddisfatta del podio di Hamilton, perché ha sprecato molto nelle fasi iniziali, quando Lewis e Leclerc sono partiti con le soft e dopo pochi giri avevano già 28 secondi di distacco, come dire che se anche avesse smesso di piovere, quelli davanti avevano tutto il tempo per cambiare le gomme e finire davanti ancora. Errore di strategia a parte, facile da contestare dopo, quello che emerge è che le strategie in fotocopia coi due piloti, alla fine non hanno portato a niente e solo con la safety car finale e i problemi di Hadjar con la seconda Red Bull, sceso da terzo a quinto nell’ultimo passaggio a favore delle due Ferrari.

Quindi un terzo posto, e un quarto, frutto del caso e delle circostanze, riassunto da un team radio di Hamilton col box: “Ok Lewis, puoi spingere. Cosa cavolo spingo che non ho aderenza…”. Ecco il sunto è questo. Più che parlare di strategie, occorre parlare di paura di sbagliare che poi ti porta a sbagliare davvero. Quando parti in prima fila e ti giochi una gara, minimo fai la marcatura a uomo sui rivali. Invece no, strategia diversa e dopo corsa discussioni con Pirelli per chiarirsi su qualcosa. Intanto, Mercedes esce bene da una gara in cui le modifiche portate hanno creato più problemi che vantaggi. A Singapore dovrebbe migliorare e con Russell che potrebbe avere penalità col nuovo motore, per Antonelli l’imperativo è portare a casa punti preziosi. Il resto avanza…

Condividi su: