ELMS, SEMPRE UNO SPETTACOLO!

 

La European Le Mans Series, idealmente definibile come evento automobilistico pronipote di quello che negli anni ’70 – ’80 era il Campionato del Mondo Prototipi, una serie che in passato ha regalato ai colori italiani successi a ripetizione, rimane non solo probabilmente l’ultimo baluardo per vedere in gara vetture di quel tipo di categoria, ma anche di certo un challenge di assoluto livello e di grande richiamo. 

Giusto ricordare come nel passato i colori italiani abbiano saputo rappresentare un elemento “importante” in quel campionato, sia in ambito “marche”, in particolare con Ferrari ed Alfa Romeo, sino ad arrivare alla Maserati, sia per quanto riguarda i piloti, dove gente come Arturo Merzario o Nanni Galli, piuttosto che Andrea de Adamich, per citare quelli più noti del passato, sapeva essere protagonista e regalava emozioni agli appassionati ottenendo successi sulle piste di tutto il mondo. 

Al via della gara monzese erano una cinquantina le vetture schierate al via, un numero assolutamente ragguardevole e che testimonia come questa categoria riscuota ancora appeal da parte di chi vi partecipa, suddivise nelle categorie LMP2, LMP3 e nelle immancabili Gran Turismo, con in lizza oggi come una volta Ferrari e Porsche, mito e tradizione sportiva che si perpetuano inossidabilmente nel tempo. 

 

 
Anche ora, al pari di quanto accadeva in passato, gare sempre spettacolari e ricche di emozioni e colpi di scena, dove nulla può essere mai dato per scontato, dove le sorprese sono tutt’altro che rarità od eccezioni e dove prestazioni al limite dell’impossibile sono realizzabili; come non evidenziare, chapeau, l’impresa in LMP3 dell’equipaggio formato da Jens Petersen e Mikkel Jensen che, partito dal fondo dello schieramento, con una prova d’altri tempi ha ottenuto la vittoria nella classe? 

Poca fortuna invece per il nostro Giorgio Sernagiotto, uno dei protagonisti assoluti dell’European Le Mans Series, con la sua vettura costretto nella gara di casa al ritiro dopo soli 35 giri senza aver avuto modo di esprimere il potenziale suo e quello della propria vettura, e che avrà modo di rifarsi e cercare la rivincita già a partire dal prossimo appuntamento, previsto sul circuito di Barcellona nel weekend del 20 luglio. 

Per onore di cronaca, in LMP2 il successo è andato all’equipaggio composto da Roman Rusinov, Job Van Uitert e Norman Nato su Gibson, che con questa vittoria balzano al comando della classifica assoluta della categoria, mentre il LMP3 Jens Petersen e Mikkel Jensen sulla loro Ligier Nissan hanno contestualmente alla vittoria in gara preso la leadership della classifica. Per quanto relativo alle Gran Turismo grande vittoria e testa della classifica di classe per l’equipaggio composto da Matteo Cairoli, Riccardo Pera e Christian Reid che hanno vinto la categoria GTE con la loro Porsche 911 RSR. 

 

 
L’unico peccato di questa interessante serie è il limitato numero di prove che lo stesso prevede, solamente sei, laddove peraltro una battuta a vuoto può compromettere il risultato dell’intera stagione; posto che possa non essere agevole trovare “spazi” utili ad evitare sovrapposizioni con altri campionati e che consentano continuità di partecipazione ai piloti, per quanto le gare sanno esprimere non ci sarebbero problemi per organizzare altre gare, e di certo non mancherebbero i circuiti che offrirebbero la lo disponibilità in merito. 

A voler essere pignoli e perfezionisti, pur nel massimo rispetto ed ammirazione di chi vi partecipa, si sente, almeno sotto l’aspetto dell’immagine, la mancanza di qualche nome “importante” o di trascorsi illustri che possa altresì risultare un elemento di attrattiva e dare alla serie quel tasso di classe che la stessa meriterebbe. 
In ogni caso, se quanto si è visto sul “tempio della velocità” lo scorso fine settimana è quanto la European Le Mans Series è in grado di presentare, rimane sempre un bello spettacolo, uno di quelli di cui l’automobilismo ha sempre bisogno.

 

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