DI PAOLO CICCARONE FOTO L.NICOLI

La piattaforma è la stessa e da lì non si scappa, per Opel Frontera i richiami alla gemella Citroen C3 Aircross sono tanti, ma pur avendo la stessa base e molto in comune, i designer tedeschi hanno impresso un volto nuovo a un veicolo che sulla carta avrebbe poche possibilità di distinzione rispetto all’altra, la sorella francese. Eppure ci sono riusciti partendo da questi dati in comune: 4 metri e 38 di lunghezza per 1.80 di larghezza e 1.63 di altezza. Le dimensioni plasmate sulla piattaforma smart-car di Stellantis rendono il frontale e la linea imponente e massiccia, ma questo è figlio anche delle proporzioni della carrozzeria.
FORME CLASSICHE MA PARTICOLARI

E’ un SUV classico nelle forme. Dietro la coda è squadrata, davanti il cofano piatto e il paraurti bombato. La mascherina nera lucida, la Vizor del corso di stile Opel ripreso dalla Manta equilibra i proiettori led ai lati. Visti i divieti dell’uso delle parti cromate, in casa Opel si gioca sulle luci e le zone d’ombra per ricreare quello che le norme hanno vietato. A dare questa impressione nella versione GS è il tetto a contrasto, mentre nelle altre versioni è un tutt’uno.
La nuova Opel Frontera (2025) è un SUV compatto, pratico e spazioso, disponibile ibrido e elettrico, progettato per famiglie che cercano funzionalità a un prezzo accessibile. Si distingue per abitabilità, comfort di marcia e ottima visibilità, offrendo anche una versione a 7 posti, identica nei contenuti a quella offerta da Citroen sulla C3 Aircross.
PRATICA E SENZA FRONZOLI

È in pratica un veicolo funzionale “senza fronzoli”, concreto e pratico, tipica espressione teutonica di chi l’auto la deve usare e non tenerla come soprammobile. A livello di motori c’è la versione ibrida col 1.2 turbo benzina 3 cilindri da 136 CV o 145 CV e catena di distribuzione ma esiste anche Elettrica (300-400 km di autonomia). La versione Hybrid è considerata parsimoniosa con consumi interessanti (in città con l’elettrico che entra spesso in azione, visti anche i 25 km al litro!) specialmente in ambito urbano con abitacolo e interni molto ampi in rapporto alle dimensioni, ideale per cinque occupanti. La versione 7 posti risente dei due seggiolini posteriori che sacrificano i passeggeri e tolgono spazio al bagagliaio che nella versione 5 posti è ampio, con una capacità di circa 460 litri, contro i 442 della Citroen gemella e anche qui i sedili posteriori abbattibili, aumentano lo spazio disponibile.

COMODA E CONFORTEVOLE AL VOLANTE
Al volante si distingue per un sistema sospensivo morbido, con un certo rollio ma adatte alle asperità, ideale per uso cittadino e viaggi tranquilli in pieno confort, aiutati anche dai sedili certificati dalle autorità tedesche che la rendono molto comoda e decisamente superiore alla media del segmento. Lo spazio a bordo è comodo e ordinato. Bene la possibilità di avere due svasi ai lati. Presenti luce di cortesia e ganci. I sedili si abbattono in configurazione 40:60 ma la cappelliera non può essere riposta in scomparti appositi. Peccato l’alzacristalli elettrico: automatico in discesa, in salita bisogna tenere il comando premuto, cosa che accade anche per la sorella gemella C3 Aircross. Buona la presenza della gestione del clima con tasti fisici posizionati sopra la zona di ricarica wireless per lo smartphone, dove si trovano anche le prese usb c a supporto.

Al centro del tunnel il classico rocchetto con leva e tasti per la trazione. Comoda la zona svuo tatasche e il bracciolo a slitta. L’ingresso a bordo è comodo, l’angolo porta è piuttosto ampio. C’è spazio per la testa, per le ginocchia e per i piedi. Il gradino centrale non infastidisce troppo un terzo ospite. Manca un bracciolo centrale però. A disposizione due tasche intelligenti dietro il sedile si, ma manca una bocchetta per la zona posteriore. Le plastiche interne sono un po’ rigide, ogni tanto qualche scricchiolio e al tatto sono dure. Utile la telecamera posteriore nelle manovre, anche se ha una risoluzione appena sufficiente. A livello di prezzo Frontera gioca le sue carte con un rapporto qualità-prezzo decisamente favorevole visti i contenuti, con le versioni ibride che costano intorno ai 30.000 euro.
OTTIMI SEDILI E SPAZI A BORDO

Di sicuro non è un fuoristrada come era in passato la progenitrice: Opel Frontera, che non è più quella dura e pura di un tempo, ma una sport utility pragmatica. Comoda, comandi facili da trovare e gestire, visibilità buona sui lati e prezzi ultra interessanti visto che per 25.400 euro ci si mette in garage la full hybrid da 145 cavalli in allestimento Edition. Buoni i consumi da circa 16-17 km al litro, con un comportamento su strada sincero e prevedibile senza brutte sorprese. Il confort di marcia è garantito da gomme con spalla /65, un po’ alte rispetto ad altre vetture modaiole, ma ideali per le sconnessioni e il traffico urbano. Il prezzo di listino della Opel Frontera parte da 24.500 euro per la versione hybrid 48 volt con potenza di 110 cv. Si sale a 28.900 per la versione GS, mentre per il modello da 145 CV, si passa rispettivamente a 26.900 euro e 30.900 euro.










