AUTOVELOX Sentenza di un Gdp di Milano: sono nulli gli atti perché la norma non esiste!

COMUNICATO STAMPA GLOBOCONSUMATORI

Una recente sentenza di un Giudice di Pace di Milano rischia di ribaltare una consolidata applicazione delle norme in materia di autovelox. Secondo le motivazioni che hanno portato all’annullamento di un verbale, cui la Globoconsumatori di Alessandria aveva fatto ricorso, questi strumenti non hanno la sufficiente copertura legislativa. Sostiene il Giudice, infatti, che qualsiasi atto sia nullo in quanto è inesistente la norma!

Un decreto ministeriale (D.M.), nell’ordinamento giuridico italiano, è un atto amministrativo emanato da un ministro nell’esercizio della sua funzione e nell’ambito delle materie di competenza del suo dicastero.
Visto l’art 25 comma 2 della Costituzione Italiana in virtù del quale “Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso.

Visto l’art 73 della Costituzione italianaLe leggi sono pubblicate subito dopo la promulgazione ed entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che le leggi stesse stabiliscano un termine diverso” ed integrata dalla legge 400/1998

Vista la legge 150/2011 – Art 7 “Con il decreto di cui all’articolo 415, secondo comma, del codice di procedura civile il giudice ordina all’autorità che ha emesso il provvedimento impugnato di depositare in cancelleria, dieci giorni prima dell’udienza fissata, copia del rapporto con gli atti relativi all’accertamento, nonche’ alla
contestazione o notificazione della violazione……..”

– Art 9 lettera b) “ quando l’opponente o il suo difensore non si presentano senza addurre alcun legittimo
impedimento, convalida con ordinanza appellabile il provvedimento opposto e provvede sulle spese, salvo
che la illegittimità del provvedimento risulti dalla documentazione allegata dall’opponente, ovvero
‘autorità che ha emesso il provvedimento impugnato abbia omesso il deposito dei documenti di cui
al comma 7.

– Art 10 “... Il giudice accoglie l’opposizione quando non vi sono prove sufficienti della
responsabilità dell’opponente …………”

In virtù di quanto sopra visto  È da ritenersi necessario, ai fini della sua validità ed efficacia, che ogni decreto ministeriale debba essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Secondo Globonsumatori, nella nota del suo presidente Mario Gatto, “Non risulta pubblicato alcun decreto ministeriale di omologazione (e allora delle due l’una: o ildocumento che l’amministrazione ritiene essere un decreto ministeriale di omologazione non è stato – come sarebbe dovuto essere – pubblicato in Gazzetta Ufficiale – facendo venir meno la sua legittimità . Oppure, tesi che si condivide, tale documento risulta essere una semplice
Determina Dirigenziale che come tale non deve essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale, ma che
però, di conseguenza, non soddisfa i requisiti necessari per l’omologazione. A riprova di ciò, in quello che il M.I.T. ritiene effettivamente un Decreto Ministeriale e non una Determina Dirigenziale, come il D.M. 282/2017 riguardante proprio la stessa materia sanzionatoria a mezzi di strumenti elettronici, si legge “il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana”, così come effettivamente avvenuto al n° 177 del
31.07.2017″.

INOLTRE: IN APPLICAZIONE DELL’ART 232 DEL CDS

Norme regolamentari e decreti ministeriali di esecuzione e di attuazione
1. In tutti i casi in cui, ai sensi delle norme del presente codice, è demandata ai ministri competenti l’emanazione di norme regolamentari di esecuzione o di attuazione nei limiti delle proprie competenze le relative disposizioni sono emanate nel termine di dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente codice, salvi i diversi termini fissati dal medesimo.
2. I decreti di cui al comma 1 nonchè quelli previsti dall’art. 3, comma 2 della legge delega 13 giugno 1991, n. 190, entrano in vigore dopo dodici mesi dalla loro pubblicazione.

In merito all’applicazione dell’articolo 232 del cds, interviene Carlo Spaziani, Uff.le in quiescenza della Polizia Locale di Roma Capitale: “L’esito della sentenza si basa su scoperte legislative grazie al lavoro del mio gruppo di collaboratori, sottolineo che il riferimento all’art. 232 del cds oltre alle precedenti, riferite all’art 25 e 73 della Costituzione, è successivo alla sentenza in oggetto, ma vale sempre il principio  per cui nessun cittadino può essere soggetto a sanzione prima dell’entrata in vigore di una legge e ciò avviene solo dopo la sua pubblicazione sulla G.U.  a cui si richiama appunto l’art 232 del C.d.S. Tanto era dovuto per corretta informazione, le cui notizie ed aggiornamenti sono presenti nella pagina di fb “Pillole di Giustizia

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