Testo e foto MARCO FERRERO
A Maggiora, “tempio” del fuoristrada, sia a due che a quattro ruote (si ricordino sia il circuito di motocross che quello dedicato al rallycross), un’attenzione particolare è sempre stata riservata agli eventi nei quali, con carattere non agonistico o competitivo, i possessori di vetture a quattro ruote motrici, modificate o meno, si radunano per trascorrere insieme un intero weekend all’insegna della libertà e del mettere alla prova i loro mezzi in percorsi ricchi di difficoltà.
Maggiora 4×4 Experience, giunto alla sua undicesima edizione, si inserisce in questo contesto, laddove centinaia di fuoristradisti avranno modo di condividere la loro passione su un percorso di circa cinque chilometri, nel quale vi saranno itinerari di tre livelli contrassegnati da diversi colori, analogamente a quanto definito per classificare le piste da sci, al fine di distinguerne il crescente livello di difficoltà.
Per comprensione, il tracciato BLU è indicato per vetture 4×4 in tipico assetto stradale, mentre quello ROSSO richiede alcuni elementi di preparazione, sia meccanici che di sicurezza; il percorso più estremo, che viene contrassegnato dal colore NERO, sarà invece destinato esclusivamente a prototipi ad alto tasso di elaborazione e dotati di requisiti di sicurezza adeguati.
I percorsi sono immersi nel verde su strade chiuse al traffico veicolare e che si inerpicano sulle colline attorno a Maggiora Offroad Arena, alternate a dossi e guadi nel torrente Sizzone; come sempre però, la parte più spettacolare ed impegnativa sarà quella della cosiddetta “area twist”, ricca di elementi di difficoltà creati artificialmente, in grado di mettere alla frusta la tenuta delle vetture e l’abilità dei piloti.
Come si è detto, non sussiste alcuna competizione; i partecipanti mettono alla prova se stessi ed i loro mezzi in un clima goliardico e di reciproco aiuto e sostegno, sfidando ostacoli naturali o predisposti allo scopo, alla ricerca dei propri limiti o di quelli delle vetture; interessante notare quante persone, provenienti da tutta Europa, siano appassionati dal “fuoristrada”, quanta passione permei tutto un ambiente colorato, multiforme e spontaneo.
Una festa interpretata come tale, vissuta intensamente in amicizia, dal mattino, momento nel quale tutti si cimentano nelle loro evoluzioni, sino alla sera, momento conviviale, al quale gli organizzatori hanno dedicato particolare attenzione; venerdì il Pizza Party, con forno a legna, e sabato l’Oktober Festival, con cucina tipica bavarese (Stinco al forno, Pollo alla birra, Bretzel, Wurstel e ovviamente Birra), con musica post cena dalle 22,00 per concludere le serate.
Un evento, per chi lo approccia dall’esterno, semplice, senza fronzoli, nel quale immergersi con lo stesso spirito dei partecipanti, una festa tra persone che condividono la stessa passione e che in queste occasioni di ritrovo hanno il modo di trascorrere un weekend diverso in libertà.

















