DI PAOLO CICCARONE

Nella scelta delle vetture per le flotte aziendali il problema nasce dalla fiscalità, di recente cambiata dal governo, e dalle necessità di chi, poi, quelle auto deve usarle. In un marasma di offerte, incentivi e soluzioni varie, Mercedes ha proposto quella che a tutti gli effetti è l’uovo di Colombo. Gli incentivi privilegiano le ibride plug in e penalizzano i diesel tradizionali. Chi usa le vetture per lavoro nel primo caso si ritrova davanti al dilemma dei costi. Perché una volta esaurita la carica elettrica, su un tragitto a lunga percorrenza il maggior peso delle batterie e del sistema di ricarica, vanifica quanto di buono si può ottenere dalla mobilità elettrica.
DIESEL E IBRIDO PLUG IN COMBINAZIONE PERFETTA

Il diesel è penalizzato dalle norme vigenti, ma ha tanti vantaggi: minori emissioni di CO2, maggior coppia e durata nel tempo, bassi consumi. E qui si innesca la trovata Mercedes, frutto di una attenta e certificata qualità tecnologica: abbinare i vantaggi delle ibride plug in a quelli del motore diesel. Ed ecco la presenza di queste motorizzazioni che raccolgono il doppio pregio di entrambe le soluzioni. Geniale, ma serve un approccio tecnologico di livello superiore, perché amalgamare un diesel a un motore elettrico non è facile, peggio ancora se si tratta di un plug in. Ma qui i tecnici della Stella a tre punti ci sono riusciti alla grande. Infatti, mentre con un tradizionale motore a benzina, una volta esaurita la carica elettrica, diventa dispendioso per i consumi, la maggior coppia del diesel non sente la differenza e il delta fra batteria carica o scarica, si traduce in valori talmente risicati che il cliente finale non avverte la differenza.

FISCALITA’ PREMIANTE
Nell’ambito delle flotte aziendali il maggior costo iniziale di questa soluzione, viene ampiamente ammortizzata sia a livello fiscale sia a livello di consumi e gestione. E’ proprio il caso di dire che chi più spende, meno spende. Il matrimonio tra elettrico ed endotermico è rappresentato oggi nell’offerta della Stella da portfolio di ben 19 modelli, diesel e benzina, dalle compatte ai SUV, passando per berline, station wagon, coupé e le sportive high performance firmate Mercedes-AMG. Una fusione di tecnologie che consente oggi autonomie in full electric fino ad 129 km e un range di potenze combinate che parte dai 163+109 CV della Classe A 250e e si spinge fino ai 612+204 CV della AMG GT E PERFORMANCE.
IDEALE PER LE TOP DI GAMMA RISPARMIOSE

Dai vantaggi nel communting urbano, di cui si fa ideale ambasciatrice la famiglia plug-in benzina delle compatte, ai valori unici offerti dalle motorizzazioni plug-in Diesel nei segmenti superiori, dove la combinazione tra elettrico ed endotermico trova la sua espressione migliore, in una perfetta combinazione tra efficienza, sostenibilità e costi di gestione. Questa soluzione tecnologica, disponibile su ben nove modelli e unica sul mercato automobilistico, sta raccogliendo un crescente consenso nel canale dei privati, ma soprattutto nel segmento business.
FLOTTE BUSINESS AL CENTRO

Ed è proprio nel canale business, grazie anche all’entrata in vigore delle nuove norme fiscali che modificano radicalmente la tassazione sulle auto aziendali agendo sulle aliquote dei fringe benefit, che i numerosi vantaggi offerti da questa motorizzazione, sono ancora più evidenti e concreti. Quali vantaggi li spiega Christian Catini, responsabile flotte di Mercedes-Benz Italia: “Nonostante il mercato PHEV in Italia non sia particolarmente brillante, se infatti guardiamo ai dati del 2024 si evidenzia una performance, per diverse ragioni, inferiore persino all’elettrico, se guardiamo in casa Mercedes, ha rappresentato il 18% sul totale del noleggio a lungo termine.
OTTO CLIENTI SU 10 SCELGONO QUESTA SOLUZIONE

Una tendenza che prosegue ancora più decisa nel 2025 che nel primo trimestre ha visto crescere la quota al 23,3%, questo grazie soprattutto alla crescente attenzione che i fleet manager hanno rivolto alla nostra gamma Diesel plug-in ed ai conseguenti vantaggi in termini di TCO. Disponibile su ben quattro modelli chiave per le flotte: Classe C, Classe E, GLC e GLE, entrambe sia SUV che Coupé. Oggi otto clienti su dieci scelgono la soluzione diesel con la spina, anziché la benzina con la spina perché offre un vantaggio netto in termini di TCO. Una volta scoperti i plus del motore 300 de, cui oggi si aggiunge la riduzione del fringe benefit, difficilmente si torna indietro.” Quindi una scelta conveniente per le tasche aziendali, per l’ambiente e il cliente finale. Geniale.






