LAMBORGHINI TEMERARIO Lusso e tecnologia made in Italy al top arricchiscono il territorio

DI PAOLO CICCARONE

Lamborghini, ovvero quando lusso e tecnologia si incontrano e creano ricchezza sul territorio. In occasione della presentazione delle linee produttive della nuova Temerario, vettura di ingresso nella gamma Lamborghini che comprende Urus e Revuelto, sono stati diramati i numeri di questa crescita che ha avuto una importante ricaduta sul territorio. A novembre 2024 sono stati già battuti i record di tutti i tempi con un fatturato di 2,43 miliardi di euro (più 20 per cento rispetto al 2023) con un utile netto di 678 milioni di euro (più 9,8 per cento) con una consegna di 8411 vetture (più 8,6) e una previsione di superamento delle 10 mila unità per la fine dell’anno e una lista di attesa di 18 mesi sull’ordinativo.

LAMBORGHINI UN SUCCESSO MADE IN ITALY

Un successo made in Italy, come ha ricordato il presidente Stephan Winkelmann: “Lamborghini è un prodotto italiano per tecnologia, costruzione, ideazione e stile che rappresenta al meglio l’Italia nel mondo, in quanto prodotto riconosciuto ad altissimo livello e ambasciatore della capacità del nostro territorio di generare e creare oggetti di altissimo livello per i contenuti tecnici e lo stile”. Un made in Italy che sul territorio si è tradotto in oltre tre mila dipendenti con la possibilità di ulteriori assunzioni e il tutto con una neutralità tecnologica nell’abbattimento delle emissioni di CO2 che dal 2015 rappresenta un altro fiore all’occhiello di questa azienda. “Quando il gruppo Volkswagen ha comprato 20 anni fa Lamborghini, hanno lasciato libertà di azione al personale.

UNA CRESCITA COSTANTE NEL TEMPO

La crescita è evidente, siamo passati da poche centinaia di dipendenti agli oltre tre mila attuali, abbiamo allargato la fabbrica e altre acquisizioni sono in corso in una crescita controllata e a impatto zero”. Ovvero il lusso riconosciuto dai mercati internazionali genera lavoro e occupazione in Italia. Il processo di elettrificazione dei modelli si completa con Temerario, una vettura che rispetto alla Huracan che l’ha preceduta, si presenta sotto il segno del più: oltre 900 Cv di potenza, più spazio all’interno con la possibilità di occupare passeggeri fino a 2 metri di altezza, più spazio per i bagagli, due trolley alloggiati davanti e due dietro i sedili, un motore V8 di 4 litri a 10000 giri al minuto, unico nel suo genere e ideato, progettato e costruito a Sant’Agata Bolognese da tecnici italiani, 920 CV,

quattro ruote motrici, motore elettrico all’asse anteriore, velocità di 343 km/h e accelerazione da 0 a 100 in 2’’7 decimi, quattro modalità di guida, dalla strada alla pista, un telaio più rigido del 67 per cento. L’unico meno riguarda il peso, meno 25 kg rispetto alla Huracan, prodotta e venduta in oltre 30 mila esemplari (con clienti che hanno percorso anche oltre 200 mila km!).

IL PROGRAMMA AD PERSONAM

E poi il reparto costruttivo, fatto di artigianalità e passione, con elementi unici di personalizzazione, dagli interni ai colori, dalle carrozzerie alle rifiniture, in quello che viene chiamato programma AdPersonam. Il tutto parte da 313 mila euro, un prezzo elevato, ma questa passione e questo made in Italy nel mondo che genera utili, assunzioni e lavoro per tante persone, merita davvero di essere esclusivo e un fiore all’occhiello di cosa sa fare l’industria italiana che produce in Italia e genera ricchezza in Italia.

TEMERARIO L’entry level alza l’asticella

Con Lamborghini Temerario l’entry level della Casa di Sant’Agata alza l’asticella delle prestazioni e del costo. Niente che vedere con le Huracan nelle varie versioni (vendute oltre 30 mila unità dal lancio), qui siamo di fronte a un gioiello della tecnica che racchiude il meglio del moderno, leggi elettrificazione, e il classico stile Lamborghini che non passa inosservato, con quelle linee uniche che rendono le vetture del marchio riconoscibili anche al buio. E poi la tecnica.

La batteria centrale, nel tunnel che separa i sedili, mantiene il baricentro nella zona ottimale pur non essendo posizionata in basso come accade nei modelli elettrici tradizionali, ma è anche in una zona sicura in caso di incidente. Il motore V8 biturbo è una chicca made in Lamborghini che coi suoi 10 mila giri al minuto, 800 CV ai quali aggiungere i 120 CV dei motori elettrici,  rappresenta quanto di più vicino ci sia a un motore da corsa vero e proprio. Infatti il power training deriva proprio dalla C63 che ha partecipato al mondiale WEC e alle gare IMSA.

UN MOTORE DA CORSA

E poi il ponte assale elettrico sull’anteriore, in pratica una 4WD da 343 km/h sotto le mentite spoglie di una GT tradizionale del marchio. Sono 4 le modalità di guida, dalla sola motricità elettrica, alla Strada, che comprende l’ibrido, poi Sport e la più estrema, Corsa, dove si libera tutta la potenza con il 24 per cento in più di rigidità torsionale del telaio, meno 25 kg di peso totale a fronte dell’aumento di peso delle batterie (circa 200 kg), 34 mm più alta e 46 mm più lunga con un abitacolo che consente a guidatori di quasi due metri di starci comodi, senza poi dimenticare l’altra chicca, ovvero il doppio trolley davanti e dietro, in modo che Temerario sia anche una vettura per viaggi di coppia per diversi giorni, cosa che non si poteva dire della Huracan.

Il tutto con una personalizzazione estrema nei contenuti, a partire dai tessuti e dagli abbinamenti delle carrozzerie con cerchi in lega firmati Lamborghini. Si potrebbe dire che difficilmente ci saranno in circolazione due Temerario uguali, visto l’esclusività di ogni singolo modello. Ecco quindi il biglietto da visita di Lamborghini in questo 2025, con l’arrivo del terzo modello: dopo Urus e Revuelto, Temerario segna il punto più alto di ingresso di gamma. Se il marchio ha successo in questi anni ed è passato a quasi 10 mila vetture, lo si deve proprio a questa visione lungimirante. Tutta made in Italy per giunta.

Condividi su: