Gli ibridi plug-in della Stella: tra realtà e leggende metropolitane

Comunicato DAIMLER

 

Matthias Kloepfer, responsabile per lo sviluppo del software per la trasmissione ibrida di Mercedes-Benz sfida miti e luoghi comuni delle motorizzazioni ibride plug-in attraverso una serie di test che evidenziano i grandi vantaggio di questa tecnologia, documentati attraverso tre video. Si parte da una dimostrazione pratica sui consumi, per chi dovesse ancora dubitare della sorprendente efficienza di questa soluzione, frutto della combinazione tra un efficiente motore endotermico e un motore elettrico ausiliario che, nel caso della A 250 e protagonista del primo test, consente percorrenze in elettrico fino a 70 km. Il secondo mito che Matthias Kloepfer ci ha tenuto a sfatare è la falsa convinzione che, a causa del peso della batteria e del motore elettrico aggiuntivo, un’ibrida plug-in consuma più di una vettura alimentata da motore endotermico tradizionale: un test che ha messo a confronto GLE 350 de 4MATIC e GLE 350 d 4MATIC. C’è, infine, chi guarda con grande interesse alla tecnologia ibrida plug-in, ma ha il dubbio che sia troppo complicata per la vita di tutti i giorni: anche in questo caso, il manager della Stella ha dimostrato quanto questo tipo di vetture, oltre che vantaggiose dal punto di vista dell’efficienza e della sostenibilità, sono estremamente pratiche e semplici da utilizzare nell’uso quotidiano. Presupposto fondamentale affinché i motori ibridi plug-in esprimano a pieno il proprio potenziale è il corretto utilizzo di questa tecnologia, che parte dall’abitudine a caricare la batteria.

 

Mito # 1

Possibile che una Mercedes plug-in hybrid consumi mediamente 1,4 litri per 100 km, che equivalgono ad oltre 71 km/litro…?

Sembra impossibile, ma è vero! Nel corso di un test drive effettuato dal reparto ricerca e sviluppo di Mercedes-Benz, sono stati percorsi 100 km no stop, misurando il consumo di benzina ed energia elettrica di una A 250 e EQ BOOST Plug-in Hybrid. Quest’auto è omologata per 70 km di autonomia solo in elettrico. Alla partenza, con la batteria carica, segnava un’autonomia di 52 km sulla base dello stile di guida e dell’andatura del viaggio precedente. Dopo 22 km percorsi, solo in elettrico, senza che il motore a benzina si mettesse mai in moto, l’autonomia era di 41 km col 71% di carica. Il consumo di energia elettrica, a questa normale andatura è di 13 kW/h. Al km 69, a batteria quasi scarica, girando per la città di Stoccarda, il motore a benzina si mette in moto. Questo vuol dire che, guidando normalmente, percorrendo fino a 69 km al giorno e ricaricando alla presa elettrica l’auto ogni giorno, si può guidare sempre in elettrico, senza consumare una sola goccia di benzina. Arrivati al km 93, il consumo è esattamente di 1,4 litri e 11 kW per 100 km. Quindi, guidando normalmente l’auto per 93 km, si ottengono facilmente i consumi dichiarati. Alla fine del test, percorsi 112 km, il consumo è stato di 11 kW e 2,11 l per 100 km pari a 47 km/litro. La chiave è la ricarica di energia. Più spesso ricarichiamo, meno consumiamo. Ma i valori dichiarati sono alla portata di tutti.

Modello del test: A 250 e

Consumi nel ciclo combinato:

Consumo carburante: 1,6–1,4 l / 100 km

Consumo energia elettrica: 15,7–14,8 kWh / 100 km

Emissioni CO₂: 36–32 g / km

Mito # 2

C’è chi dice che una vettura ibrida consuma più carburante di una ad alimentazione tradizionale non elettrificata

Questo è un altro dei tanti miti sulla mobilità elettrica, ma non sempre sono veri. Nel caso del nostro test, sono state messe a confronto un GLE 350 d con un GLE 350 de. Le prestazioni di sistema di entrambe le varianti erano direttamente confrontabili. Però, la variante ibrida plug-in diesel del GLE pesava 400 kg in più rispetto alla versione convenzionale a causa del sistema ibrido e del pacco batteria relativamente grande. Il percorso di prova era un tratto lungo 17 km su un percorso collinare. Prima dell’inizio del test, la carica rimasta nell’ibrido plug-in era solo del 5%. Il percorso era una combinazione di tratti in salita e in discesa con il punto di elevazione più alto a 600 m. La variante ibrida plug-in del GLE è equipaggiata di serie con funzione automatica di recupero dell’energia. Attraverso questa funzione, il SUV è stato in grado di ricaricarsi nelle percorrenze in discesa. La carica della batteria è tornata al 5% dopo essere calata all’1%. Dopo aver terminato il percorso di prova di 17 km, l’ibrido plug-in è tornato al 5% di carica, rendendo il consumo di carburante direttamente comparabile. Il consumo di carburante del GLE non ibrido era di 9,4 litri e l’ibrido plug-in consumava solo 7,2 litri. C’era una differenza del 25% nel consumo di carburante, rompendo il mito che gli ibridi plug-in consumano più delle auto non ibride.

Modello del test: GLE 350 de 4MATIC

Consumi nel ciclo combinato:

Consumo carburante: 1,3–1,1 l / 100 km;

Consumo energia elettrica: 28,7–25,4 kWh / 100 km.

Emissioni CO₂: 34-29 g / km;

Modello del test: GLE 350 d 4MATIC

Consumo nel ciclo combinato

Consumo carburante: 7,4–6,7 l / 100 km;

Emissioni CO₂: 195–177 g / km.

Mito # 3

Un ibrido plug-in è troppo complicato per la vita di tutti i giorni.

Anche qui, possiamo dimostrare il contrario, alla guida di una E 300 e Station Wagon: un’auto pratica e semplice da usare. Le parole chiave sono la sua capacità di prevedere ciò che sta avvenire nella guida ed una intelligente logica di intervento. Il test è avvenuto su un percorso di 72 km, in modalità di viaggio ‘Comfort’ con il navigatore settato sulla destinazione. L’autonomia in elettrico rimanente è stata di 27 km, con la batteria al 60% della carica. La guida in città è stata solo elettrica. Entrando in autostrada il motore endotermico si è avviato e, grazie al sistema di navigazione intelligente, il sistema operativo sapeva che mancavano 52 km all’arrivo. Per questo, entrava in modalità conservativa dell’energia rimasta, per utilizzarla nel ritorno in città. Avvicinandoci ad una auto che ci precedeva ad andatura più lenta in autostrada, il sistema lo rilevava e non appena si alzava il piede dal gas, l’auto decelerava, entrando in modalità recupero di energia. In una strada extraurbana, il sistema gestisce nel modo più efficiente i due propulsori, endotermico ed elettrico, in modo automatico e rilassante per chi guida. La stessa cosa avviene con i segnali di limite della velocità. Appena vengono avvistati e il guidatore alza il piede, il sistema frena l’auto fino a raggiungere il limite, recuperando energia per ricaricare la batteria. Un sistema intelligente, predittivo, che diventa subito familiare con chi guida, garantendo una guida rilassata e razionale.

Modello del test: E 300 e Station Wagon

Consumi nel ciclo combinato:

Consumo carburante: 1,9 l / 100 km;

Consumo energia elettrica: 18,5–16,6 kWh / 100 km.

Emissioni CO₂: 44 g / km;

Mercedes-Benz già oggi afferma la propria leadership tra i costruttori premium e rende disponibile un portfolio di prodotti che rappresentano il punto più elevato della tecnologia Plug-in Hybrid, sia dal punto di vista dell’offerta, che in termini di percorrenze in modalità full electric. Dalla famiglia delle compatte al gran completo che nella versione 250 e garantiscono un’autonomia di oltre 70 km solo in elettrico, ai grandi SUV: GLC 300 e, ma soprattutto il GLE 350 de, che supera i 100 km di percorrenza, sfruttando esclusivamente il motore elettrico. Una gamma che vede protagoniste anche le tradizionali berline della Stella: dalla C 300 e, alla Classe E, disponibile sia in versione benzina che Diesel Plug-In, fino all’ammiraglia S 560 e. Un’offerta che si aggiunge alla gamma di vetture EQ Boost: il mild hybrid al 48 V della Stella, presente anche in tutti i modelli 53 AMG e negli ultimi 63 AMG, che beneficia dell’omologazione ibrida.

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