Dakar 2021. Stephane Peterhansel: è Monsieur Dakar per il 14° Trionfo! Con Mini

PIERO BATINI PER AUTOMOTO.IT

Stephane Peterhansel e Edouard Boulanger dominano la 43ma Dakar Arabia Saudita. I’Equipaggio ufficiale X-raid, al comando della Mini John Cooper Works Buggy, ha vinto una Speciale ed è stato in testa al Rally dalla seconda, Al Attiyah e Sainz sul podio

Cosa c’è di più di Stephane Peterhansel alla Dakar? Nulla. Niente di simile. Non solo per le 14 vittorie del “conto” totale presentato alla Storia, non solo per il mito che dura da trent’anni. È il modo, di vincere, di vivere, di interpretare la Dakar. Stephane Peterhansel era uno dei favoriti “d’ufficio”, ma forse non il più gettonato alla viglia della 43ma Edizione. Eppure l’impresa è ancora una volta la sua. Sua e del nuovo Navigatore, Edouard Boulanger. Tre gare, due vittorie. Approved! Ancora una volta Peterhansel, la quattordicesima. Sei volte in Moto e, oggi, otto volte in Macchina. Una nuova vittoria alla Dakar è sempre un record, vincerla 14 volte significa scrivere, pensare, strutturare le proprie strategie, anche guidare, in un’altra lingua. Vuol dire venire da un altro pianeta, in buona sostanza. Che è quello che si sospetta a partire dagli anni ’90.

Peterhansel scende sulla terra e a 23 anni si presenta al via della sua prima Dakar nel 1988. Gli anni ’90 saranno suoi, esplosione nell’edizione del 1991 e tre vittorie consecutive. Dieci partecipazioni in moto, sempre con Yamaha a cui è rimasto fedele fino ai giorni nostri. Due ritiri, 1990 e 1996, sei vittorie, -1991-’92-’93, ’97 e ’98, un diciottesimo e un quarto posto, le prime due. In quei dieci anni c’è stato spazio solo per altri due Piloti: Edi Orioli, che ha vinto tre volte, nel 1988, ’90 e ’96, e per Gilles LalayDieci anni di senso unico indicato da una Freccia Blù.
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