DI PAOLO CICCARONE

Quindici centimetri in più rispetto alla precedente versione, di cui sei in più dovuti al passo lungo. Citroen C5 Aircross si presenta all’insegna dello spazio con una versione ibrida e una plug in ricaricabile, il tutto sulla nuova piattaforma STLA Medium di Stellantis. Gli elementi per imporsi ci sono tutti, a partire dal prezzo di ingresso di 29.900 euro che ne fanno un SUV adeguato e competitivo fra contenuti e rapporto qualità/prezzo che per Citroen è il vero punto vincente, basti guardare i dati di vendita per questo marchio storico francese che è leader nella galassia Stellantis.

Molto interessante l’evoluzione stilistica e tecnologica, con i faretti posteriori con funzione aerodinamica che spuntano dalla coda, ma a è prevista una versione a sette posti, nonostante la crescita in lunghezza e nonostante si possano avere sulla “sorella” più piccola, la C3 Aircross. Rispetto al vecchio modello, inoltre, invece dei comodissimi tre sedili scorrevoli posteriori, ora c’è un divano fisso. Notevoli le differenze a livello stilistico rispetto alla precedente versione.
FORME PIU’ NETTE

Se il vecchio modello aveva forme arrotondate, la nuova Citroen C5 Aircross è decisamente più squadrata. Lo è davanti, con i fari (per la prima volta in una Citroen anche a matrice di led) che riprendono quelli degli ultimi modelli della casa (C3 Aircross in primis). Ma sono la fiancata e il posteriore le parti più innovative e interessanti. Di lato spiccano linee decise, con tanti elementi che nel complesso danno una forte personalità. Nonostante la linea alta di cintura, il tetto di colore diverso la rende più filante ed elegante.
DIETRO SI CAMBIA

Il posteriore, come detto, coi fari con funzione aerodinamica hanno consentito un disegno netto e preciso. Al di là dell’aspetto pratico, la coda della crossover ha personalità, mentre il lunotto quasi verticale consente di disporre di più spazio nel bagagliaio. Facile l’accesso anche di carichi ingombranti. Insomma, un bel lavoro rispetto al passato. I sei centimetri di passo più lungo sono a vantaggio di chi siede dietro: il divano è più lontano dal retro delle poltrone di 5 cm. Più spazio per le gambe dei viaggiatori, insomma. Ma cresce pure lo spazio in altezza (più di 7 cm), mentre gli schienali posteriori a inclinazione regolabile permettono di viaggiare in posizione semidistesa.
SEDILI OTTIMI ED ELEGANTI

Dietro ci sono ora due porta bibite nel bracciolo centrale e due vani per gli smart phone, che possono essere ricaricati utilizzando le due porte USB-C situate nella parte posteriore della console centrale (insieme a una presa a 12V). Il bagagliaio più ampio ha 651 litri di capacità e 1668 reclinando lo schienale posteriore, aumentando la capienza rispetto al modello precedente. Per la prima volta in un’auto della casa francese ci sono le luci ambiente, con scelta tra otto colori diversi: evidenziano le linee orizzontali della plancia e si ritrovano anche sugli altoparlanti, sulle porte e nella parte inferiore della console centrale.
INTERNI DI CLASSE

Ottimi i sedili, comodi, eleganti, contenitivi, davvero di alto livello. La seduta e la parte inferiore dello schienale sono imbottiti con schiuma di elevato spessore, per essere soffici. Sullo schienale, un sistema pneumatico permette di adattare i supporti laterali alla forma della schiena di ogni occupante. In base alle versioni si possono avere le funzioni di riscaldamento, ventilazione e massaggio (con cinque programmi diversi) e di riscaldamento dei sedili posteriori. Tettuccio disponibile come optional con tendina oscurante elettronica.
C’E’ PURE LA GUIDA SEMIAUTONOMA
Fra le novità, c’è la guida semiautonoma: nel pacchetto Drive Assist 2.0 è compreso pure il cambio di corsia semiautomatico, disponibile a partire da 70 km/h, da utilizzare su strade con carreggiate divise da spartitraffico, una volta attivata, questa funzione cambia automaticamente corsia dopo aver verificato l’assenza di ostacoli e aver chiesto conferma al conducente, che deve premere il pulsante “OK” sul volante. Capitolo motori: si parte con il mild hybrid col classico tre cilindri 1.2 turbo (rivisto e perfezionato) da 136 CV e un motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 12 CV (con picco di 28 CV), alimentato da una batteria da 0,9 kWh posta sotto il sedile del guidatore. Il motore a corrente è integrato nel cambio robotizzato a doppia frizione eDCS a 6 rapporti.
MOTORI MILD HYBRID E PLUG IN
In totale, il sistema eroga 145 CV. C’è poi l’ibrida ricaricabile, con un’autonomia elettrica dichiarata di 86 km. Sotto il cofano lavorano, insieme, un quattro cilindri turbo 1.6 da 150 CV e un motore elettrico da 125 CV (capace di spingere l’auto, da solo, fino a 135 km/h), alimentato da una batteria da 21 kWh, per una potenza combinata di 195 CV. Il motore a corrente è integrato nella nuova trasmissione robotizzata a doppia frizione eDCS a 7 marce. La ricarica? Cinque ore e 15 minuti per passare da 0 a 100%, collegandosi a una wallbox con il caricatore di bordo standard da 3,7 kW; 2 ore 55 minuti con il caricatore di bordo opzionale da 7,4 kW. Con un prezzo d’attacco di 29.900 euro e la possibilità di avere degli incentivi, appena erogati, Citroen C5 Aircross si presenta con le carte in regola per fare bella figura.







