Testo e foto MARCO FERRERO
Seppur giustamente e correttamente annunciata e reclamizzata, la mostra che l’EICMA ha presentato ”110 anni di design delle moto” non ha immeritatamente trovato il giusto riscontro da parte degli appassionati; forse perché non a ridosso dei padiglioni dove la manifestazione si svolgeva (ma allora perché non sfruttare parte di uno dei due nuovi padiglioni che era semivuoto?), la mostra è apparsa di interesse di pochi.

Eppure di è trattato di un percorso nel tempo veramente molto interessante, cui valeva la pena dedicare una visita, con la presenza della bellezza di 36 esemplari che hanno permesso, idealmente e visivamente, di ripercorrere l’evoluzione che le “due ruote” hanno avuto nel tempo; presenti motociclette di tutti i tipi, a rappresentanza di moltissimi brand, taluni ormai anche purtroppo scomparsi, stradali e da competizione, gran turismo ed iconiche, ci sarebbe da soffermarsi su ciascuna per ricordare cosa abbiano rappresentato per ciascuno di noi.
Uno dei “pezzi” più rappresentativi, seppur uno dei più “umili”, perlomeno per le persone della generazione del vostro cronista, è certamente il “Ciao” della Piaggio, il ”cinquantino” per eccellenza, il motorino che ha motorizzato un’intera generazione di adolescenti che non vedevano l’ora di arrivare a compiere quattordici anni per cercare di convincere i genitori a regalarglielo.
Un simbolo, se si vuole, di quella libertà che si cercava di ottenere, di quell’evoluzione da bambino a ragazzo, del volersi sentire “grandi” e diventare autonomi negli spostamenti, ed anche di trasgressione (alzi la mano chi, tra i fortunati possessori, anche se non si poteva non ci ha mai portato qualche amico o qualche ragazzina, magari rimediando qualche ramanzina dai vigili urbani).
Una mostra per la quale, mi si consenta senza alcun intento polemico, la definizione appare riduttiva: quanto esposto non rappresenta solo 110 anni di design, ma anche e forse soprattutto 110 anni di evoluzione motoristica, di vita e di costume, in sostanza molto di più di quanto il solo design ha voluto rappresentare o trasmettere.
La speranza è che gli appassionati che affolleranno gli ultimi giorni dell’EICMA abbiano voglia di dedicare un po’ del loro tempo, e ne vale veramente la pena, a questa iniziativa, decisamente ben organizzata ed assolutamente interessante; giusto per dare un’idea di massima di quanto presente e di stuzzicare l’interesse si allega una piccola carrellata fotografica di quanto presente nel padiglione, magari suscitando un po’ di nostalgia nei lettori…


















