Testo e foto MARCO FERRERO
Il doppio appuntamento monegasco ha certamente fornito indicazioni interessanti in merito alle classifiche, soprattutto considerando che, sulle 17 gare programmate a calendario di questa edizione, 10 sono andate a conclusione; essendo abbondantemente stato superato il rituale giro di boa, e con la bellezza di cinque appuntamenti in terra d’oriente (Sanya, Shangai (2) e Tokyo (2)) prima del rush finale con la doppia gara londinese, può risultare opportuna una valutazione sulle attuali classifiche.
Dopo il doppio round del Principato di Monaco la classifica piloti registra, per le prime dieci posizioni assolute, la seguente situazione:
1^ Mitch Evans – Jaguar — pt. 128,
2^ Oliver Rowland – Nissan — pt. 109,
3^ Edoardo Mortara – Mahindra — pt. 103,
4^ Pascal Wehrlein – Porsche — pt. 101,
5^ Nico Muller – Porsche — pt. 83,
6^ Antonio Felix Da Costa – Jaguar — pt. 80,
7^ Nick Cassidy – Citroen — pt. 71,
8^ Jake Dennis – Andretti — pt. 66,
9^ Sebastien Buemi – Envision — pt. 65,
10^ Nyck de Vries – Mahindra — pt. 43,
mentre la graduatoria per team indica quanto segue:
1^ Jaguar — pt. 208,
2^ Porsche — pt. 184,
3^ Mahindra — pt. 146,
4^ Nissan — pt. 120,
5^ Envision — pt. 99.
Se matematicamente tutto è ancora assolutamente aperto a qualunque risultato finale, tuttavia la lotta per il titolo 2026, stante quanto visto sinora ed a scanso di stravolgimenti, appare circoscritta, per quanto relativo alla graduatoria piloti, ai primi sei della classifica; Rowland e la sua Nissan a parte, i piloti di Jaguar, Mahindra e Porsche hanno le vetture più performanti, ed il titolo dovrebbe essere una questione tra loro.
Potrebbe essere l’anno di Mitch Evans, che dopo due “zeri” in Brasile e Messico ha inanellato una serie continua di piazzamenti di alta classifica, ed a questo momento guida più che meritatamente la graduatoria; al contrario, il campione in carica Oliver Rowland, al momento secondo, è apparso molto più discontinuo, ottenendo risultati nulli o piazzamenti a podio.
A Mortara manca qualcosa per essere da vittoria finale, tanti buoni piazzamenti ma pochi acuti, mentre i due piloti Porsche, Pascal Wehrlein e Nico Muller, soprattutto il primo, a Montecarlo sono incappati in un weekend da dimenticare, ma la loro vettura è una delle migliori e doveroso considerarli tra I papabili al titolo; Antonio Felix Da Costa, comprensibilmente, dovrà adattarsi a fare da scudiero al compagno di squadra, avesse preso punti in gara 1 a Monaco la sua posizione forse gli avrebbe consentito un altro atteggiamento.
La classifica per team riflette, ovviamente, quella piloti; la coppia Jaguar è la più consistente, mentre a Porsche manca qualche punto in più da parte di Muller, ed analogo discorso di può fare per Mahindra con de Vries.
Il bilancio del campionato a questo punto appare impietoso per piloti come Vergne, Buemi e Di Grassi, grandi campioni ormai tagliati fuori dai giochi per il titolo 2026; sette prove restano da disputare, tanti ancora i punti da assegnare, qualche sorpresa non è da escludere a priori ma il destino del campionato appare ormai segnato.
















