HERIBERT STOHR
Tendenzialmente mi fido poco di persone che ridono sotto i baffi, che sorridono senza motivo, e se lo fanno da intervistati mi sa di presa per in giro.
Ho visto il documentario Benetton formula. Inizia con la Benetton che entra in F1 come sponsor poi come titolare di un team. Mi concentro su Davide Paolini (direttore relazione esterne Benetton) che diventa amministratore delegato del team Toleman-Benetton, Rory Byrne ingegnere, Peter Collins (ex Lotus e Williams) Direttore Sportivo espertissimo.
Dopo l’ammissione di aver truccato i test invernali per assumere Nannini arriva Alessandro Benetton Presidente del team che intanto non ha più niente di Toleman poi arriva l’ex gelataio Briatore amico di Luciano Benetton come incantatore di serpenti procacciatore di sponsors e Direttore Commerciale. Le cose precipitano quando viene licenziato Paolini da Briatore e dopo vari litigi viene cacciato anche Collins perché voleva Herbert pilota invece fu preso Pirro che fece 2 punti mentre Herbert 5. Che scelta! “Dovevamo andare più veloci” dice Alessandro invece andarono più piano grazie a Briatore. Ecclestone ci mise lo zampino e non sapremo mai quale fu la sua “convenienza”.
Nel 1991 Tom Walkinshow arriva come team manager e si porta Ross Brawn direttore tecnico poi c’è il ratto di Schumacher a Jordan (non trasparente) e Moreno appiedato. 1992 Schummy vince una gara e litiga spesso con Senna. 1993 Schummy vince una gara e arriva Max Mosley presidente FIA e Alessandro dice ” Dobbiamo stare più attenti” (?). 1994 nuove regole, via sospensioni attive, via controllo del differenziale, limitazioni aerodinamiche. A guardarla la Benetton B194 sembra sorella della B193, della B192, della B191, della B190. Ma vola nonostante il suo motore Ford sembri inferiore al Renault della Williams. L’11 marzo 1994 ho il pass Foca Williams e vado nelle curve, la Benetton di Schumacher corre sui binari mentre La Williams di Senna è nervosissima e fa fatica il pilota a tenerla in pista.
A pochi centimetri da Ayrton lo sento lamentarsi tanto della monoposto e tanto del team che non gli dà retta e fa come gli pare (stessa cosa mi accadde con Zanardi quando corse con Williams) però non catturo le sensazioni che il brasiliano ha avuto ad Aida quando, da ritirato a bordo pista, poté notare rumori molesti e guida precisissima al passaggio del tedesco. Ricordo che Verstappen, secondo pilota Benetton si lamentava che la sua auto non fosse uguale a quella di Schummy. Rory Byrne dice “nel regolamento ci sono zone grigie e le abbiamo sfruttate per trarre un vantaggio”. Nessuno ha potuto provare l’illegalità della B194 e poi della B195, Ma certo concentrarsi sulle zone grigie avranno trovato qualcosa.
Launch control? Sospensioni contrattive? Dynamic Damper Control? O altro? Dopo una multa di 100mila dollari per non aver consegnato dei dati (insieme a McLaren) un controllo alle centraline finì in un nulla di fatto e la FIA rinunciò ad ulteriori controlli. Ma il team fece vari errori e ormai perdeva il titolo. Una illegalità fu trovata quando ci fu l’incendio nel pit di Hockenheim di Verstappen perché la Benetton tolse il filtro di sicurezza della pompa di rifornimento per rifornire l’auto più velocemente.
Vi sembra un team affidabile? Australia 1994 Schummy va a muro (e nessuno nel documentario lo ricorda) la sua gara è finita (e il titolo) ma quell’ingordo di Hill lo vuole passare alla curva dopo , Schummy lo chiude cercando l’incidente e ritiro per entrambi. Nessuna penalità per il tedesco (assurdamente) che vince il titolo e pure quello del 1995.
Finisce qui il documentario ma non il post.
Perché Michael va in Ferrari e si porta dietro la cricca di tecnici ai quali piacciono le zone grigie dei regolamenti. Solo che stavolta ci mettono un paio d’anni ma Schummy butta tutto alle ortiche con una manovra stile Australia 1994 ma stavolta va male solo a lui e non vince il titolo. Poi c’è Hakkinen guastafeste ma poi le zone grigie diventano più grigie della Mercedes per vincere titoli a raffica. Sospetti mai provati. Ali a deformazione programmata, novità per quei tempi, qualcosa nel motore di derivazione m., qualcosa nel telaio di derivazione n.
Certo, Schumacher è stato un grande pilota e campione ma quei signori coi capelli bianchi, coi loro denti bianchi, con le labbra che tradiscono furbizia, sono stati bravi quanto il pilota o addirittura di più?







