Pelo e Contropelo: GP di Oh Lando!

HERIBERT STOHR

 

Zandvoort è un tracciato old style con qualche aggiustatina tipo due curve sopraelevate e una parte con curve lente , mentre un tempo, dopo la curva 3 erano tutti curvoni velocissimi fino al traguardo. Difficile vedere dei sorpassi in frenata.

Vacanze finite anche per i piloti ma la lunga pausa ha influito negativamente con una selva di errori da parte dei blasonati corridori. Lance Stroll è stato quello che ha tenuto in costante allenamento i meccanici dell’Aston Martin per rimettere in sesto la sua monoposto dopo un paio di crash che gli hanno impedito di partecipare alle prove cronometrate. Prima fila McLaren, Hadjar 4°, le Ferrantis 6° e 7°, ma da segnalare Verstappen e Antonelli che hanno risparmiato 1 treno di morbide che sicuramente useranno in gara. Molti piloti partono con gomme medie, le due Haas con gomme dure, Verstappen, Colapinto, Tsunoda e Hulkenberg con le morbide. Bearman parte dalla pit lane.

Pronti via e Max sfrutta il grip degli pneumatici anche perché Norris non parte bene e alla Tarzan è 3° ma Piastri non si fa intimidire e accompagna l’olandese all’esterno favorendo il ritorno di Lando che tentenna nell’invito per curva 3 e Max, nonostante un traverso, ritorna 2°. Subito dietro c’è Leclerc che prepara meglio l’uscita e passa Russell. Charles farà poi tanti tentativi di passare Hadjar ma senza esito nonostante il DRS aperto. Alonso perde tre posizioni. Norris ci mette un po’ a prendere ritmo e al 9° giro supera all’esterno della Tarzan Max che sembra remissivo: “Maar overtrof hij mij echt zo gemakkelijk?” (ma davvero mi ha superato all’esterno così facilmente?). Stroll intanto è il primo a montare le dure.  Hamilton 7° fa un po’ di elastico dietro a Russell. 16° giro Norris si attesta a 3 secondi da Piastri mentre è Hadjar che si avvicina a Verstappen. 19° giro Alonso monta le dure, il giro dopo stessa mescola per Tsunoda, Colapinto e Hulkenberg. 23° giro Leclerc monta le dure e Bortoleto le medie ma quando Charles esce dai box Lewis ha già picchiato in curva 3.

 

L’inglese ha un piccolo sovrasterzo a metà curva, lo corregge ma perde la linea che diventa molto alta vicino alle barriere che disgraziatamente tocca con la ruota anteriore destra. Ritiro e Safety Car ovvero una beffa per il monegasco: “Tu quoque, Brute, comes mi.” (anche tu, Bruto, compagno mio) ; anziché guadagnare una posizione si ritrova 6° dato che quasi tutti vanno in pit per montare le dure tranne Max (medie). 27° giro ripartenza e alla Tarzan Sainz fa il duro in esterno con Lawson e nel contatto (evitabile) entrambi forano, perdono tempo, cambio gomme obbligatorio, montano le morbide e rientrano doppiati. Sainz da dello stupido a Lawson ma lo stupido è lui e anche stupito perché si becca 10 secondi di penalità (giusti). 32° giro c’è il nuovo sorpasso di Leclerc su Russell. Charles si prepara all’esterno di curva 11 in un pertugio e sfrutta la via di ghiaia (tenuta ferma da una speciale colla) all’interno della 12 per tuffarsi contro il fianco di George che era a corda. Contatto che favorisce il ferrarista ma il regolamento non consente di fare sorpassi da fuori la pista. “He cut the corner like it was a cake and slammed it in my face!” (ha tagliato la curva come se fosse una torta e me l’ha sbattuta in faccia!) si lamenta Russell. Mi attendo che il muretto Ferrari chieda di ridare la posizione all’inglese ma niente. L’investigazione sarà a fine gara. Antonelli passa Albon. 41° giro Alonso va in pit e monta le dure mentre viene chiesto a George (che ha qualche danno e ha perso performance) di fare passare Antonelli. Piastri comanda con Norris a poco più di un secondo.

L’italiano della Mercedes si avvicina al monegasco e tenta l’undercut montando, al 52° giro, quel treno nuovo di morbide che gli era rimasto. La Ferrari decide di coprirsi e chiama in pit , il giro dopo, Charles per un treno di morbide usate. Il monegasco esce dai box proprio mentre Andrea sta arrivando, il quale, forte delle gomme calde e ottime tenta un improbabile sorpasso all’interno della sopraelevata curva3. In uscita la gomma anteriore della Mercedes tocca la posteriore sinistra della Ferrari che si gira e picchia in barriera. « Et puis ils disent que je suis agressif ? » (e poi dicono che sono aggressivo io?) commenta Leclerc. Safety car. Ritiro per Charles mentre Antonelli fora ma riesce a perdere poco e torna ai box per rimontare 4 morbide usate. Tutti ai box tranne Gasly, Bortoleto e Alonso. Le McLaren montano le dure ma molti vanno sulle morbide, le Haas gongolano per l’unica sosta e montano le medie idem Hulkenberg e Colapinto, Stroll le dure. 58° giro riprende la gara e Antonelli si prende 10 secondi di penalità per l’incidente con Leclerc e 5 secondi di penalità per eccesso di velocità nei box. Ora vedremo se Norris ne avrà per contrastare Piastri. Gasly duella con Alonso, Tsunoda e Ocon superano Bortoleto, Colapinto passa Nico.

Il brasiliano monta le morbide al 61° giro e riparte ultimo. 65° giro Norris rompe il motore: “I saw smoke in the cockpit but I thought it was my balls!” (vedevo del fumo nell’abitacolo ma credevo che fossero le mie palle!) e causa una nuova Safety car ormai in riserva col carburante. Solo Colapinto e Sainz rientrano per montare le morbide. 69° giro riparte la gara. In due giri Gasly da 10° si ritrova ultimo, forse in crisi di gomme.

1° Piastri, già alla prima curva fa vedere a Max di che stoffa è fatto. Impedisce a Norris di aprire il DRS. Perfetto. 2° Verstappen, osa con le mescole, è veloce ma sarebbe arrivato 3°. 3° Hadjar, podio inaspettato ma una gara stupenda da incorniciare, peccato che rompe il trofeo appena ricevuto (a quando il ritorno alle coppe?). 4° Russell, non poteva fare di più. 5° Albon, ancora un grande risultato da un pilota abbandonato da Red Bull. 6° Bearman, una sosta e tre safety car e lui gode e ringrazia, ricordo che era partito dalla pit lane dopo 4 secondi. 7° Stroll, bella gara con strategia interessante. 8° Alonso, bene ma non benissimo. 9° Tsunoda, vedere Hadjar sul podio gli fa masticare amaro. 10° Ocon, prende paga dal compagno che era partito dai box! 11° Colapinto, bella gara, lottatore. 12° Lawson, peccato per il contatto con Carlos. 13° Sainz, troppo agitato e nervoso quanto Leclerc (d’altronde erano compagni). 14° Hulkenberg, male non competitivo, rinunciatario. 15° Bortoleto, gara da dimenticare. 16° Antonelli, le penalità gli consegnano questo posto. 17° e ultimo Gasly, sparito nel finale per un problema grave ma era 10°.

Per la legge dei grandi numeri erano 61 GP che a Norris non capitava di rompere un motore.

Penalità esagerata per Hamilton: meno 5 posizioni in griglia a Monza per aver ignorato le bandiere gialle e per eccesso di velocità in corsia box durante i giri di pre-riscaldamento.

Inconcepibile: nessuna penalità a Leclerc per il sorpasso fuori strada e spintonata a Russell (mentre per manovre simili si è sempre proceduto o a costringere di ridare la posizione all’avversario o a una penalità in secondi. D’ora in poi significa che tutti i piloti saranno autorizzati a fare manovre simili a quella di Charles?

Ad una precisa domanda sulle regole per il 2026 Briatore ha risposto: “Il pubblico non ci capirà un ca….volo!”.

Bene, siamo fiduciosi.

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