HERIBERT STOHR
Incomincio dalla ghiaia. Ahiaia. Quella di Imola quando è bagnata è molto compatta; guardando i 3 giorni del weekend, le monoposto che l’hanno assaggiata senza agire sui freni ne sono uscite tutte brillantemente. Sainz invece, anziché tirare la frizione o mettere la folle, ha frenato prima un po’ e poi deciso e questo lo ha fatto affondare; hai voglia a dare gas con l’auto che spancia e le ruote che girano a vuoto. L’incidente con Ricciardo è un incidente di gara perché lì la pista è larga 11 metri, è bagnata, lo spagnolo ha girato largo ma Ricciardo ha perso la linea anche scordolando non riuscendo a stare a 30 cm da Sainz per cui contatto tra i due e per Carlos un altro stop.
Leclerc, atteso protagonista, ha fatto sì un errore alla variante Gresini scordolando con troppa macchina e finendo in testa coda con un leggero urto nelle barriere ma poi è rientrato ai box cambiando gomme e musetto. Io, nei panni del team, lo avrei lasciato fuori almeno per un giro, per verificare se la mancanza di un flap sull’ala gli comprometteva la prestazione (non credo), non aveva altri danni per cui sarebbe arrivato comunque 3° invece che 6°. Team Ferrari pessimista. Chiederei al Sig Elkann, al Sig. Vigna e al Sig. Ferrari di non venire più ai GP perché portano sfi…sfortuna; stessa cosa per il compito di Marc Genè (pensavano che vincesse Leclerc) che non aveva mai fatto le interviste ai primi tre dopo la gara in vita sua. Meglio usare un microfono a forma di amuleto.
Pista bagnata e tutti con gomme intermedie.
Pronti via e avviene il contrario di ieri; Verstappen parte bene (1°) e Leclerc parte malino (4°). Alla prima curva c’è il contatto Ricciardo-Sainz ma anche Mick fa un mezzo testa coda forse toccato da Vettel o per colpa sua. Safety Car. Ricciardo guadagna i box per verificare danni e cambia le gomme ripartendo ultimo. C’è il restart in fila indiana ma serve annotare il ritiro di Alonso con evidenti danni alla carrozzeria destra. Magnussen torna a zigzagare ma non viene notato. Senza DRS ci sono stati tre sorpassi ma ovvi. Leclerc che passa Norris per manifesta superiorità del mezzo, Russell e Bottas che sorpassano Magnussen a causa dei suoi consueti errori. La pista si sta asciugando e Ricciardo monta le slick. Tutti gli occhi addosso ai tempi dell’australiano e difatti, in tre giri, tutti quanti montano le gomme da asciutto con mescola media sperando di arrivare in fondo. Mancano 43 giri. In pit lane c’è un brivido quando l’Alpine da il via libera ad Ocon proprio quando sta arrivando Lewis. Il francese si becca solo 5 secondi di penalità ma il rischio di incidente è stato alto. Leclerc fa un pit di 3,7 secondi anziché di 2,5 secondi e sarà questo a impedirgli di agguantare il secondo posto davanti a Perez. A parte il testa coda di Schumacher, va dritto nel prato, si infradicia le gomme, rientrando sull’asfalto accelera come se niente fosse (impaziente) , incomincia la noia perché la pista ha una traiettoria asciutta di 3 metri mentre il resto è bagnata impedendo sorpassi in staccata. Neanche con la possibilità di aprire il DRS cambia qualcosa. Unica eccezione Tsunoda che passa Magnussen (e chi non ci riuscirebbe?) e passa Vettel ( il solito gentleman). Al 54° giro c’è il fattaccio di Leclerc che si gira e bacia la barriera di gomme, era vicino a Perez ma l’errore è imperdonabile. Da questo momento solo lui riuscirà a fare dei sorpassi rimontando fino al 6° posto. Per una serie infinita di giri il regista ha indugiato su Hamilton che tentava di passare Gasly, manovra che anche mio nipote capiva che non poteva avvenire. Stessa cosa per gli ultimi giri fra Bottas e Russell (a qualcuno è venuto in mente l’anno scorso cosa hanno combinato quei due?). Esclamo “Oh che due maroni” dopo la gara.
1° Verstappen, bene sul bagnato, bene sull’asciutto, bene il pit stop, bene la sua monoposto e il suo rivale per il titolo rimasto imbottigliato all’inizio. 2° Perez, scudiero che fa un paio di errori ma non gravi, qui la sua velocità era ottima. 3° Norris, il podio è un regalo ma lui è un gran pilota che fa gola a molti team. 4° Russell, trova lo spiraglio giusto per l’incidente al 1° giro, si prende un altro po’ di fortuna ma il piazzamento è meritatissimo comunque. 6° Leclerc, amara posizione, danneggiato da un pit stop troppo lungo, fa lo stesso identico errore del venerdì e nello stesso punto, a mio parere arrivava 3° se non rientrava ai box. 7° Tsunoda, si ricorda di essere un giapponese di quelli che gridano banzai, fa un garone da applausi. 8° Vettel, si rivitalizza quando il meteo fa le bizze e sa portare dei punti preziosi alla Aston Martin. 9° Magnussen, era 5° ma usurpava il posto ad altri piloti, mi ha stupito che non si sia schiantato e che ha visto la bandiera bianco nera ma a scacchi. 10° Stroll, finisce in mezzo ad un trenino ma perde la carota Tsunoda e questo non gli fa onore. 11° Albon, coriaceo con un’ala posteriore scarica che gli consente di non farsi superare sul dritto da gente con DRS aperto; in curva non so come facesse a metterci una pezza per cui mi inchino alla sua bravura con gomme di 45 giri. 12° Gasly, lontano dal suo compagno, non ci ha capito niente, riesce a chiudere il cancello ad un campione ma non era difficile. 13° Hamilton, non guardate il confronto con Russell perché sarebbe fuorviante, il quasi incidente con Ocon gli fa perdere 3 posizioni, se avesse superato Gasly e Albon non sarebbe cambiato nulla per la sua gara e per la sua stima; la mia impressione è che il team non riesca ad accontentare le sue richieste per avere una macchina aderente alla sua guida. 14° Ocon, i 5 secondi di penalità gli fanno perdere tre posti; è vero che partiva dal fondo ma non avrebbe comunque fatto una gara brillante; rimandato. 15° Zhou, ok è lontano da Bottas ma venerdì l’avevo visto molto bene; dopo il botto del sabato per me non aveva la macchina a posto, rabberciata così così. 16° Latifi, è la terza volta che arriva 16° su quattro gare ma dai che è terz’ultimo; Albon non lo vede neanche col binocolo. 17° Schumacher, un paio di errori, peccato, e la sua gara lo mette in fondo anche con un pit stop in più quasi come se fosse un test per verificarlo con gomme nuove morbide. 18° Ricciardo, probabile che la convergenza sia andata a pallino con il colpo del primo giro che lo costringerà a tre pit stop.
Sono deluso quanto un tifoso Ferrari. Prendere paga ci sta ma senza fare regali.
I motori delle due lattine blu e delle due Ferrari sono nettamente superiori a quelli degli altri.
Ma questo è automobilismo, non è motociclismo.






