Pelo e Contropelo: GP di Aaalitalia

HERIBERT STOHR

 

Solo a Monza i team montano ali diverse da tutti gli altri circuiti dato che ci sono 4 rettilinei più lunghi di tutta la stagione. Trovo insopportabile la ghiaia a Monza, specie per le F1, ed anche ai miei tempi quando vinsi il Giro d’Italia Gr.N si faceva fatica a toccare l’asfalto con le gomme.

Per fortuna niente Safety Car per pulire la pista dai sassolini maledetti anche perché i piloti hanno avuto giudizio. Non andrei mai a vedere il GP d’Italia a Monza perché, per il pubblico, non c’è un bel posto, sia perché le auto passano troppo veloci e sia perché non c’è una curva dove puoi vedere l’arte della guida e una eventuale differenza tra piloti e macchine. Le prove mi hanno fatto capire tutto per cui non avrei avuto sorprese nel GP: le McLaren sarebbero state battute. Hamilton parte 10° per le 5 posizioni di penalità; Hadjar e Gasly partono dalla pit lane perché avranno cambiato componenti nelle loro monoposto. Solita scelta facile per le gomme: tutti su quelle medie tranne Albon, Gasly, Hadjar, Ocon, Stroll con le dure e Lawson (assurdamente) con le morbide. Finito il giro di formazione si vede Hulkenberg rientrare ai box e il team ritira la monoposto. Pronti via e (non ci posso credere!!!) Norris parte meglio di Verstappen, l’olandese in curva 1 prova a girare all’esterno ma non ci sta e taglia la variante andando in testa.

Antonelli parte malissimo. All’uscita della Roggia Leclerc a momenti tampona Lando e Piastri guadagna sprint tanto che può permettersi il lusso di superare all’esterno di Lesmo 1 Charles forse sorpreso. Alla fine del primo giro Max fa passare Lando per non incorrere in penalità. Sempre in curva 1 Piastri viene rallentato da Verstappen e Leclerc lo sfila grazie ad una migliore traiettoria ingresso-uscita. “He’s used to the little streets of Monte Carlo…..” (è abituato alle stradine di Montecarlo….) commenta Oscar. C’è la prevista rimonta di Lewis che dopo Tsunoda si libera di Alonso e poi di Bortoleto cercando di raggiungere Russell come obiettivo. 4° giro Verstappen torna facilmente al comando superando Norris. 6° giro Piastri supera Leclerc che ha fatto tre porcherie per non farlo passare ma a Monza si può sanzionare Leclerc?

A questo punto il GP è finito se non ci saranno sorprese. Antonelli è in rimonta e passa Tsunoda al 18° giro. Il giro dopo in pit Bearman (dure) e Lawson (dure); ancora un giro e Tsunoda (dure) mentre c’è l’episodio in frenata alla Roggia dove Ocon costringe alla via di fuga Stroll che tentava il sorpasso. 5 secondi di penalità al francese. Bortoleto e Alonso in lotta anche in corsia box (gomme dure per entrambi) dove i meccanici Aston Martin fanno meglio di quelli Haas e lo spagnolo sguscia davanti al brasiliano. “É tudo culpa de um arma com uma arma!” (tutta colpa di un pistola con una pistola!) commenta Bortoleto. 25° giro mentre Albon passa Sainz c’è il ritiro di Alonso con una sospensione destra anteriore che ha ceduto di schianto. Hamilton è a 1,1 secondi da Russell poi perde di brutto poi si avvicina a 1,4 secondi e Russell va in pit per montare le dure al 28° giro. Non fanno tempo a chiamare Lewis al pit? Passi, li perdono, ma il giro dopo devono chiamarlo per montare le dure perché è in lotta con George! Macchè! Andrea monta le dure il giro dopo il compagno ma ha una bandiera bianco nera per i track limit. 31° giro Sainz (dure) e i primi? Bisogna scacciare gli sbadigli. 33° giro Hadjar (medie) e Leclerc il giro dopo monta le dure, idem Colapinto. E Hamilton? 38° giro Verstappen (dure). 39° giro Lewis (dure) che ha 22,6 secondi di vantaggio su Russell ma esce dai box con oltre 6 secondi di svantaggio da George ma è dietro a Stroll e Ocon.

Quando si libererà di loro sarà a 7 secondi dalla Mercedes per cui bella strategia del piffero Ferrantis!! Bandiera bianco nera anche per Gasly sempre per track limits. 41° giro Sainz e Bearman arrivano appaiati alla frenata della Roggia. Lo spagnolo è all’esterno e tenta il sorpasso stringendo troppo verso l’interno mentre Oliver vuole resistere troppo alla corda e contatto inevitabile con testa coda per entrambi. Ottimisti tutti e due, io non avrei dato penalità perché non c’era un evidente torto e una evidente ragione ma è stato penalizzato il britannico con 10 secondi. “I will never go on holiday to Spain again!” (non andrò mai più in vacanza in Spagna!) commenta stizzito Bearman. 45° giro Albon supera Antonelli. Le McLaren aspettavano una safety car? 46° giro Piastri monta le morbide. Il giro dopo Norris fa lo stesso ma i meccanici dormono e riparte dietro al compagno. Ma il team non ci pensa molto a ristabilire le posizioni come prima dei pit stop. A questo punto Verstappen è a 18 secondi da loro due facendo intendere che la strategia era sbagliata e affidata solo a un colpo di fortuna. 50° giro Stroll monta le morbide e Gasly fa lo stesso. Ocon fa il pit per gomme morbide praticamente all’ultimo giro.

1° Verstappen, mia moglie è testimone, prima del via avevo detto che vinceva proprio lui. Ha messo le aaali. 2° Norris, grande partenza (è la prima volta) ma poi il ritmo era da secondo gradino del podio. 3° Piastri, non può lamentarsi, Lando era più veloce di lui. 4° Leclerc, pessimo modo scorretto di difendere una posizione impossibile da mantenere e dichiarazioni post gara insopportabili come lui del resto. 5° Russell, la Mercedes è in calo prestazionale e neanche col DRS aperto si avvicinava alla Ferrari. 6° Hamilton, illude che possa agguantare il compagno e George ma poi strategia dei box pessima e non può fare meglio. Sembra un sabotaggio. 7° Albon, sempre forte questo ragazzo. 8° Bortoleto, mi rimangio quello che ho scritto nelle prime gare, significa che ha imparato in fretta, bravo. 9° Antonelli, si deve mangiare i guanti per la sua partenza da tartaruga. 10° Hadjar, un punto di caparbietà, mi sorprende ancora, non credevo in lui. 11° Sainz, lo spagnolo dovrebbe fare tre bagni di umiltà. 12° Bearman, la penalità gli toglie ben 2 punti, un vero peccato. 13° Tsunoda, non mantiene una promessa che fosse una. 14° Lawson, ma perché partire con la mescola morbida? 15° Ocon, a 1 giro e a volte è un po’ ocone. 16° Gasly, vive di ricordi. 17° Colapinto, non saprei cosa scrivere. 18° Stroll, ultimo, anche lui aspettava la safety car? Ma che strategia è?

Mi chiedo che cosa riescono a vedere i piloti con quegli specchietti piccolissimi!!  Se fossero più grandi molti contatti sarebbero evitati.

Qualcuno costringa Hamilton a cambiare il colore del casco (anonimo) e montare uno simile alle vittorie su Mercedes bianco e rosso.

Ora si lascia l’Europa e la ghiaia e si torna tra i muretti cittadini.

Però prima c’è il Minardi Day a Imola.

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