PELO E CONTROPELO: GP del Catarro (libera traduzione)

HERIBERT STOHR

Qui (Verstappen 2°), Quo (Alonso 3°), Qua (Hamilton 1°), questo è il podio della gara corsa per la prima volta sul circuito di Losail, dove i tre paperi-piloti hanno sgraffignato la maggior parte dei punti e degli applausi.

Al sabato abbiamo scoperto che alcuni piloti sono daltonici o , in Qatar, hanno problemi di cataratta , per cui non solo serve una visita urgente dall’oculista , serve anche un consulto da uno psichiatra. Il bambulto olandese ha commentato che ha ricevuto la penalità (non ha rallentato durante l’esposizione della doppia bandiera gialla) perché ai commissari non piace la sua faccia. Ne deduco, umorismo zero, intelligenza scarsa, osservazione dei regolamenti sottozero.

Mi tocca ricordare che Jules Bianchi ci lasciò le penne in occasione di una doppia bandiera gialla esposta. Purtroppo la maggior parte della colpa fu del suo team che non lo avvertì che Sutil , che lo stava raggiungendo, era out per una uscita di strada e che quando arrivava in quel punto c’era quella segnalazione dei commissari .

La domenica Max da 2° in griglia passa 7° e Bottas da 3° in griglia passa 6°; Gasly e Alonso partono quindi 2° e 3°, regali già scartati prima del Natale.

La Pirelli avverte che sarà una gara da due soste in virtù anche del fatto che 10 curve su 16 sono a destra e più impegnative per la gomma anteriore sinistra. Non c’è una strategia comune, c’è chi parte con gomme morbide e chi con gomme medie.

Pronti via e c’è un po’ di caos dovuto a un Bottas quasi piantato e un arrembaggio alla prima curva che manda fuori traiettoria in tanti; un invito a nozze per Verstappen che stretto stretto si ritrova già 4° ed in poco tempo resta l’unico inseguitore di Hamilton che scappa via ma poi rallenta per gestire gli pneumatici. Difficile comprendere chi, fra i piloti, è più conservativo di un altro, non Perez che rimonta furioso mentre Bottas sembra addormentato tra i fiordi dentro una sauna finlandese. Gasly, dopo la sberla presa da Alonso in due curve, fa il gambero e le soste anticipate delle due Alpha Tauri (10° e 14° giro) ci fanno capire che il loro assetto non è gentile con le gomme. Anche le Alfa Romeo e le Williams hanno lo stesso problema e scaldano anche loro le mani dei meccanici. Verstappen non ha chanches di prendere Lewis e prova un undercut, così per vedere se in Mercedes sono svegli, ma stavolta coprono Hamilton il giro dopo come logico e costretti. Anche Perez monta gomme dure (20° giro) e quasi tutti fanno uguale ma nella finestra programmata prima del via ovvero tra il 24° e il 28° giro, Alonso Stroll Ocon Norris Ricciardo Vettel Sainz Leclerc. L’unico e Schumacher che va su gomme medie. Lewis e Max si marcano a elastico, tirano, rallentano, tirano , rallentano, ma il distacco è superiore ai 6 secondi a favore dell’inglese. Dopo un team radio di Toto Wolff “Vuoi l’assegno?” Bottas si sveglia e passa tutti, o quasi, e si ritrova terzo con una bella strategia , stint molto lungo, bravo continua così, va lungo , va lungo , va lungo anche in una curva e raccoglie ghiaia insieme a fuochi d’artificio sotto la scocca : ha forato la sinistra anteriore. 33 giri sono stati troppi. Raikkonen è il primo a inaugurare le seconde soste. A parte Bottas che riesce a rientrare ai box e ripartire molto indietro, lo imitano Tsunoda Gasly Verstappen Perez Hamilton. E gli altri? Fanno i furbi? No, tentano la carta della sosta unica. Per cui Alonso torna al 3° posto e con un cospicuo vantaggio sul rompipodio Perez. Ops! Fora Norris che stava tranquillo davanti alle Ferrari pur avendo solo 24 giri effettuati con gomme dure e va ai box al 50° giro. Non c’è tempo per rifiatare che fora Russell, fora Latifi che , non riuscendo a tornare ai box causa una virtual safety car apprezzata particolarmente da Alonso. Si ritira Bottas per punizione. Verstappen monta gomme morbide per fare il giro più veloce, Hamilton vuole imitarlo ma il team non è d’accordo. Finisce qui, quo e qua.

1° Hamilton, identico a quello visto in Brasile. 2° Verstappen, più distante rispetto al Brasile. 3° Alonso, Alpine sorprendentemente competitiva e rischia una strategia che ha pagato, lui su circuito nuovo per tutti ha fatto vedere la classe. 4° Perez, desaparecido in prova, in gara rimonta a spintoni ma non meritava il podio. 5° Ocon, idem macchina molto competitiva qui ma sue stupide dichiarazioni dicendo che ha restituito il favore che Alonso gli aveva fatto in Ungheria (????). 6° Stroll, efficace e martellante, finalmente buona strategia e ottimo risultato. 7° Sainz, partito un po’ incasinato, fa la sua solita gara a testa bassa e il team non gli rovina la posizione, la prestazione non c’era. 8° Leclerc, tanto per cambiare aveva chiesto lo scambio delle posizioni al team che stranamente ha rifiutato, la prestazione non c’era. 9° Norris, aveva provato a star davanti alle Ferrari ma poi la foratura ha acuito la crisi McLaren. 10° Vettel, non era a suo agio e le ha prese dal compagno di squadra. 11° Giovinazzi ? No, Gasly, illusione dura 300 metri e la competitività delle prove è scomparsa in gara. 12° Ricciardo, e pensare che con quella macchina ha vinto a Monza e ora naviga nelle retrovie. 13° Tsunoda, stesso discorso per Gasly. 14° Raikkonen, poca competitività, team che sembra in smobilitazione. 15° Giovinazzi, rassegnato fa il suo dovere con poco piacere. 16° Schumacher, gara onesta con quel bidone. 17° Russell, anche le Williams corrono al risparmio e poi ha pure forato. 18° Mazepin e ultimo, coraggio, quest’altr’anno andrà peggio. Ritirati Latifi e Bottas.

Fra due settimane si corre a Jeddah circuito cittadino di 6,175 Km con 27 curve quasi tutte in pieno col gas. Fare lì un GP di F1 è da matti, le gomme morbide dureranno mezzo giro. Auguri.

 

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