F1 pagellone di fine anno chi sale chi scende

RODOLFO INTELISANO

 

PROMOSSI QUASI TUTTI

BOCCIATI I GIORNALISTI SPECIALIZZATI

MAX VERSTAPPEN 9,5 Non è un dieci perché non ha perso il bruttissimo vizio di diventare scorretto quando in difficoltà. Un campione vero deve saper anche perdere. Imparasse la sportività sarebbe uno dei più grandi di sempre ma per ora, per me, non lo è. Non basta saper guidare per essere un campione vero. Comunque complimenti per il…terzo titolo ottenuto con una macchina decisamente inferiore nella seconda parte della stagione. Tutti ad esaltare il pilota che vince senza disporre della macchina migliore, nessuno però dice una cosa abbastanza ovvia: senza la macchina migliore ad inizio campionato non ci sarebbe stato Verstappen che tenga, come si è visto dall’Austria in poi.

SERGIO PEREZ 4,5 Non è un quattro perché il suo appannamento da Imola in poi coincide con l’inizio del calo Red Bull. Difficile pensare che in Red Bull si siano dati da soli la zappa sui piedi penalizzando volutamente Perez, però pensando a quanto RB sia una squadra “Max centrica” si potrebbe ipotizzare che in un momento di difficoltà ci si sia concentrati solo sulla vettura di Verstappen. Adesso che lo hanno appiedato aspettiamo la “verità” di Checo.

LANDO NORRIS 8,5 La velocità e il talento non gli fanno difetto, deve imparare a sopportare la pressione. Quest’anno con la, peraltro teorica, possibilità di lottare per il campionato ha commesso qualche errore di troppo benché anche la sua squadra non può dirsi esente da errori di strategia, è atteso alla controprova della prossima stagione. Attenzione però certi problemi caratteriali sono difficili da guarire: se sei fatto così…

OSCAR PIASTRI 7 Fulgido esempio di sopravalutazione da parte della stampa così detta “specializzata”. Alterna prestazioni brillanti a momenti di black out incomprensibili. Manca di continuità e, a mio parere non ha la velocità di Norris. Può solo migliorare soprattutto sotto l’aspetto della costanza di rendimento. Per il resto non si dimostra uomo squadra, non aiuta mai Norris almeno fino alla sprint race del Brasile, a Monza fa quell’attacco suicida alla Roggia che tanto esalta sempre la nostra famigerata stampa specializzata, per il quale io invece lo avrei preso a calci nel sedere.

CHARLES LECLERC 7,5 Tre brillanti vittorie e il terzo posto in campionato fanno un bilancio sicuramente positivo ma sul piano caratteriale deve migliorare anche lui: il “piangina Leclerc” via radio non ci è mai piaciuto già dai tempi della convivenza con Vettel e ci piace ancora meno adesso. Certo che se arrivati alla settima stagione in Formula Uno mostri ancora gli stessi difetti…Hamilton sarà la pietra di paragone: o cresce definitivamente o resta una splendida incompiuta.

CARLOS SAINZ 8 Nel 2022 non sono mai stato tenero nei suoi confronti ma ad oggi mi devo ricredere. Giubilato già prima dell’inizio del campionato dimostra una solidità caratteriale e una professionalità da tanto di cappello. Due belle vittorie e tanti podi. Spesso è più veloce di Leclerc anche in qualifica, aspetto dove è cresciuto moltissimo negli ultimi due anni. Ha una visione di gara che a Leclerc manca. Mancherà anche lui alla Ferrari?

GEORGE RUSSELL 8 Sempre velocissimo quando ha la macchina per vincere, vince. Qualche mezzo chilo di meno gli toglie la bellissima e meritatissima vittoria di Spa ma l’impresa sportiva resta. Se Mercedes “azzecca” la macchina per il 2025 è un sicuro contendente per il titolo.

LEWIS HAMILTON 7 Messo in ombra troppo spesso in qualifica da Russell, in gara tira fuori il meglio di hammer time. Per lui potrebbe valere il discorso fatto per Perez in Red Bull: sapendolo partente, quanto in Mercedes ci si è concentrati sulla sua vettura, piuttosto che su quella di Russell?

FERNANDO ALONSO 8 Con la sua classe e la sua incrollabile determinazione tiene in piedi una Aston Martin in caduta libera. Sperimenta cosa ha passato Vettel nel 2021 e 2022…Si spera in Newey.

LANCE STROLL 5,5 24 punti conquistati a fronte dei 70 raccolti da Alonso dicono già tutto e non c’è molto altro da aggiungere se non che è il figlio del padrone…

PIERRE GASLY 7 Il finale di campionato lo vede in gran forma grazie anche alla crescita della Alpine, anche se il doppio podio del Brasile è frutto più che altro di circostanze fortunate, ma le occasioni bisogna saperle cogliere.

ESTEBAN OCON 7 Per lui vale lo stesso discorso di Gasly con lo strano appannamento di Las Vegas che precede l’appiedamento per l’ultima gara che è un insulto alla professionalità del pilota. Ocon è un pilota molto veloce e forse un po’ sottovalutato, uno che quando c’è l’occasione sa sempre dire “presente”. Ha un difetto grave per un top team: corre sempre e solo per se stessoe i suoi incidenti con i diversi compagni di squadra oramai non si contano più.

NICO HULKEMBERG 8 Una sicurezza per qualsivoglia team che si avvalga della sua presenza. La solita stampa specializzata mette in dubbio un’intera carriera sol perchè a Baku occasionalmente, Bearman, sostituto dello squalificato Magnussen gli arriva davanti. Pilota solido sempre capace di portare punti e ancora velocissimo anche in qualifica, nonostante non sia più un ragazzino. Meritava un top team e forse Audi è troppo tardi, oltre al fatto che se e quando Audi diventerà competitiva saranno altri a coglierne i frutti. E’ un film già visto. Posso solo augurargli di conquistare prima poi almeno un agognato e incredibilmente ancora mancante podio. Nessuno lo meriterebbe più di lui!

KEVIN MAGNUSSEN 5,5 Battuto costantemente da Hulkemberg in qualifica fa la sua parte in gara eccedendo in agonismo che gli costa anche una gara di squalifica. Esce dalla Formula Uno senza infamia e senza lode.

OLIVER BEARMAN 8 Senza alcuna esperienza è chiamato dalla sera alla mattina a sostituire Sainz in Ferrari. Roba da far tremare le vene dei polsi a chiunque e se la cava più che dignitosamente, chiamato a fare il tappabuchi anche in Haas porta ancora un prezioso punticino. Se la Haas confermerà i progressi mostrati quest’anno il prossimo campionato dovrebbe vederlo spesso nei punti.

YUKI TSUNODA 8 Si carica sulle spalle la Racing Bulls portando un buon due terzi dei punti raccolti dal team. E’ cresciuto molto, non commette più certi errori grossolani per eccesso di agonismo ma resta velocissimo. Paga un finale in calando da parte della squadra, asfalta un oramai irriconoscibile Ricciardo e batte anche Lawson, ma è giapponese e chissà perché i piloti giapponesi devono dimostrare sempre qualcosa in più degli altri: solo per fare degli esempi i Sato e i Kobayashi non erano degni di una lunga carriera in Formula Uno invece toccata ad altri? Tsunoda meritava la Red Bull, invece in Red Bull va Lawson, mah…aspettiamoci la prossima bocciatura.

DANIEL RICCIARDO 4 Irriconoscibile, cosa sia successo a questo pilota resta incomprensibile. Mai visto un cambiamento in negativo così. Qualche rarissimo sprazzo a dirci che il talento da qualche parte ancora c’è ma non basta se non c’è la testa. LIAM LAWSON 6 Sei politico in mancanza di elementi. Lo aspettiamo in Red Bull ma sarà dura…

ALEXANDER ALBON 6,5 Ridimensionato dal “fenomeno” Colapinto ma forse no. Nessuno ha mai pensato che fosse un fuoriclasse ma resta un ottimo pilota a dispetto dei soliti esperti…

LOGAN SARGEANT 4 Come Latifi lo ricorderemo per i botti e per tutte le Safety car che ha fatto uscire in pista. Williams ringrazia.

FRANCO COLAPINTO 6 Altro lampante esempio di esaltazione della stampa sportiva che nemmeno i giornalisti sportivi che scrivono di calcio! Si monta la testa e si ridimensiona da solo con due brutti incidenti. E’ bravo, lasciatelo crescere in pace, soprattutto voi argentini, sempre alla ricerca del nuovo Fangio.

GUANYO ZHOU 6 Guida la macchina peggiore del lotto ma ha il merito di cogliere l’unica occasione di portare gli unici punti alla squadra, solo per questo merita la sufficienza.

VALTTERI BOTTAS 5 Dall’alto della sua esperienza in un top team non si dimostra un valore aggiunto per una squadra in difficoltà e gli unici punti li porta Zhou.

JACK DOOHAN NC Chiamato a sostituire Ocon in Alpine, al debutto non può fare certo grandi cose. Lo aspettiamo nella prossima stagione. Giudizio rimandato.

 

McLAREN 9,5 Anche qui il 10 non ci sta perché la squadra mostra qualche sbavatura nelle strategie e nella gestione dei piloti, sintomo di una squadra che doveva ritrovare l’abitudine della lotta al vertice. Per il resto una crescita tecnica encomiabile che ha quasi dell’incredibile e che merita appalusi a scena aperta.

FERRARI 8,5 Cinque vittorie sono un bel risultato, peccato quel periodo di black out dopo Monaco che costa la possibilità del titolo costruttori. Da notare però che per la prima volta da parecchio tempo la squadra cresce nella seconda parte della stagione. Vuol dire che finalmente si è capita la strada da seguire negli aggiornamenti e questo è un segnale importantissimo per il futuro, dopo anni in cui si partiva alla grande e si finiva arrancando.

RED BULL 7 Perde il filo tecnico nella seconda parte della stagione dopo aver perso quello sportivo ad inizio campionato, quest’ultimo ha riflessi sull’aspetto tecnico. Troppe lotte intestine e una squadra allo sfascio che il solo Verstappen ha il grande merito di tenere in piedi. L’uscita di scena di Newey è solo una delle concause della perdita di competitività ma non certo l’unica.

MERCEDES 7,5 Vettura indecifrabile che nemmeno i tecnici riescono a capire, troppo sensibile alle regolazioni passa da vettura da battere a quarta forza a seconda dei circuiti. Dà il meglio di sé con l’asfalto freddo ma difficile capire il perché…Coglie comunque 4 vittorie.

ASTON MARTIN 5 Si perde completamente nello sviluppo e passa da seconda forza a inizio 2023 a team che lotta in fondo al gruppo. Grazie ad Alonso conquista il quinto posto, altrimenti se la sarebbe giocata alla pari con Alpine, Haas, Racing Bulls.

ALPINE 5,5 Il doppio podio di Interlagos e il finale di stagione in crescita non bastano per meritare la sufficienza. Da una grande casa con grandi ambizioni ti aspetti ben altro.

HAAS 7 Team in crescita, avrebbe meritato il sesto posto senza l’occasionale exploit della Alpine in Brasile.

RACING BULLS 5,5 Parte bene ma dopo la pausa estiva si perde per troppi Gran Premi senza marcare punti e dal sesto posto che tiene per quasi tutto il campionato, tenuta in piedi da Tsunoda, scivola al ottavo nel finale.

WILLIAMS 5 I progressi intravisti ad un certo punto spariscono. Probabilmente c’entrano anche i troppi incidenti dei suoi piloti che frenano lo sviluppo. In ogni caso per Sainz sarà dura.

SAUBER 4 Team in smobilitazione in attesa dell’arrivo di Audi disputa la sua peggior stagione di sempre.

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