Testo e foto BEPPE MAGNI
Le Regine nel Principato. Non vorremmo mancare del dovuto rispetto alle Loro Altezze Serenissime, il Principe Alberto II di Monaco e la Principessa Charlene, ma, di fatto, avere in pista a Monte Carlo tutte le Ferrari più vincenti della storia del Cavallino Rampante, dona ancora più blasone ad un evento, il Monaco Grand Prix Historique, già nobile di suo.
“Conoscere e rispettare il passato, per capire e gestire bene il presente e costruire il futuro.”
Il messaggio, quasi un manifesto, che Antonello Coletta ci aveva trasmesso durante la prima tappa del campionato WEC a Imola sette giorni fa, trova immediatamente traduzione pratica in questa presenza davvero significativa, quanto preziosa, di Ferrari Races e F.1 Clienti proprio qui a Monte Carlo, dove, unitamente all’esposizione Cavallino Classic Monaco 2026 al Monaco Yacht Club, solo per pochi, si è unita la presenza, direttamente in pista, di dodici meravigliose monoposto di Maranello dei primi anni 2000, le più vincenti della storia della Casa modenese. Il canto kaltissimo dei loro dieci e otto cilindri è stato preceduto da tre giri stupendi effettuati niente di meno che da Jacky Ickx con la sua Ferrari 312 del 1968, con la quale vinse il Gran Premio di Francia di quell’anno.
Il Monaco Grand Prix Historique nobilitato, dunque, dalla presenza ufficiale della Casa di Maranello, con le sue meraviglie più preziose. Il numeroso pubblico sugli spalti, chi con gli occhi lucidi, per aver vissuto direttamente quell’epoca, chi con stupita meraviglia, i più giovani, nel vedere e sentire per la prima volta le Ferrari di Schumacher, hanno mostrato di apprezzare molto questa partecipazione in pista delle Regine Rosse qui a Monte Carlo. Un riconoscimento, un timbro, quasi un suggello importante al grandissimo lavoro svolto, in questi anni, dall’Automobile Club de Monaco, che ha saputo far crescere, di edizione in edizione, la sua manifestazione, questa è la 15esima edizione, fino a portarla ai fasti di oggi, dove sono presenti davvero tutte le epoche dell’Automobilismo da corsa, con monoposto che hanno fatto la storia, tutte perfettamente funzionanti e rombanti, su una pista che più iconica non si può. La stessa Ferrari, la Casa più amata, è rappresentata in maniera davvero completa, dall’Alfa Romeo della Scuderia Ferrari dei primordi degli anni ’30, alla 246 F1 vincente con Mike Hawthorn nel 1958, alla 158 meravigliosa di John Surtees, per poi passare alle 312, quelle con I leggendari scarichi “a spaghetti”, in pista in gara con Jean Alesi e in passerella con Jacky Ickx. Seguono la 312 T2 vincente con Niki Lauda nel 1977 e la commovente 312 T5 del 1980 di Gilles Villeneuve, con la quale ha posato anche la dolcissima moglie Joann, di cui potete leggere l’intervista realizzata qui da RMC Motori. E poi le Regine, dalla F300, alla F399, alla maestosa F1 2000, dalla leggiadra F2002, alla possente e prepotente F2004. E poi le F2007 e F2008, per passare a quella 150 Italia che, si dice nel paddock, sia stata acquistata direttamente dal suo cavaliere, Fernando Alonso proprio in questi giorni.
Ragazzi, basta. Anche chi scrive ha davvero il magone e le lacrime agli occhi, preda di una emozione irrefrenabile, che è quella che ci dona la gioia di vivere e di apprezzare fino in fondo questi momenti di pura magnificenza. Oggi ultima giornata. Peccato. Avremmo voluto davvero che questo sogno, il Monaco Grand Prix Historique, continuasse all’infinito…






















