Testo e foto BEPPE MAGNI
“Non puoi comprendere il presente, né tantomeno il futuro, se ignori il passato.” L’affermazione di Antonello Coletta la dice lunga sull’importanza di preservare la cultura e la conoscenza storica anche di questi tempi, in cui tutto viene consumato e dimenticato alla velocità delle luce, tanto che ormai si è reso necessario, anche sui social, creare contenuti su contenuti per cercare di mantenere alta una attenzione delle persone sempre più volatile, ma per questo sempre più superficiale e poco incline alla conoscenza. Il mondo del WEC, in questo senso, sta tentando di riportare alla luce la sua lunga e gloriosa tradizione, portando qui ad Imola una tappa della sua Legend of Le Mans, una propaggine della blasonata Le Mans Classic, che attira ogni anno sulla Sarthe centinaia di migliaia di appassionati.
Anche qui a Imola abbiamo avuto il piacere di ascoltare il rombo di indimenticabili regine degli sport prototipi, come la gloriosa Peugeot 908 HDI FAP di Mark Gené, Alexander Wurz, e Anthony Davidson o la meravigliosa Lola Aston Martin DBR 1/2 in livrea biancazzurra, seguite da un bel numero di Ligier JS P2 e da una bellissima Porsche RS Spider che fu di Didier Theys, Dieter Lienhard e Jan Lammers. E’ stato soprattutto sentire i vecchi rombi in pista di queste straordinarie tigri che ha risvegliato sopiti entusiasmi, quelli di quando il motorsport rombava davvero.
Qui a Imola le sorprese non finiscono mai Stavamo ammirando una fiammante Aston Martin DBR GT, quando, posteggiata tra due bisarche, come se niente fosse, è spuntata una stupefacente Ferrari 365 GTB in perfetta, splendida forma. Roba da batticuore, da lasciare gli astanti a bocca aperta. Un gioiello di cui sicuramente la nuova Ferrari 849 Testarossa è degnissima erede, ma vuoi mettere quella leva del cambio ad H e quel borbottio del motore del Cavallino Rampante appena messo in moto? Pura poesia, in attesa del grande evento, quella 6 Ore di Imola che tutti stiamo attendendo e che prenderà le mosse tra poco. Intanto godiamoci le immagini di queste vecchie signore. Oddio, a vederle e sentirle in pista, non si sono rivelate poi tanto vecchie, anzi! Speriamo davvero che le serie, le esibizioni e, perché no, le gare riservate a queste stupende vetture del passato, recente e remoto, possano moltiplicarsi.
“Non puoi comprendere il presente, né tantomeno il futuro, se ignori il passato.” Ce lo ha ribadito Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti. E se lo dice lui…
Avete presente se anche Ferrari si impegnasse davvero più o meno direttamente nel ripristino delle sue perle storiche impegnate nelle gare di durata, dove le biposto del Cavallino Rampante mieterono miriadi di grandi successi, non solo a Le Mans? Bisognerebbe rispolverare i vecchi tappi auricolari, certo, come abbiamo dovuto fare questa mattina, e bisognerebbe rifare l’abitudine a certi profumi di olio bruciato e benzina, ora quasi del tutto scomparsi. Ma avete presente la goduria?

















