F.1 Wheatley molla Audi, Aston Martin smentisce l’arrivo e Red Bull nicchia sul ritorno

DI PAOLO CICCARONE

Un amico lo aveva detto per scherzare tempo fa, e ci avevamo anche scommesso sopra: “Con i caratteri di quei due, non dura mica troppo” era stata la sentenza dopo l’arrivo di Jonathan Wheatley in Sauber-Audi. E il carattere con cui confrontarsi era quello di Mattia Binotto. Dopo 10 mesi abbiamo dovuto pagare pegno alla scommessa, era impensabile che dopo aver raggiunto una posizione di quel livello, uno come Wheatley mollasse il colpo. Ma è andata così e quindi le voci su come era organizzata Audi nel passaggio avvenuto da Sauber, si rincorrevano al punto che molti appena arrivati se ne erano andati.

Strroll ha smentito l’arrivo di Wheatley come TP dando fiducia a Newey

Non facciamo nomi, ma qualcuno da Aston Martin dopo pochi mesi aveva deciso che era meglio passare al WEC piuttosto che continuare lì. Nel frattempo, dopo aver dato Chris Horner, Giampiero Lambiase e un’altra mezza dozzina di nomi al timone di Aston Martin, è intervenuto direttamente il grande capo, Lawrence Stroll, a smentire con forza l’arrivo di Wheatley come TP di Aston Martin. Anche perché Adrian Newey ha quote del team e difficilmente il comproprietario si licenzia per dare un altro stipendio a un altro.

In Aston Martin le facenti funzioni in pista le svolge Mike Krack, figura tutto sommato neutra che non crea problemi, al contrario di uno come Wheatley che aveva una propria visione, confortata da anni in Red Bull con una mentalità ben diversa da quella di Binotto. Che il manager svizzero-reggiano non fosse uno da prendere sotto gamba, lo si era capito fin dai tempi della Ferrari, nella lotta con Maurizio Arrivabene per la gestione del team. Poco male, in F.1 non vai avanti se non hai un minimo di orgoglio e presunzione personale che ti spinge ad andare oltre il proprio ruolo.

 Aston Martin in crisi (foto Francese/Racing Press/Rubio)

In ogni caso, la struttura dirigenziale di Audi mostra che il lavoro da fare è ancora tanto, ma il fatto che si abbini sempre Aston Martin con ruoli o personaggi in vari ruoli, fa capire come la situazione tecnica di crisi, abbia creato attriti a certi livelli, tanto che pure la figura di Adrian Newey, dopo il disastro di inizio stagione in cui i sogni della vigilia sono andati in fumo, è finita sul banco degli imputati. Per provare a metterci una pezza è intervenuto direttamente Lawrance Stroll, ribadendo che da loro non si lavora così come viene detto in giro. Dove andrà Jonathan Wheatley? In Red Bull la sua posizione è rimasta vacante, ma visto il clima in cui ha lasciato il team e altre questioni in sospeso, al momento la squadra nicchia. Anche perché un eventuale rientro non è che avvenga a breve e poi da definire in che ruolo preciso, visto la ristrutturazione in corso nel team.

Troppi ruoli per Newey in Aston Martin?

C’è poi un altro aspetto che dall’Inghilterra complica il quadro complessivo sulla F.1 in generale (non legata direttamente a questa vicenda) e al momento non si sa come definirlo. Ci sono questioni in sospeso, indagini in corso su una vicenda che, se fosse vera, cambierebbe in maniera clamorosa lo scenario come lo abbiamo visto ora. Ma questa è un’altra storia. Chi deve capire capirà…

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