F.1 Test Barcellona, Mercedes stupisce col DAS, ma se fosse per nascondere altro?

DI PAOLO CICCARONE PER AUTOMOTO.IT

Nei test spagnoli si è parlato molto del DAS, il sistema di sterzo della Mercedes, ma se l’attenzione su questo dispositivo così chiacchierato fosse solo un modo per depistare da altro presente sulla W11?

Finita la prima sessione di prove libere del mondiale F.1, che scatta il prossimo 15 marzo in Australia, il circo iridato si interroga su quanto visto nella prima tre giorni a Barcellona. La Mercedes ha stupito tutti col nuovo sistema di sterzata col volante mobile denominato DAS, dual axis steering, che ha lasciato basiti tecnici e tifosi, in quanto le interpretazioni sulla regolarità o meno del meccanismo hanno intasato le pagine social. Al momento la federazione ha ritenuto regolare e compatibile con le regole il dispositivo Mercedes mentre dal 2021 è stato formalmente vietato. E questo perché per sviluppare il tipo di volante “mobile” occorrono molti investimenti e la federazione vuole evitare che si spendano soldi in eccesso.

VINCERE CON IL DAS? E SE NON SERVISSE A UNA VETTURA PERFETTA?

La praticità o meno di questo sistema Mercedes è tutto da verificare. Perché anche se Bottas e Hamilton hanno dimostrato di essere molto veloci, non è detto che chi non usa il tipo di volante DAS sia poi più lento. Ovvero, modificare la convergenza in corsa potrebbe essere utile per chi ha problemi di assetto fra rettilinei e curve mentre chi ha una vettura omogenea, potrebbe non averne bisogno. Senza poi dimenticare un altro aspetto: troppo lampante, evidente e polemico l’episodio da far venire il sospetto che Mercedes abbia qualcosa da nascondere da qualche altra parte e abbia dato in pasto ai rivali, e alla stampa, qualcosa di evidente ma poi non così fondamentale.

FERRARI NASCOSTA O PROBLEMI IRRISOLVIBILI A BREVE?

E parlando di cose nascoste la Ferrari esce come la regina di queste sessioni. Tanto era veloce, in forma e rapida l’anno scorso, tanto Vettel che Leclerc non hanno mai brillato nelle prime prove spagnole. Anzi, ci sono stati anche problemi tecnici che hanno fermato le vetture. Ma, d’altronde, le prove si fanno apposta per capire che fare e per rompere particolari al limite. Altrimenti non servono. E quindi, una Ferrari che lascia col dubbio su cosa potrà fare. Anche se al momento, sembra che i valori in campo siano sempre gli stessi: ovvero Red Bull che macina km e sia subito a ridosso della Mercedes e la Ferrari non molto distante dalla prima e col dubbio dei tedeschi.

RACING POINT OVVERO IL MEGLIO DEL COPIA INCOLLA

Piuttosto, l’altra novità vista a Barcellona è la Racing Point copia e incolla. Motore, cambio e sospensioni Mercedes fino all’anno scorso, da quest’anno anche aerodinamica. Infatti sembra proprio la Mercedes dell’anno scorso riverniciata di rosa. “Anche la Haas e la Ferrari avevano punti in comune” si sono difesi alla Racing Point. Vero o falso che sia, resta il fatto che anche se non potranno competere per la vittoria, andranno a irrobustire il gruppo di mezzo in cui Alfa Romeo (Raikkonen il più veloce nel secondo giorno, Giovinazzi più indietro con un programma di lavoro diverso) McLaren e Renault saranno tutti lì per la quarta piazza nel mondiale. Da settimana prossima ultimi tre giorni di test e forse ne capiremo un po’ di più.

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