TESTO E FOTO DI BEPPE MAGNI

Immaginate un ragazzino che va a Monza per la prima volta a vedere i suoi campioni e le sue macchine da corsa preferite, la Ferrari 312 T3 di Gilles Villeneuve e la Lotus 79 di Mario Andretti. Immaginate ora lo stesso ragazzino, 47 anni dopo, che si ritrova la stessa Lotus davanti ai propri occhi, pronta a scendere nuovamente in pista, più rombante e luccicante che mai. Un sogno, un’emozione commovente, resa oggi possibile da Officina Caira, l’organizzazione che porta sulle piste del mondiale di F1 queste meraviglie storiche, queste pietre miliari. Ma sentiamo direttamente Silvano Caira, il boss, che ci dirà tutto su questa stupenda iniziativa.

Che bello, questo nuovo hospitality, questo nuovo spazio!
Sì abbiamo lavorato tutto l’inverno per riuscire ad avere questo nuovo hospitality senza che F.1 ce lo abbia richiesto. Noi abbiamo voluto dimostrare che guardiamo al futuro con la nostra presenza e con le macchine storiche. Quest’anno, giàal primo evento, abbiamo il grande privilegio di avere le due Tyrrell 6 ruote di Pierluigi Martini e Paolo Barilla, in più abbiamo la macchina di Mario Andretti, la Lotus 79 con il nostro amico Zak Brown che la guida.Abbiamo anche la Arrows A8 del1985, con Thierry Boutsen che guida oggi. Se la gente si ricorda bene, qui a Imola nel 1985 lui prima della bandiera a scacchi si è fermato per la benzina e lui ha spinto la macchina fino al traguardo. Poi Alain Prost fu squalificato e alla fine Thierry fu secondo. A Imola abbiamo rifatto le stesse cose accadute in quel GP, abbiamo ripercorso quell’ultimo giro nel 1985. Abbiamo rifatto questa cosa perché la macchina è bellissima e completamente originale, a parte i freni che il proprietario ha deciso di mettere dei freni in metallo e non carbonio, ma il resto la macchina è dell’epoca.

L’assistenza la fate voi o la fanno i proprietari?
In questo caso, la fanno i proprietari con ricambi e manutenzione, la proprietà è di un team olandese, Team Parabolica,a cui la macchina appartiene e la gestiscono loro.
Quante macchine avete qui ad Imola?
Qua abbiamo 17 macchine, delle quali 5 macchine sono della nostra Officina Caira in Belgio, la Simtek 1995 di Mimmo Schiattarella e di Jos Vertappen, il padre di Max, abbiamo 2 Arrows A11 di Derek Warwick e Eddie Cheever, disegnate all’epoca da Ross Brawn nel 1989, due macchine che andavano davvero forte allora. Poi abbiamo 2Eurobrun, oggi è stato con noi Walter Brun, proprietario e fondatore del team che è venuto ad autografare le macchine. Queste sono le nostre 5 macchine di proprietà. Poi, come già detto, abbiamo qui le 2 TyrrellP34/2 6 ruote del 1976 e del 1977, di proprietà di Pierluigi Martini, del quale abbiamo qui anche la sua Minardi 189 e la Ferrari 126 C4 che vedi esposta all’ingresso dell’hospitality. Poi abbiamo la Rial del 1988, è il proprietario che la guida, un signore svizzero tedesco. Poi abbiamo anche 2 macchine di Stefano Rumi della Fondmetal, che è qui. Ed ha portato anche una sua Tyrrell e una Minardi. Come detto, abbiamo la Lotus 79 del Team United di Zak Brown, che la guida. Poi abbiamo una March.

Questa è veramente una iniziativa bellissima proprio anche dal punto di vista culturale, portarsi dietro la storia, quella vera. Che è far vedere, non sono libri, semmai qualcuno guardasse ancora i libri, visto che adesso è tutto su internet. C’è la prospettiva di allargare un po’ il numero di gare magari anche extra europee con F.1, visto che è un’iniziativa così bella e così importante proprio dal punto di vista storico?
Noi spingiamo tanto. Cerchiamo di coinvolgere sempre più gente e di coinvolgere Stefano Domenicali, il progetto è nato da parte mia, ma alla fine l’accordo è stato fatto da Stefano con il suo braccio a destro e con me direttamente. Abbiamo deciso insieme di iniziare questo progetto e ogni anno si vede che la qualità si alza. Abbiamo sempre più piloti ex F.1 e sempre più personalità di spicco. Mi dispiace che sull’ultimo garage si vede che c’è un sticker della Renault R 25 che non è qua oggi. E’ di un pilota della griglia di F.1 che la guida pure, ma 15 giorni fa al GP di macchine storiche di Francia si è bruciato il motore e non abbiamo avuto la la possibilità di fare qualche giro con questa macchina oggi. Ma io assicuro che tra poco tempo avremo altre novità sulla nostra stagione e sulla qualità dei piloti che vengono ad esibirsi con noi.

Varrebbe la pena proprio di aumentare il numero di Gran Premi in cui Officina possa proporre questa iniziativa così bella ed interessante…
Sì, è proprio quello il nostro obiettivo. L’ideale sarebbe avere almeno 2 3 Gran Premi in più arrivare a 7 Gran Premi all’anno, cosicché i piloti possano guidare di più con le loro macchine e avere dei team più professionali, in grado cioè di non mancare alcun appuntamento, al di là di possibili rotture che possono sempre capitare. Stiamo coinvolgendo tante persone, tipo la figlia di Heinz Harald Frentzen, che sarà con noi tutta la stagione e ci aiuterà a promuovere gli eventi. Abbiamo anche una bella esposizione di caschi dentro l’hospitality, tipo il casco di Senna originale o di Hamilton o di Alonso. Abbiamo anche quello di Jabouille dei tempi delle prime Renault turbo, e il casco di Christian Horner quando lui guidava in F.3000.Stiamo alzando il livello e io penso personalmente che il livello sia ancora troppo basso rispetto alla mia visione, stiamo facendo belle cose, ma dobbiamo migliorare.

Sì, si deve puntare ad avere più gran premi perché c’è la Formula Uno che va nei nuovi paesi e questa iniziativa aiuta a capire da dove viene la Formula Uno, quali erano le vecchie monoposto e l’organizzazione di una volta, che permetteva al pubblico di essere a contatto diretto con le monoposto e con i piloti. Infatti c’è stata tantissima gente agli stand di Officina Caira ad ammirare le Tyrrell 6 ruote, la Lotus di Mario Andretti e tutte le altre e tutti hanno potuto scambiare una battuta con i piloti, ma anche con i grandi tecnici presenti, tipo l’Ingegnere Giorgio Stirano che il grandissimo Claudio Bersini, già valente tecnico al servizio di Michael Scumacher ai tempi d’oro della Ferrari.
Eh sì, solo che come tutto nella vita, dobbiamo trovare una soluzione sull’aspetto finanziario, dobbiamo anche avere garanzia di continuità su tutti gli eventi a cui partecipiamo. Oggi abbiamo il problema che se si rompe il motore all’evento numero 1 o 2, il cliente non viene più al 3 o al 4 e automaticamente dobbiamo trovare un altro cliente. Noi invece puntiamo ad avere più professionalità e più continuità. Allargando anche il numero di clienti, di gente cioè che ha la Formula Uno e che vuole venire a girare.

Però immagino che anche come assistenza sia difficile anche per i clienti manutenere o trovare i ricambi.
Sai, i team devono prepararsi bene, per fare tutta una stagione. Devono avere la volontà la determinazione e i mezzi per dire ok, questo si può fare. Noi, come Officina Caira, siamo a disposizione per aiutare i clienti sia con i pezzi, che con i disegni originali o il rapporto con le aziende che si occupano del rifacimento dei motori o aziende che lavorano il carbonio o altre cose per poter rifare anche tutta la macchina da zero, se necessario, perché l’obiettivo è avere sempre le macchine complete e funzionanti in ogni occasione. Noi possiamo intervenire con clienti, se il cliente ha una richiesta siamo qua a disposizione. In più noi abbiamo qualche macchina disponibile pronta consegna pronta per andare in pista. Abbiamo quindi un ampio ventaglio di possibilità per aiutare i clienti, quali che siano le loro esigenze.

Sogno la Tyrrell a 6 ruote o la Lotus 79 che girano a Miami o a Las Vegas…
Sarebbe una possibilità ma dipende sempre dal proprietario. Perché ci sono costi di trasporto da sostenere per portare là una macchina, con l’aereo o con la nave. Poi ci sono i costi assicurativi. Bisogna anche vedere se il pilota ha voglia di andare su una pista che lui non conosce e guidare la macchina. Comunque abbiamo sempre visto che normalmente quando l’equazione finanziaria è giusta la gente ha volontà di fare sempre meglio.

La Formula 1 adesso è così come la vediamo, ma quarant’anni fa cinquant’anni fa era questa che porta Officina Caira su queste piste; noi siamo fortunati da questo punto di vista, perché abbiamo Imola, le avremo a Monza, ci saranno in Belgio, sui vecchi teatri, quelli importanti, ma la Formula 1 sta andando verso nuovi paesi, ma non dimentichiamoci che viene da queste macchine, da questi piloti, quindi è un po’ il DNA della Formula 1, che sarebbe bello mantenere e far vedere anche al nuovo pubblico che si avvicina, sempre più numeroso, agli eventi della categoria regina dell’automobilismo.
Oggi è il nostro evento numero 10 con Formula Uno ufficiale e abbiamo già visto che quest’anno abbiamo il logo F175 sulle fasce di tutti i garage, quindi il legame è ancora più ufficiale dell’anno scorso.Abbiamo anche questo nuovo hospitality che fa credere che tutto sta andando bene e io direi che la volontà, sia di F1 che nostra, è di andare ancora molto più alto come qualità e come numero di eventi. Siamo, come dico, a disposizione sia di F1 sia dei clienti per fare il meglio possibile e stiamo cercando delle soluzioni per fare ancora altre cose che non voglio dire adesso: sarà un cambiamento all’inizio della prossima stagione per arrivare a delle cose per le quali il cliente sarà ancora più felice di partecipare.

Avete l’accordo quindi anche per la prossima per i prossimi anni quindi?
Il contratto con F1 è completamente confidenziale, l’unica cosa che posso dire è che il nostro contratto di quest’anno è di 4 gare che dopo questa gara di Imola abbiamo Silverstone, Spa e poi Monza. Questo lo posso dire tutte le altre cose non le posso dire al momento ma sicuramente la volontà è di continuare ogni anno con F1. Un’altra cosa che posso dire è che saremo a Silverstone e a Monza con Zak Brown, con altre macchine, tipo a Silverstone lui avrà una Williams del 1987, campione del mondo, e a Monza lui avrà McLaren MP4/22. E dopo avremo anche molto più colore rosso a Monza.

Addirittura! Questa è un grande anticipazione!
Non saranno le stesse macchine viste finora, ma macchine nuove.
E’ importante avere personaggi come Zak Brown che potrebbero essere un aiuto in più con F1 per ampliare il numero di partecipanti o di gare. Ci sarebbe anche Adrian Newey, che ha una Lotus 49 fantastica con cui partecipa a gare storiche.
Abbiamo già chiesto tante volte, ma al momento lui dice di no è troppo impegnato sul lavoro. Per adesso dobbiamo dire grazie a Zak Brown e a McLaren Heritage che fanno tante cose con noi penso che saremo ancora a fare tante altre cose insieme in futuro ma lavoriamo anche con altri protagonisti.

Mi hai già detto di più rosso a Monza…
Sì, a Monza avremo almeno una macchina gestita direttamente dalla Ferrari.
A proposito di Ferrari, sono stato a Monza a vedere l’evento della loro F1 Clienti e sugli spalti c’erano 4 gatti ad assistere allo spettacolo delle Rosse in pista, e c’erano gioielli tipo la 412 T1, 412 T2, con i loro leggendari 12 cilindri dal suono celestiale, ed anche la F2004, la Ferrari imbattibile dci Michael Schumacher. Sarebbe davvero bello che questi gioielli, così amati dal pubblico, potessero girare qui a Imola e negli altri eventi di Officina Caira, davanti al grande pubblico della F1, piuttosto che in un autodromo semi deserto.
Sì, sarebbe una bella cosa, sia per il pubblico, ma anche per i proprietari di quelle Ferrari potersi esibire di fronte a questo grande pubblico assiepato qui a Imola e negli altri gran premi di F1 dove saremo presenti. Ti dico un’altra cosa: questo nuovo hospitality è stato realizzato con due camion che erano i motor home della Ferrari ai tempi proprio di Schumacher, sono stati infatti utilizzati dalla Scuderia di Maranello dal 2003 al 2013, uno è il GT1 e l’altro è il GT2, dentro ci sono ancora gli uffici che furono di Ross Brawn, di Jean Todt e dello stesso Michael Schumacher, ma anche di Alonso e di Raikkonen. Dentro è ancora tutto rosso come all’epoca. Io mi sono solo limitato a verniciarli fuori di bianco. Anche il camion di trasporto delle nostre macchine era della Ferrari, l’ho comperato proprio per mia passione, dato che sono italiano anche io. Quindi sappi che un po’ di Ferrari già qui c’è.

Possiamo sognare di avere anche le gloriose Ferrari di Formula 1 allora…
Io personalmente possiedo oggi 13 vetture di Formula 1, ho avuto anche una Ferrari, ma ad oggi, non ne ho a disposizione, ho una Williams, delle Sauber con i V10 Ferrari, abbiamo 4 macchine che stiamo approntando. Dobbiamo continuare a trovare macchine per mostrare al pubblico cosa è stata la Formula 1 nei 75 anni precedenti all’epoca moderna.
Spero davvero che possiate continuare ad espandere questa iniziativa perché, oltre a risentire il vecchio sound dei motori che furono, è molto bello ed importante portare a contatto del pubblico le vecchie regine e i campioni che le hanno portate in pista. Complimenti a nome di tutti gli appassionati, Silvano!
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