F.1 GP ITALIA Verstappen vince e convince su Norris e Piastri le Ferrari inseguono in p.4 e p6

DI PAOLO CICCARONE FOTO BEPPE MAGNI

MONZA – Ci sono due classifiche nel GP d’Italia: quella della pista e quella del gradimento del pubblico. Stavolta sono tutti d’accordo su Max Verstappen, vincitore del GP grazie a un passo gara e a una serie di sorpassi iniziali con Norris che hanno fatto capire come ci fossero le basi per vincere. E poi la classifica del pubblico, che ha fischiato Norris e applaudito Piastri, giunto terzo, perché la McLaren, in maniera sportiva ed equa, ha chiesto a quest’ultimo di ridare la posizione a Norris che è rimasto attardato al pit stop per un problema alla ruota anteriore sinistra.

Il gioco di squadra non è piaciuto alla tribuna e lo ha manifestato con una serie di “buuuu” all’indirizzo del povero Norris che non aveva colpa dell’accaduto. In McLaren hanno sbagliato e penalizzato un loro pilota e hanno deciso di rimediare all’errore. Punto. Un gesto sportivo che lo stesso Piastri ha compreso: “Lando mi è stato superiore durante tutto il week end, comprendo bene cosa mi avete chiesto” e quindi a casa loro è chiuso qui il discorso. Per quanto riguarda invece la Ferrari, i proclami di Vasseur “Andiamo a Monza per vincere” erano già stati raffreddati da Leclerc alla vigilia “Non credo abbiamo la macchina per vincere, ma ce la metteremo tutta”.

La solitudine del presidente Elkann

E infatti il quarto posto a 25 secondi dal vincitore, col sesto di Hamilton, partito decimo per la penalizzazione olandese, fa capire come da questa SF25 non ci fosse poi molto da tirare fuori e va già bene così che i diretti rivali nella classifica costruttori, Mercedes, abbiano piazzato solo Russell quinto mentre Antonelli, con una partenza sbagliata, ha recuperato fino al nono posto. Per inciso, era da tempo che non si vedeva un italiano a punti nella gara di casa, quindi qualcosa di buono c’è. Ma nell’insieme le prestazioni Mercedes tendono a calare col passare dei giri e se Russell non riesce a superare la Ferrari nelle prime battute, non la supera più.

La corsa monzese, però, ha fatto capire che nonostante il distacco in classifica generale di Verstappen, 230 punti contro i 324 di Piastri e i 293 di Norris, con l’olandese bisognerà fare i conti fino alla fine perché è uno che non molla. Dopo la pole position, presa con enormi rischi, i primi giri di gara al limite, poi il ritmo costante ma sempre più veloce di un paio di decimi della McLaren, hanno sancito il valore di questo pilota che a Monza aveva sempre beccato una serie di fischi a ripetizione. I

nvece stavolta, pur battendo una Ferrari in ritardo, per Verstappen ci sono stati solo applausi e ovazione. Segno che il pubblico italiano ha capito e apprezzato il suo valore e lo stesso Max ha risposto a tono: “Salire sul podio più bello del mondiale, con tutti quei tifosi, è davvero qualcosa di unico e devo dire che mi ha fatto molto piacere ricevere gli applausi del pubblico tifoso della Ferrari è stato qualcosa di molto gratificante”.

Uno così alla Ferrari farebbe faville, sempre che arrivi nel momento buono perché il rischio di bruciarlo è molto alto. Poi per il resto, gara noiosa, solito pit stop unico, colonne di auto e chi prova a superare spesso finisce al limite. Unica nota pericolosa, la rottura della sospensione anteriore destra di Alonso che all’uscita della Ascari ha visto la ruota ballonzolare a 250 all’ora. Per fortuna è andata bene, altrimenti il botto sarebbe stato di quelli da ricordare visto dove è successo e la velocità. Per quanto riguarda il pubblico, solite file, soliti problemi, ma alla fine tutti felici e contenti.

Condividi su: