F.1 GP ITALIA Ferrari chi si contenta gode ma Leclerc comincia ad essere nervoso…

DI PAOLO CICCARONE FOTO BEPPE MAGNI

MONZA – Una qualifica in cui le polemiche sulla scia sì scia no con Hamilton hanno di fatto nascosto il vero valore della Ferrari a Monza, poi una gara partita col piede giusto, in cui Leclerc ha fatto dei numeri per tenersi dietro almeno una McLaren, un Piastri che lo supera all’esterno di Lesmo1 e Leclerc che replica in prima chicane affiancandolo e portandolo poi fino alla Roggia. Poi è calato il ritmo e pure i sogni del podio che avrebbero consolato in parte il ferrarista.

Dietro Hamilton ha recuperato due posizioni al via, poi con una gara di ritmo è risalito fino al sesto posto, ma se si guardano i distacchi si vede che il monegasco si è preso 25 secondi (su 53 giri) da Verstappen, l’altro 35,9 secondi, come dire che se anche fosse partito davanti, non sarebbe cambiato molto. E’ una Ferrari che paga in qualifica quei due o tre decimi al giro che poi diventano cinque decimi in alcune piste. Qui meno che in Olanda, ma sempre tali da far capire che ormai per la vittoria la SF25 ha i giorni contati e il terrore di replicare la stagione 2016 a zero vittorie o tornare a casa come nel 2023 con l’unico successo di Sainz a Singapore, è molto forte. Quello che è certo è che il clima interno non è quello idilliaco che vogliono far vedere fuori.

Ci sono dettagli, particolari, segnali che fanno capire come ci sia da sistemare alcuni punti importanti per il futuro. Monza non ha dissipato la situazione e nonostante le voci di nuovi arrivi da Red Bull (si parla di un paio di ingegneri di rilievo) non cambia la sostanza. Inoltre il rischio 2026 è molto forte, perché tutti danno per certo una superiorità del motore Mercedes, che equipaggia McLaren, Williams e Alpine l’anno prossimo, per cui il nervosismo comincia a palesarsi in Leclerc, il cui manager Nicholas Todt, si è visto molto attivo in vari incontri sui vari motorhome di vertice.

Ovviamente si tratta di informazioni che riguardano anche altri piloti gestiti da Todt, ma anche la raccolta informazioni per capire che fare in futuro, perché se l’andazzo è questo, per Leclerc comincia ad essere dura. Meriterebbe una macchina competitiva, una squadra al top. La Ferrari ha tutto per vincere, ma non ci riesce e la cosa lo rende nervoso, perché il tempo passa. E Monza, che nei proclami della vigilia doveva essere la gara da vincere, è diventata una gara come le altre, ovvero a inseguire. Il secondo posto nella classifica costruttori, con 20 punti di vantaggio sulla Mercedes, è magra consolazione. , sono i 337 punti di distacco dalla McLaren che devono far pensare così come i 31 punti di distacco da Russell nella classifica piloti di Leclerc. E in tutto questo Vasseur continua a sorridere, a vedere tutto bello. E’ il suo lavoro, ma c’è un limite alla credibilità e da tempo qualcuno sostiene sia stato superato…

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