DI PAOLO CICCARONE

MONZA – Due McLaren in prima fila a casa della Ferrari. Il rosso dei tifosi stinto in arancio papaya con Norris e Piastri che dominano la sessione di qualifica dopo che per tre sessioni le Mercedes di Russell e Hamilton avevano dimostrato di avere il passo giusto per ben figurare. Si sperava nelle modifiche Ferrari ma Leclerc quarto e Sainz quinto, di poco davanti a Hamilton, fanno capire che il concetto McLaren del fondo estrattore deve essere ancora digerito e copiato come si deve. Macchina scivolosa, nervosa in alcuni tratti e con un consumo di gomme elevato fanno capire come fra aerodinamica nuova e meccanica, leggi sospensioni e relative regolazioni, c’è ancora da trovare il giusto compromesso. Su una pista veloce è naufragata la Red Bull con Verstappen settimo e Perez ottavo.

La ex armata invincibile è scivolata come quarta forza su una pista dove avrebbero dovuto dominare viste le caratteristiche della macchina. Eppure Verstappen ha guidato al solito sopra le righe, interpretando la pista di Monza in modo particolare, anche se a livello di tempi non efficace contro i rivali di Ferrari, McLaren e Mercedes. Monza patria delle papaya, a quanto pare e dall’arancio Olanda di Verstappen alla McLaren firmata Andrea Stella, il team principal di Orvieto che ha saputo indirizzare la squadra verso questa fase dominante. Con 30 punti di distacco nella classifica costruttori, il mondiale potrebbe essere alla sua portata. Monza però è stato anche il teatro dell’annuncio ufficiale di Kimi Antonelli con la Mercedes il prossimo anno.

Il ragazzo bolognese, 18 anni appena compiuti, figlio d’arte (papà Marco è pilota e team manager nel GT) ha convinto tutti anche se nella prima sessione di prove libere è andato a sbattere dopo 10 minuti. “sono contento di rivedere un pilota italiano in F.1 – ha detto il presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani – e ringrazio Mercedes e Toto Wolff per aver dato l’occasione a un giovane del nostro vivaio di competere ai massimi livelli”. “Siamo ovviamente felici di aver confermato le prestazioni mostrate nelle gare precedenti – ha detto Andrea Stella, il team principal McLaren – la gara al solito sarà altra cosa ma era importante avere dei riscontri che sono stati ultra soddisfacenti”.
Al contrario, da Russell a Verstappen, si sono lamentati per la poca aderenza, colpa forse di un asfalto troppo nuovo che deve gommarsi ancora: “Non c’era verso di stare in strada – ha detto Verstappen – scivolava dappertutto”. Un problema questo che ha afflitto tutti coloro i quali non avevano una McLaren per le mani. Domenica partenza della gara alle 15.






