F.1 GP GRAN BRETAGNA Russell comanda la tripletta inglese davanti ad Hamilton e Norris con Ferrari da KO

DI PAOLO CICCARONE

SILVERSTONE – Tre piloti inglesi davanti a tutti nelle gara di casa, un evento storico che va scritto nei taccuini dei record perché averne così di piloti protagonisti e vincenti non capita tutti i giorni. Stavolta la pole l’ha segnata George Russell che sette giorni fa in Austria aveva ottenuto un successo clamoroso dovuto al contatto fra Verstappen e Norris e proprio quest’ultimo, dopo aver dominato le prove libere, in qualifica non è andato oltre il terzo posto, alle spalle anche di Lewis Hamilton, il vecchio leone che per pochi secondi ha fatto urlare i tifosi quando è salito in pole provvisoria, prima che il compagno di squadra in Mercedes, Russell, gli strappasse il primato per 171 millesimi.

Quarta posizione per Verstappen con una Red Bull difficoltosa, tanto che Perez è uscito subito in qualifica e partirà 19. In ultima fila. Verstappen ha rovinato il giro buono con una uscita alla Becketts dove ha rovinato il fondo e ha perso qualche decimo che gli avrebbero consentito di partire una fila davanti, ma conoscendolo e sapendo cosa può fare, vedere questi quattro lì davanti fa capire molto.

Davanti manca la Ferrari: Sainz soltanto settimo, Leclerc undicesimo fuori dalla Q3 per un errore ma mai incisivo nel week end. E a peggiorare le cose c’è la piccola Haas di Hulkenberg che monta un motore Ferrari, ha portato delle modifiche che hanno funzionato ed è finita davanti alla squadra ufficiale. Un messaggio forte e chiaro di cosa non va a Maranello, visto che dopo aver portato modifiche, sono tornati alla versione vecchia di Imola, che poi era solo un mese e mezzo fa. Con i limiti di spesa imposti dalla federazione, sbagliare gli sviluppi è deleterio e la Ferrari, sulla pista più completa del mondiale, ha confermato il passo del gambero visto in Canada poi Spagna e Austria.

Se due indizi fanno una prova, qui emerge la certezza che si è lavorato nella direzione sbagliata. Al contrario, Mercedes che era partita ancora in ritardo, ha saputo recuperare e lo stesso dicasi per McLaren mentre Red Bull è arrivata al capolinea nel momento in cui Newey ha smesso di seguire il lavoro dello staff tecnico. E parlando di Newey, riemergono le voci di Aston Martin che lo vuole in concorrenza con la Ferrari. Ci si dimentica solo un particolare: non è solo Newey a fare la differenza, infatti è tutto il suo studio tecnico, che costa soldi. Senza i suoi uomini di fiducia il buon Adrian preferisce starsene al mare a godersi i milioni guadagnati negli anni. Mica di buttarsi in qualcosa che potrebbe dargli più grattacapi. Ovvero, meglio un sogno incompiuto (leggi Ferrari) che la certezza di un fallimento sicuro (leggi sempre Ferrari) nel caso non dovesse andare bene…

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