F.1 GP GRAN BRETAGNA Arrivo con la Safety Car e la FIA ammette l’errore che è costato il secondo posto a Lewis

DI PAOLO CICCARONE foto F1/X

SILVERSTONE – Poteva essere un gran finale, di quelli emozionanti da ricordare. Invece no. La safety car, entrata in pista a 6 giri dalla fine per rimuovere la Red Bull di Verstappen, è rimasta lì in testa al gruppo anche se il pannello dei commissari diceva che sarebbe rientrata e consentire un ultimo giro, o due, a spron battuto. Invece niente. Ufficialmente sono arrivate le “scuse” della FIA: “E’ stato un bug nel sistema che ha provocato l’errore”. Può essere. Peccato che ad Abu Dhabi 2021 il sistema aveva funziona in senso inverso ed erano poi corsi ai ripari, dopo che buoi e mandriani compresi, avevano lasciato la stalla.

Con la safety ci ha rimesso Antonelli la zona punti

In un mondo dove la FIA ha tutti i dati in tempo reale, le TV hanno le informazioni di tutti i team e poi decidono cosa mandare in onda, c’è un bug nel sistema. Il bug sono commissari diversi gara per gara, decisioni opposte (vedi bandiera gialla in qualifica in Austria) a quelle prese in precedenza, una mancanza di omogeneità che impedisce di capire e agire come si deve. Ci fosse uno che dice tiriamo la monetina e vediamo che succede, sarebbe più professionale di cose viste negli ultimi tempi. Nello sport ipertecnologico come la F.1, non si può decidere una corsa, un mondiale, una gara a seconda di chi siede fra i commissari (a rotazione con uno del posto che viene scelto apposta). E che dire delle sanzioni? Ore dopo la fine della gara non si sapeva ancora niente su Hamilton e una presunta infrazione.

Se l’hanno vista subito, ci voleva tanto a decidere? Intanto a Silverstone 564 mila presenze in tre giorni, record mondiale. Se c’è chi paga per certi spettacoli, allora hanno vinto loro e va bene così, ma a noi qualche dubbio resta. Eccome se resta..

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